Sussidi per le Scritture
Esodo 14–18
Dopo la decima piaga, Faraone concede a Mosè e ad Aaronne di condurre i figli d’Israele fuori dall’Egitto. Dopo la loro partenza, però, Faraone indurisce il suo cuore e manda l’esercito all’inseguimento degli Israeliti accampati vicino al Mar Rosso. Il Signore divide il Mar Rosso e i figli d’Israele lo attraversano su terra asciutta mentre l’esercito di Faraone vi annega. Il popolo d’Israele canta inni di lode e di ringraziamento all’Eterno. In seguito, mentre viaggiano verso il monte Sinai, gli Israeliti si lamentano con Mosè a causa della fame e della sete. Il Signore fornisce miracolosamente al popolo cibo e acqua nel deserto. Gli Israeliti prevalgono in battaglia contro gli Amalechiti. Mentre gli Israeliti sono accampati vicino al monte Sinai, Ietro consiglia a Mosè di delegare ad altri alcune delle sue responsabilità.
Risorse
Nota: la citazione di una fonte non pubblicata da La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non implica che essa o il suo autore siano approvati dalla Chiesa o rappresentino la posizione ufficiale della Chiesa.
Approfondimenti e contesto
Dove andarono gli Israeliti dopo aver lasciato l’Egitto?
Dopo che Faraone permise agli Israeliti di lasciare l’Egitto, Dio li guidò “per la via del deserto, verso il Mar Rosso”. Il luogo esatto in cui si accamparono gli Israeliti dopo la loro partenza dall’Egitto non è chiaro.
L’espressione ebraica tradotta con “Mar Rosso” può anche essere tradotta con “Mare di giunchi”. Per questo motivo, alcuni credono che gli Israeliti possano essersi accampati vicino a qualche altro specchio d’acqua. Tuttavia, altri indizi suggeriscono che il testo si riferisce proprio al Mar Rosso. A prescindere da dove si trovassero gli Israeliti, le Scritture inducono a pensare che il mare che attraversarono fosse una grande distesa d’acqua.
Cartine relative alla Bibbia, n. 2 “L’esodo di Israele dall’Egitto e l’ingresso in Canaan”
Qual era lo scopo della colonna di nuvola e di fuoco?
La colonna di nuvola e di fuoco era un simbolo della presenza di Geova. Si frappose tra gli Egiziani e gli Israeliti presso il Mar Rosso. Era una fonte di luce e di protezione per gli Israeliti, ma “una nube tenebrosa per gli Egiziani”. In seguito, la colonna guidò gli Israeliti durante il loro viaggio nel deserto. Quando la nuvola si spostava, gli Israeliti la seguivano verso la loro destinazione successiva. Di notte, la colonna di fuoco dava luce per guidare gli Israeliti verso dove dovevano andare.
Fu Dio a indurire il cuore di Faraone?
Che cosa intendeva Mosè quando disse: “Siate saldi, e osservate la liberazione che l’Eterno compirà”?
La parola ebraica tradotta con “liberazione” è spesso usata nell’Antico Testamento per riferirsi all’aiuto o all’intervento di Dio, quasi sempre in qualche forma di soccorso fisico. L’espressione “siate saldi” deriva da una parola ebraica che può anche significare “mettersi nella posizione giusta o assegnata”. Con Faraone e i suoi eserciti che si avvicinavano rapidamente, gli Israeliti si trovarono davanti a una difficoltà insormontabile. Quando disse: “Siate saldi, e osservate la liberazione che l’Eterno compirà”, Mosè potrebbe aver invitato gli Israeliti a non considerare la loro forza limitata e a riporre invece la loro fiducia nel potere di Dio di liberarli.
Quali simboli troviamo nel passaggio degli Israeliti attraverso il Mar Rosso?
L’apostolo Paolo insegnò che il passaggio degli Israeliti attraverso il Mar Rosso, insieme alla colonna di nuvola e di fuoco che li copriva, simboleggiava il battesimo mediante l’acqua e il fuoco. Attraversando il Mar Rosso, gli Israeliti si lasciavano alle spalle la vita della schiavitù in Egitto e iniziavano una nuova vita come popolo dell’alleanza del Signore.
Che cosa possiamo imparare sulla rivelazione dal miracolo presso il Mar Rosso?
In una rivelazione ricevuta da Joseph Smith e rivolta a Oliver Cowdery, il Signore usò l’esperienza di Mosè al Mar Rosso come esempio di rivelazione tramite lo Spirito Santo. Il Signore promise che avrebbe parlato alla mente e al cuore di Oliver tramite lo Spirito Santo. Poi spiegò: “Ora ecco, questo è lo spirito di rivelazione; ecco, questo è lo spirito mediante il quale Mosè portò i figlioli d’Israele attraverso il Mar Rosso su terra asciutta”.
Riguardo a questo paragone, il presidente Jeffrey R. Holland ha spiegato:
“Perché il Signore usa come classico esempio dello ‘spirito di rivelazione’ l’attraversamento del Mar Rosso [Dottrina e Alleanze 8:3]? […]
Il problema di Mosè era come tirarsi fuori, assieme ai figli di Israele, dalla difficile situazione in cui si trovava. Dietro di loro c’erano carri da guerra, ai lati dune di sabbia e davanti una distesa d’acqua. Aveva bisogno di informazioni per sapere cosa fare, la sua richiesta era di vitale importanza, si trattava veramente di vita o di morte. […]
Il Mar Rosso si aprirà per l’onesto cercatore di rivelazioni”.
Moses Parting the Red Sea [Mosè divide il Mar Rosso], di Robert T. Barrett
Che cosa simboleggia la mano destra del Signore?
Le Scritture spesso parlano della mano destra di Dio con un significato simbolico. Ad esempio, la mano destra di Dio è associata alla rettitudine, al potere e alla stipula di alleanze. Il Signore viene inoltre descritto dare esecuzione al Suo giudizio e salvare il Suo popolo con la Sua mano destra. Gesù Cristo viene spesso descritto come alla destra di Dio, e anche i giusti dimoreranno eternamente alla destra di Dio.
Per quali aspetti il legno gettato nelle acque di Mara ci ricorda Gesù Cristo?
Quando Mosè obbedì al comandamento del Signore di gettare un legno nelle acque di Mara, l’acqua, che prima era amara e non potabile, divenne sana e pura. Come il legno che sanò le acque di Mara, Gesù Cristo offre il Suo potere guaritore per purificarci e rimuovere l’amarezza dalla nostra vita. Dopo il miracolo a Mara, il Signore proclamò: “Io sono l’Eterno che ti guarisco”.
Che cos’era la manna?
In ebraico, la parola manna significa “che cos’è?”. Fu così che gli Israeliti reagirono quando trovarono per la prima volta il cibo miracoloso che appariva sul terreno nel deserto. Il Signore fornì agli Israeliti la manna durante i quarant’anni in cui vagarono nel deserto. La manna è stata descritta come una “piccola sostanza alimentare di forma rotonda che aveva il sapore di focaccia fatta con il miele […] o con l’olio”. Gli Israeliti la preparavano in diversi modi. Nel libro di Numeri leggiamo che il popolo “la riduceva in farina con le macine o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere in pentole o ne faceva delle focacce”.
La manna era un simbolo di Gesù Cristo. Dopo aver sfamato miracolosamente cinquemila persone durante il Suo ministero terreno, il Salvatore ricordò ai Giudei il pane venuto dal cielo che i loro antenati avevano mangiato. Poi definì Se stesso “il vero pane che viene dal cielo”. Egli attestò: “Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà mai sete”, e “se uno mangia questo pane vivrà in eterno”.
Cosa insegnava agli Israeliti la raccolta della manna?
L’anziano D. Todd Christofferson ha affermato: “Fornendo loro il pane quotidiano, un giorno alla volta, Geova stava provando a insegnare la fede a una nazione che nel corso di circa 400 anni aveva perduto gran parte della fede dei suoi padri. Stava insegnando loro ad aver fiducia in Lui, a ‘[guardare a Lui] in ogni pensiero; [a non dubitare, a non temere]’ (Dottrina e Alleanze 6:36). Ogni giorno dava loro quanto era necessario per quel giorno. Tranne che il sesto giorno, non potevano mai conservare la manna per i giorni successivi. In buona sostanza, i figlioli d’Israele dovevano camminare con Lui quel giorno e avere fiducia che Egli avrebbe loro concesso abbastanza cibo per il giorno dopo proprio il giorno dopo. In questo modo, Egli non sarebbe mai stato troppo distante dalla loro mente e dal loro cuore”.
Poco prima che gli Israeliti entrassero nella terra promessa, Mosè li esortò a ricordare tutto ciò che il Signore aveva fatto per loro nel deserto. Insegnò che uno degli scopi del Signore nel fornire la manna era quello di aiutarli a sapere che “l’uomo non vive soltanto di pane, ma vive di tutto quello che procede dalla bocca dell’Eterno”.
Che cos’è un omer?
Il Signore comandò agli Israeliti di raccogliere ogni giorno un omer di manna per ogni persona nella loro tenda. Un omer è un’unità di misura che equivale a circa due litri.
Per quali aspetti l’acqua che sgorga dalla roccia ci ricorda Gesù Cristo?
Le Scritture definiscono Gesù Cristo sia come “la Rocca” (o “roccia”) che come la fonte di acqua viva. Parlando degli Israeliti che bevvero acqua dalla roccia, l’apostolo Paolo disse che “tutti bevvero la stessa bevanda spirituale, perché bevevano alla roccia spirituale che li seguiva; e la roccia era Cristo”.
Perché Mosè teneva in alto le mani durante la battaglia di Israele?
Durante la battaglia di Israele contro gli Amalechiti, Mosè dichiarò che sarebbe stato in cima alla collina con “il bastone di Dio in mano”. Israele prevaleva contro gli Amalechiti solo quando le mani di Mosè erano alzate. È possibile che, per Mosè, quello di tenere le mani alzate fosse un gesto di preghiera. A prescindere dal motivo delle azioni di Mosè, è chiaro che il Signore fu la fonte del potere degli Israeliti in questa battaglia. Le azioni di Aaronne e Hur in questo episodio sono state usate dai dirigenti della Chiesa per insegnare l’importanza di sostenere il profeta del Signore.
One Before God [uno dinanzi a Dio], di Joseph Brickey
Perché il Signore comandò a Mosè di distruggere gli Amalechiti?
Gli Amalechiti erano una tribù nomade che spesso entrava in conflitto con gli Israeliti. Si credeva che discendessero da Amalec, un nipote di Esaù. Mentre il resoconto dell’Esodo indica che gli Amalechiti provocarono la guerra contro Israele, il libro di Deuteronomio aggiunge l’importante dettaglio che gli Amalechiti attaccarono la retroguardia del campo, uccidendo i più vulnerabili. Per questo motivo, il Signore giurò di opporsi a loro. Gli Amalechiti continuarono ad attaccare Israele nelle generazioni a venire.
Scopri di più
Lo spirito di rivelazione
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Jeffrey R. Holland, “‘Non gettate dunque via la vostra franchezza’”, Liahona, giugno 2000, 34–42
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David A. Bednar, “Lo spirito di rivelazione”, Liahona, maggio 2011, 87–90
La manna
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D. Todd Christofferson, “Riconoscere la mano di Dio nelle benedizioni che riceviamo quotidianamente”, Liahona, gennaio 2012, 24–31
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“La manna”, Per la forza della gioventù, aprile 2022, 21
Sostenere i profeti
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Anziano Ronald A. Rasband, “‘Ecco, io sono la luce che dovete tenere alta’”, Liahona, novembre 2024, 108–111
Materiale multimediale
Musica
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“Bread of Life, Living Water” [O Gesù, Pane di vita], Hymns—For Home and Church
Video
Immagini
The Passage of the Red Sea [l’attraversamento del Mar Rosso], di William Hole/Bridgeman Images
The Gathering of the Manna [la raccolta della manna], di James Tissot
Affresco degli Israeliti che raccolgono la manna, di Leopold Bruckner
Affresco di Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia, di Leopold Bruckner