Sussidi per le Scritture
Apocalisse 15–22


“Apocalisse 15–22”, Sussidi per le Scritture: Nuovo Testamento (2024)

Sussidi per le Scritture

Apocalisse 15–22

I capitoli conclusivi di Apocalisse descrivono gli ultimi eventi terreni che adempiranno il piano del Padre Celeste per redimere i Suoi figli. Giovanni vede gli angeli gioire per la salvezza resa possibile dal trionfo di Gesù Cristo sul male. Egli vede la caduta della malvagia Babilonia. Vede la gloria della Seconda Venuta e le benedizioni dell’Esaltazione preparate per i giusti. Giovanni vede inoltre che i giusti, cioè le persone rette che si leveranno nella prima risurrezione, godranno di mille anni di pace insieme a Cristo. La terra riceverà quindi la sua gloria celeste e diventerà la dimora eterna del popolo di Dio.

Risorse

Nota: la citazione di una fonte non pubblicata da La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non implica che essa o il suo autore siano approvati dalla Chiesa o rappresentino la posizione ufficiale della Chiesa.

Approfondimenti e contesto

Apocalisse 15:2

Che cosa significa il “mare di vetro”?

Giovanni usò l’espressione “un mare di vetro e di fuoco” per descrivere la gloria celeste. Il profeta Joseph Smith apprese che il “mare di vetro” rappresenta “la terra, nel suo stato santificato, immortale ed eterno”. Joseph Smith inoltre descrisse il luogo in cui risiede Dio come “un globo simile ad un mare di cristallo e di fuoco”.

Apocalisse 15:6

Cosa sappiamo riguardo ai sette angeli?

“Dio designa sette angeli per dare esecuzione al giudizio. […] I ministri della giustizia sono angeli di alto rango, come suggerito dalle cinture d’oro che indossano simili a quella del Figliuol dell’Uomo”.

Apocalisse 15:7

Che cosa rappresentano le sette coppe o ciotole?

Uno studioso ha fatto notare “il contrasto tra i sette sigilli, le sette trombe e le sette ciotole [o ‘coppe’]. I sigilli annunciano i disegni di Dio, le trombe danno suono alla voce di avvertimento e le coppe attuano il suo giudizio. […] Questo capitolo non celebra il Dio della misericordia, ma il Dio della giustizia. Giovanni fa capire che la giustizia avrà il suo momento. […] Il capitolo quindici dimostra due cose: la prima è che le piaghe sono inesorabili una volta iniziate; la seconda è che Dio le esegue con giustizia e vendetta sul mondo. Sebbene il castigo arrivi senza attenuanti, esso è giusto e retto”.

Apocalisse 17–18

Perché Babilonia è un simbolo di malvagità?

Nel mondo antico, Babilonia divenne la capitale dell’impero babilonese durante il regno di Nebucadnetsar. Con Babilonia che si arricchiva sempre più dalle sue molte conquiste, Nebucadnetsar avviò un vasto programma di costruzione. Babilonia divenne la città più imponente della sua epoca. I profeti dell’Antico Testamento descrissero questa città come la “grande Babilonia”, “il vanto di tutta la terra” e “lo splendore dei regni”.

Purtroppo, la ricchezza e la gloria di Babilonia portarono alla corruzione morale e alla malvagità. Uno storico scrisse che quando Alessandro il Grande conquistò Babilonia, “rimase scioccato dalla morale di Babilonia”. Babilonia era così corrotta che il nome stesso divenne un simbolo della mondanità, della malvagità spirituale e del regno di Satana. Uno studioso ha osservato che Babilonia rappresenta “governi, istituzioni, imprese e chiese depravati che esistono negli ultimi giorni, i quali, per ricchezza, fama o potere, sfruttano e corrompono coloro che sono sotto il loro controllo o influenza”.

Apocalisse 17:4–5

Perché Giovanni descrisse Babilonia come “la madre delle meretrici”?

Giovanni seguì il modello profetico presente nell’Antico Testamento che consisteva nel descrivere a volte nazioni o gruppi come donne, spose o meretrici. In questo caso, la donna che Giovanni vide nella sua rivelazione era una meretrice. Una meretrice è una persona che accetta denaro per commettere atti sessuali. L’abito elegante e costoso della meretrice indica la sua ricchezza e “il potere di sedurre quelli di rango più alto”. In questo modo, essa “rappresenta le filosofie e le false teologie che hanno sedotto, legato e accecato l’umanità fin dal principio”. I nomi scritti sulla fronte indicano la sua ribellione contro Dio e le Sue alleanze. Questa meretrice ha potere tra tutte le nazioni e tra tutti i popoli. Con il tempo, le persone che essa governa si rivolteranno contro di lei e gli uni contro gli altri.

Apocalisse 19:7–9

Che cos’è la “cena delle nozze dell’Agnello”?

L’Agnello rappresenta Gesù Cristo, che è lo sposo. Il banchetto nuziale rappresenta la Sua seconda venuta. La sposa rappresenta i santi fedeli della Chiesa di Cristo che attendono con ansia il ritorno del Salvatore. Essa è vestita di lino “puro”, o bianco, a rappresentare la sua purezza. Il presidente Jeffrey R. Holland ha dichiarato che i membri della Chiesa oggi hanno “il dovere di preparare la Chiesa dell’Agnello di Dio a ricevere l’Agnello di Dio in persona. […] Il modo di vivere che Gli presenteremo in quell’ora sacra dovrà essere degno di Lui!”. Il profeta Joseph Smith ha insegnato: “Coloro che osservano i comandamenti del Signore e che camminano secondo la Sua legge sino alla fine [sono] i soli individui cui sarà permesso di sedersi a quel glorioso banchetto”.

Apocalisse 19:11–13

Perché, nella visione di Giovanni, il Salvatore indossava una veste rossa e cavalcava un cavallo bianco?

Il cavallo bianco simboleggia la conquista e la vittoria. Il sangue di cui era tinta la veste del Salvatore può riferirsi ai Suoi nemici conquistati. Quando avverrà questo evento, “si udrà la sua voce: Ho calpestato il tino da solo e ho portato il giudizio su tutti i popoli; […] E li ho calpestati nella mia furia, e ho calcato i piedi su di loro nella mia collera, e ho spruzzato il loro sangue sui miei abiti, e ho macchiato tutte le mie vesti; poiché questo era il giorno della vendetta che era nel mio cuore”. Poiché sono macchiati di sangue prima dell’inizio della battaglia, gli abiti potrebbero anche alludere alle sofferenze di Cristo nel Getsemani e sulla croce. L’anziano Neal A. Maxwell ha detto: “Avendo sanguinato da ogni poro, quanto doveva essere colorata di rosso la Sua veste nel Getsemani! Quanto purpureo il Suo mantello! Non stupiamoci quindi se quando Cristo verrà, in potere e gloria, sarà vestito di rosso (vedere DeA 133:48) per indicare non soltanto una giusta ira, ma anche per ricordarci quanto Egli soffrì per ognuno di noi nel Getsemani e sul Calvario!”.

Apocalisse 19:15–16

Che cosa sono la spada affilata usata per percuotere le nazioni e la verga di ferro usata per governare le nazioni?

La spada affilata e la verga di ferro rappresentano entrambe la parola di Dio. Il profeta Joseph Smith chiarì questi versetti così: “E dalla sua bocca esce la parola di Dio e con essa percuoterà le nazioni; e le governerà con la parola della sua bocca.

Apocalisse 19:17–18, 21

Che cos’è il “grande convito di Dio”?

Nella sua rivelazione Giovanni vide la distruzione dei malvagi, raffigurata dagli uccelli che mangiavano la loro carne. Ezechiele descrisse la distruzione dei malvagi in maniera simile. La traduzione di Joseph Smith chiarisce che il “grande convito di Dio” è la distruzione di coloro “che combattono contro l’Agnello. Questo terribile “grande convito di Dio” è in netto contrasto con la gioiosa “cena delle nozze dell’Agnello”. La seconda venuta di Gesù Cristo sarà un’esperienza molto diversa per i malvagi rispetto a come sarà per i giusti.

Apocalisse 20:1–3

Che cosa sappiamo della condizione in cui si troverà Satana durante il Millennio?

Nella sua rivelazione Giovanni vide che Satana sarebbe stato legato durante il Millennio. “L’abisso” si riferisce al luogo in cui Satana e coloro che lo seguono saranno imprigionati. A un angelo del Signore sarà dato il potere di aprire l’abisso e mettervi dentro Satana. Per mille anni Satana non avrà il potere di ingannare o tentare nessuno. In questo periodo, i “figli cresceranno senza peccato fino alla salvezza”. Il profeta Nefi ha insegnato che Satana sarà legato anche a motivo della rettitudine dei santi..

Apocalisse 20:4

Chi Dio designerà come nostri giudici?

Giovanni non specificò chi siederà sui troni per giudicare. Probabilmente saranno i Dodici Apostoli che Gesù chiamò durante il Suo ministero terreno. Gesù disse che i Suoi apostoli siederanno sul trono e giudicheranno Israele. Ai giorni nostri, il Signore dà a coloro che hanno le chiavi del sacerdozio l’autorità di essere giudici in Israele. In ultima analisi, saranno il Padre Celeste e Gesù Cristo a giudicare tutti.

Apocalisse 20:5

Che cosa sappiamo sulla prima risurrezione?

Giovanni vide nella sua visione che molti dei morti risorgeranno durante quella che viene chiamata “la prima risurrezione”. Gesù Cristo fu il primo a risorgere. Dopo la Sua risurrezione, sono risorti i giusti di tutte le epoche trascorse fino ad allora. Le Scritture parlano anche di una prima risurrezione che avverrà in un giorno futuro. Dalle Scritture della Restaurazione apprendiamo che coloro che sono destinati alla gloria celeste risorgeranno nella prima risurrezione.

Apocalisse 20:12

Che cosa sono i libri sulla base dei quali saremo giudicati?

Nella sua visione Giovanni vide il giorno in cui tutti i figli di Dio staranno dinanzi a Cristo per essere giudicati dai libri. Il presidente Harold B. Lee ha spiegato: “I ‘libri’ di cui si parla si riferiscono ai rapporti delle [nostre] opere che sono tenuti sulla terra. […] Il libro della vita è il registro che è tenuto in cielo’”. Le ordinanze di salvezza e gli altri atti di fede e devozione sono registrati nei libri. I “libri” possono anche riferirsi alle Scritture, che contengono le parole e i comandamenti di Dio che dobbiamo osservare. Anche i nomi dei giusti saranno registrati nel libro della vita.

Apocalisse 21:1

Che cosa accadrà alla terra quando verrà Cristo?

Come parte della Caduta di Adamo, la terra passò da uno stato paradisiaco a uno teleste. Quando Cristo tornerà e la malvagità sarà distrutta, “Cristo regnerà personalmente sulla terra e […] la terra sarà rinnovata e riceverà la sua gloria paradisiaca”. Dopo i mille anni in cui Cristo regnerà, la terra sarà trasformata ancora una volta. Il profeta Joseph Smith ha descritto così questo cambiamento: “Questa terra sarà riportata alla presenza di Dio e incoronata di gloria celeste”.

Apocalisse 21:2–22:5

Qual è il simbolismo della città che Giovanni vide in visione?

Giovanni vide in visione una città che scendeva dal cielo, chiamata la Nuova Gerusalemme. La città era raffigurata come un enorme cubo, che ricorda le dimensioni cubiche del luogo santissimo nel tempio di Salomone. Nella città Giovanni vide pietre preziose, perle e oro. Le pietre preziose vengono menzionate nelle Scritture per rappresentare coloro che seguono il Signore in rettitudine e che sono stati raffinati attraverso le afflizioni e le prove.

Apocalisse 22:4

Che significato ha il fatto che i servitori di Dio abbiano il Suo nome sulla fronte?

Portare un nome sulla fronte può indicare fedeltà e devozione. Portare il nome di qualcuno su di sé può anche indicare l’assumere le caratteristiche di quella persona. Quelli che hanno il nome di Dio sulla fronte potrebbero rappresentare coloro che hanno preso su di sé il nome di Gesù Cristo attraverso le alleanze e le ordinanze del Vangelo e sono diventati come Lui.

Vedere anche “Apocalisse 7:2–3. Che cosa significa apporre un sigillo sulla fronte dei servitori di Dio?

Apocalisse 22:11–12

Come sarà il Giudizio finale?

In riferimento ad Apocalisse 22:11–12 e a passi simili, il presidente Dallin H. Oaks ha insegnato: “Da questi insegnamenti possiamo concludere che il Giudizio finale non è soltanto una valutazione della somma totale degli atti buoni e cattivi, ossia di ciò che abbiamo fatto. È un riconoscimento dell’effetto finale dei nostri atti e dei nostri pensieri, ossia di ciò che siamo diventati. Non è sufficiente l’apparenza. I comandamenti, le ordinanze e le alleanze del Vangelo non sono dei versamenti da effettuare in un conto celeste. Il vangelo di Gesù Cristo è un piano che ci mostra come diventare ciò che il nostro Padre Celeste desidera che diventiamo”.

Apocalisse 22:18–19

Che cosa intendeva Giovanni quando disse che nessuno avrebbe dovuto aggiungere alcunché a “questo libro”?

Riguardo a un’interpretazione errata di questo passo, il presidente Jeffrey R. Holland ha insegnato:

“Uno degli argomenti che viene spesso usato in difesa di un canone di Scritture chiuso è il versetto nel Nuovo Testamento che si trova in Apocalisse 22:18: ‘Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole […] di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro’. Tuttavia oggi esiste un forte consenso, praticamente tra tutti gli studiosi della Bibbia, che questo versetto si applichi solo al libro dell’Apocalisse e non alla Bibbia intera. Gli studiosi di oggi riconoscono un certo numero di ‘libri’ del Nuovo Testamento che quasi sicuramente furono scritti dopo che Giovanni ebbe ricevuto la rivelazione sull’isola di Patmo. Compresi in questa categoria sarebbero almeno i libri di Giuda, le tre Epistole di Giovanni e probabilmente l’intero Vangelo di Giovanni. Forse ve ne sono anche altri.

Ma c’è una risposta più semplice al perché quel versetto nel libro conclusivo dell’attuale Nuovo Testamento non si applichi all’intera Bibbia. E sarebbe che l’intera Bibbia come la conosciamo noi, cioè una raccolta di testi rilegati in un unico volume, non esisteva quando quel versetto fu scritto. Per secoli, dopo che Giovanni scrisse, i singoli libri del Nuovo Testamento circolarono singolarmente o forse insieme ad alcuni altri testi, ma quasi mai come una collezione completa. […]

Il fatto è che praticamente tutti i profeti dell’Antico e del Nuovo Testamento hanno aggiunto Scritture a quelle ricevute dai loro predecessori”.

Scopri di più

Il banchetto nuziale

  • David A. Bednar, “Rivestiti della tua forza, o Sion!”, Liahona, novembre 2022, 92–95

  • Argomenti e domande, “Seconda venuta di Gesù Cristo”, Biblioteca evangelica

Il Giudizio

Materiale multimediale

Video

“Giudizio finale” (3:50)

3:51

Immagini

un leone e un agnello seduti insieme in un campo erboso

Without Any Ire [senza ira], di Nancy Glazier

Gesù Cristo in una veste rossa che scende dal cielo in sella a un cavallo bianco
Gesù Cristo in piedi in una veste rossa mentre le persone si avvicinano a Lui

Christ in a Red Robe [Cristo con una veste rossa], di Minerva Teichert

il Salvatore risorto che sta in piedi con le braccia tese mentre le persone alla Sua destra si avvicinano con un atteggiamento di adorazione e le persone alla Sua sinistra si allontanano in preda all’angoscia

The Last Judgement [il Giudizio finale], di John Scott

Gesù Cristo accoglie nel regno celeste le persone risorte

The City Eternal [la città eterna], di Keith Larson