“Romani 1–6”, Nuovo Testamento – Manuale per l’insegnante d’Istituto (2025)
Romani 1–6
L’apostolo Paolo insegna che tutti hanno bisogno dell’Espiazione di Gesù Cristo. Tramite l’Espiazione del Salvatore siamo giustificati, otteniamo la remissione dei nostri peccati e riceviamo la salvezza. Paolo chiarisce che la salvezza perviene tramite la grazia del Salvatore, non mediante la legge di Mosè. La grazia di Dio non condona il peccato, ma ci dà il potere di superarlo. Il battesimo per immersione simboleggia la nostra morte rispetto al peccato e la nostra nuova vita in Cristo.
Ulteriori risorse
Sussidi per le Scritture: Nuovo Testamento, “Romani 1–6”
Nota: l’“Introduzione al corso” fornisce una guida su come usare i quattro elementi standard della lezione che seguono.
Stimolare lo studio personale
Prima della lezione, potresti inviare agli studenti uno o più dei seguenti messaggi o crearne di tuoi personali:
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Vi è mai capitato di ricevere pressioni o di essere derisi dagli altri per la vostra scelta di seguire Gesù Cristo? Pensate a come gli insegnamenti di Paolo contenuti in Romani 1:1–17 potrebbero aiutarvi a diventare discepoli più coraggiosi.
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Alcuni si chiedono: “Perché abbiamo bisogno di un Salvatore?”. Riflettete su come rispondereste a questa domanda mentre studiate Romani 3:10–12, 23–25; 5:1–2, 8–11, 20–21; 6:23.
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Vi sentite mai sopraffatti o scoraggiati a causa delle vostre sofferenze? Scoprite perché Paolo incoraggiò i santi a “[gloriarsi] nelle tribolazioni” mentre studiate Romani 5:1–5.
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Come descrivereste il vostro impegno verso il vangelo del Salvatore? Mentre studiate Romani 6:1–12, prestate attenzione a cosa il Salvatore si aspetta da chi sceglie di seguirLo.
Domande e condivisione
Dai agli studenti il tempo di porre domande e di condividere idee e verità che hanno scoperto nel loro studio personale di Romani 1–6.
Formazione delle abilità
Romani 1:13–17 potrebbe essere utile per mettere in pratica l’abilità “Usare gli insegnamenti dei dirigenti della Chiesa per comprendere le Scritture” in Abilità per lo studio delle Scritture. I versetti in Romani 3:10–12, 23–25; 5:1–2, 8–11, 20–21; 6:23 potrebbero essere utili per mettere in pratica l’abilità “Trovare il significato delle parole e delle espressioni” in “Abilità per lo studio delle Scritture”.
Opzioni per le attività di apprendimento
Per te e per i tuoi studenti sono disponibili diverse opzioni di apprendimento. Con l’aiuto della preghiera, scegli quali opzioni possono essere più significative per la tua classe.
Perché non devo mai vergognarmi del vangelo di Gesù Cristo?
Invita gli studenti a scrivere alla lavagna i motivi per cui una persona potrebbe provare imbarazzo o vergogna a essere un seguace di Gesù Cristo o un membro della Sua Chiesa.
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Quale influenza ha il senso di imbarazzo o di vergogna sul modo in cui viviamo il Vangelo?
Fai notare che l’apostolo Paolo affrontò molte critiche e molta opposizione durante il suo ministero. Ciononostante, all’inizio della sua lettera ai Romani dichiarò con coraggio: “Io non mi vergogno dell’Evangelo” (Romani 1:16). Leggete insieme Romani 1:1–17 cercando i possibili motivi per cui Paolo non si vergognava del vangelo del Salvatore.
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Quali erano i sentimenti di Paolo nei confronti di Gesù Cristo? Che cosa provava per la sua chiamata di apostolo?
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Che cosa possiamo imparare da Paolo sulla condivisione del Vangelo? (Potresti mostrare questo principio che l’anziano Dieter F. Uchtdorf ha tratto dal versetto 16: “Poiché il vangelo di Cristo ‘è potenza di Dio per la salvezza’ [Romani 1:16], potete condividerlo con fiducia in voi stessi, con coraggio e con umiltà” [“Opera missionaria: condividere ciò che avete nel cuore”, Liahona, maggio 2019, 17]).
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Come può il fatto di sperimentare personalmente il potere del vangelo del Salvatore influenzare il modo in cui lo condividete?
Per riuscire a fare riflessioni più profonde su Romani 1:16, gli studenti potrebbero lavorare da soli o con un compagno usando lo strumento di ricerca della Biblioteca evangelica o lo Scripture Citation Index [Indice delle citazioni delle Scritture, in inglese] (scriptures.byu.edu) e scoprire cosa hanno detto i dirigenti della Chiesa su Romani 1:16 (se gli studenti hanno bisogno di aiuto a usare una di queste fonti, potresti esaminare insieme a loro “Usare gli insegnamenti dei dirigenti della Chiesa per comprendere le Scritture” in Abilità per lo studio delle Scritture). Dopo aver concesso loro il tempo di studiare, chiedi che cosa hanno trovato.
Per concludere, invita gli studenti a valutare la loro capacità di dimostrare che non si vergognano di Gesù Cristo e del Suo vangelo. Invitali anche a pensare a cosa possono fare per essere testimoni più coraggiosi del Salvatore. Puoi lasciare loro il tempo di scrivere i pensieri e le impressioni suggeriti loro dallo Spirito Santo.
Romani 3:10–12, 23–25; 5:1–2, 8–11, 20–21; 6:23
Perché ho bisogno di Gesù Cristo?
Potresti mostrare questa esperienza raccontata dall’anziano D. Todd Christofferson:
Qualche tempo fa, una persona che appartiene alla Chiesa da molti anni mi ha chiesto: “Perché ho bisogno di Gesù Cristo? Rispetto i comandamenti; sono una brava persona. Perché ho bisogno di un Salvatore?”. Devo dire che [le domande] di questo membro [mi hanno] tolto il respiro. (“Perché abbiamo bisogno di Gesù Cristo”, Liahona, dicembre 2020, 14)
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Anche voi rimarreste sorpresi da queste domande? Perché sì o perché no?
Spiega che in Romani 2–6 Paolo parla della convinzione di alcuni Giudei cristiani secondo cui i Gentili cristiani dovevano osservare la legge di Mosè per essere salvati (vedere Romani 2:25–29; 4:9–12). Essendo focalizzati sull’obbedienza alla legge di Mosè, questi membri della Chiesa non erano riusciti a comprendere pienamente il ruolo essenziale che Gesù Cristo svolge nella loro salvezza.
Scrivi alla lavagna questi versetti:
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Romani 3:10–12, 23–25; 5:1–2, 8–11, 20–21; 6:23. Vedere anche 2 Nefi 2:5–8.
Invita gli studenti a lavorare in piccoli gruppi cercando in questi versetti le risposte alla domanda: “Perché abbiamo bisogno di un Salvatore?”.
Nota: in questi versetti potrebbero esserci parole che i tuoi studenti non conoscono. Incoraggiali a usare le risorse indicate in “Trovare il significato delle parole e delle espressioni”, in Abilità per lo studio delle Scritture, per scoprirne il significato. Potresti dare un esempio di come utilizzare questa abilità facendo notare che, dal momento che in questi versetti Paolo fa spesso riferimento alla “grazia” (vedere Romani 3:24; 5:2, 20–21), è importante capire che cosa significhi. Invita gli studenti a consultare la voce “Grazia” nella Guida alle Scritture o in Argomenti e domande (Biblioteca evangelica) per avere maggiore chiarezza.
Dopo che gli studenti avranno dedicato del tempo allo studio e alla discussione in piccoli gruppi invitali a dire cosa hanno imparato che potrebbe dare risposta alla domanda: “Perché abbiamo bisogno di un Salvatore?”. Gli studenti possono esprimere verità simili a queste: Tutti abbiamo peccato e siamo privi della gloria di Dio. Solo accettando fedelmente Gesù Cristo e la Sua Espiazione possiamo ricevere la Sua grazia per essere giustificati e salvati.
Man mano che gli studenti esprimono le loro idee, potresti porre queste domande per valutare la loro comprensione degli insegnamenti di Paolo:
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Che cosa avete imparato sul rapporto tra la fede in Gesù Cristo, le nostre opere e la grazia del Salvatore? (Se gli studenti hanno difficoltà a rispondere a questa domanda, potresti usare la situazione ipotetica che si trova alla fine di questa attività di apprendimento).
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Quali sentimenti provate per Gesù Cristo, sapendo che mediante la Sua grazia potete essere salvati?
Potresti fare una di queste cose per aiutare gli studenti a sentire più profondamente quanto hanno bisogno Salvatore:
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Guarda insieme a loro “Perché abbiamo bisogno di un Salvatore” (02:18) e invitali a scrivere le loro personali motivazioni per cui hanno bisogno del Salvatore.
2:185:37 -
Invitali poi a portare degli esempi di come sono stati aiutati dal Salvatore e dalla Sua grazia.
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Invitali anche a spiegare come influisce sul loro modo di vivere comprendere che hanno bisogno del Salvatore e della Sua grazia.
Situazione ipotetica facoltativa:
Per aiutare gli studenti a comprendere il rapporto tra la fede in Gesù Cristo, le nostre opere e la grazia del Salvatore, affiggi o disegna alla lavagna questa immagine:
Invita gli studenti a immaginare di trovarsi in un deserto e di essere sul punto di morire di sete. Su una collina vicina vedono una bottiglia d’acqua.
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Quale di queste cose vi salverà? a) La vostra convinzione che l’acqua possa salvarvi, b) Il vostro sforzo per raggiungere l’acqua e berla oppure c) L’acqua in sé e per sé.
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In che senso l’acqua in questa analogia è simile a Gesù Cristo e alla Sua Espiazione?
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Come potreste usare questa analogia per descrivere il rapporto tra la fede in Gesù Cristo, le nostre opere e la grazia del Salvatore? (Gli studenti possono lavorare con un compagno ed esercitarsi a usare l’analogia per insegnare il rapporto tra fede, opere e grazia).
Come può il Salvatore aiutarmi nelle mie prove?
Potresti iniziare scrivendo alla lavagna questi titoli: Prove o difficoltà che affrontiamo nella vita e Reazioni comuni alle prove o alle difficoltà. Invita gli studenti a portare degli esempi di cosa potrebbe andare in ogni categoria.
Potresti anche chiedere loro di pensare a una prova o a una difficoltà che magari stanno affrontando nella vita. Incoraggiali a prestare attenzione, mentre studiano, ai suggerimenti dello Spirito Santo che possono aiutarli nelle loro circostanze personali.
Spiega che, come noi, i santi romani affrontavano molte prove. Invita gli studenti a leggere Romani 5:1–5 cercandovi insegnamenti che possono aiutarci nei momenti di prova o di difficoltà.
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Perché è importante volgersi al Salvatore quando affrontiamo delle prove? (Gli studenti possono individuare un principio simile a questo: Quando accediamo alla grazia del Salvatore tramite la fede possiamo ottenere pazienza, esperienza e speranza durante le nostre tribolazioni).
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Come può la grazia del Salvatore aiutarci ad accrescere la pazienza, l’esperienza e la speranza mentre affrontiamo le prove? (Se necessario, leggete insieme “Grazia” nella Guida alle Scritture).
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In quali occasioni la grazia del Salvatore ha aiutato voi o qualcuno che conoscete in una circostanza difficile?
Per aiutare gli studenti a riflettere più profondamente su come la grazia del Salvatore può aiutarci oggi ad affrontare le difficoltà, potresti presentare questa situazione ipotetica:
Quando Mary affronta situazioni difficili, tende a diventare impaziente. Man mano che la sua impazienza si accumula, spesso dice e fa cose di cui si rammarica. Vuole l’aiuto del Salvatore, ma si sente indegna di richiederlo.
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Qual è il possibile malinteso di Mary sull’aiuto del Salvatore o sulla Sua grazia?
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Quali aspetti del carattere del Salvatore vorreste far comprendere a Mary?
Potresti proporre questa dichiarazione del fratello Bradley R. Wilcox, primo consigliere della presidenza generale dei Giovani Uomini, e chiedere agli studenti di applicarla alla situazione ipotetica:
Ricordate che Dio e Cristo sono disposti ad aiutarci qui e ora. […]
La Sua grazia non è solo un premio per i degni. È “l’aiuto divino” che Egli ci dà per aiutarci a diventare degni. Non è solo una ricompensa per i giusti. È “l’investitura di forza” che Egli ci dà per aiutarci a diventare giusti. Noi non stiamo solo camminando verso Dio e Cristo. Stiamo camminando con Loro. (“Essere degni non significa essere impeccabili”, Liahona, novembre 2021, 67)
Potresti chiedere agli studenti di riflettere sulla prova o sulla difficoltà che hanno individuato all’inizio di questa attività di apprendimento. Invitali a pensare a come cercare la grazia del Salvatore oggi stesso potrebbe aiutarli a crescere mentre affrontano la loro prova.
Come posso trovare una nuova vita in Gesù Cristo?
Puoi iniziare questa attività invitando gli studenti a formare piccoli gruppi e fornendo loro la scheda “Romani 6:1–12”:
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Dopo che avranno dedicato del tempo alla discussione in piccoli gruppi invita gli studenti a dire quale verità hanno trovato e come si applica a Felix. Possono individuare verità simili a queste: Quando scegliamo di seguire Gesù Cristo, ci impegniamo a lasciarci alle spalle i nostri peccati e a camminare in novità di vita. Il battesimo simboleggia la nostra morte rispetto al peccato e la nostra nuova vita in Cristo.
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Com’è stata benedetta la vostra vita grazie al vostro impegno di lasciarvi alle spalle il peccato e diventare una persona nuova tramite Gesù Cristo? (Potresti trovare utile indicare agli studenti 2 Corinzi 5:17 e Mosia 27:23–26 come ulteriori risorse scritturali).
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Che cosa può accadere se il nostro impegno a seguire Gesù Cristo è sporadico?
Potreste guardare “In novità di vita” (01:18) o leggere questa dichiarazione dell’anziano David A. Bednar e poi discuterla insieme:
Dopo che usciamo dalle acque del battesimo la nostra anima ha bisogno costantemente di essere immersa e impregnata della verità e della luce del vangelo del Salvatore. L’immersione sporadica e superficiale nella dottrina di Cristo e la partecipazione occasionale nella Sua chiesa restaurata non possono produrre quella trasformazione spirituale che ci permetterà di camminare in novità di vita. […]
L’immersione totale e la saturazione nel vangelo del Salvatore sono i passi fondamentali del processo di rinascita. (“Bisogna che nasciate di nuovo”, Liahona, maggio 2007, 21)
Potresti mostrare il diagramma qui riprodotto. Invita gli studenti a pensare a dove si collocherebbero. Invitali a scrivere quali cambiamenti potrebbero fare per essere più immersi nel vangelo del Salvatore in modo da poter diventare più simili a Lui.