Sussidi per le Scritture
Apocalisse 1–5


“Apocalisse 1–5”, Sussidi per le Scritture: Nuovo Testamento (2024)

Sussidi per le Scritture

Apocalisse 1–5

Mentre si trova sull’isola di Patmo, Giovanni riceve una rivelazione riguardo a Gesù Cristo. Vede il Salvatore glorificato che detiene le chiavi della morte e dell’inferno, circondato da angeli. Gesù Cristo comunica dei messaggi a sette rami della Chiesa. Questi messaggi contengono lodi, rimproveri e direttive per i santi, come pure delle promesse per coloro che vincono i mali del mondo. Giovanni vede in visione Dio Padre seduto sul Suo trono che tiene in mano un libro sigillato con sette sigilli. Giovanni desidera che il libro venga aperto. Esseri celesti intonano cantici all’Agnello di Dio perché Egli è l’unico degno di aprire il libro sigillato.

Risorse

Nota: la citazione di una fonte non pubblicata da La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non implica che essa o il suo autore siano approvati dalla Chiesa o rappresentino la posizione ufficiale della Chiesa.

Approfondimenti e contesto

Per chi fu scritto il libro dell’Apocalisse e perché?

Giovanni il Beneamato scrisse il libro dell’Apocalisse mentre si trovava sull’isola di Patmo. L’apostolo era stato esiliato a Patmo poiché aveva reso testimonianza di Gesù Cristo. Giovanni chiamò il suo scritto “la rivelazione di Gesù Cristo”. La parola greca per rivelazione è apokalypsis che significa manifestazione o scoperta di ciò che è nascosto.

Questo libro è una rivelazione dell’autorità, del potere e del ruolo preminente di Gesù Cristo nel piano di salvezza del Padre Celeste. Esso fornisce anche informazioni molto importanti sugli eventi che precedono la Seconda Venuta e il Millennio.

cartina che mostra i luoghi di Roma, Patmo e Gerusalemme

Probabilmente Giovanni scrisse la sua rivelazione verso la fine del I secolo d.C. Questo fu un periodo in cui i santi affrontarono pesanti persecuzioni da parte dei Romani e una grave apostasia all’interno della Chiesa. Giovanni scrisse un messaggio di speranza e di incoraggiamento ai santi del suo tempo e ai santi degli ultimi giorni.

Benché sia ricco di immagini e simboli che non sono sempre facilmente comprensibili per il lettore moderno, i temi trattati da questo libro sono semplici e costituiscono una fonte d’ispirazione. Come spiega il Bible Dictionary, “Il messaggio dell’Apocalisse è identico a quello di tutte le Scritture: alla fine su questa terra Dio trionferà sul diavolo e sarà una vittoria definitiva del bene sul male, dei santi sui loro persecutori, del regno di Dio sui regni degli uomini e di Satana”.

Che cosa posso imparare dai simboli contenuti nell’Apocalisse?

Dio utilizza spesso i simboli per insegnare verità eterne, comprese quelle che riguardano il Suo Figlio diletto. Per comprendere i simboli, possono esserti utili le seguenti linee guida:

  • Cerca e prega per ricevere la guida dello Spirito Santo.

  • Studia le Scritture per stabilire se altri passi scritturali offrono un’interpretazione o uno spunto utile.

  • Esamina il contesto in cui vengono usati i simboli.

  • Considera la natura e le caratteristiche dei diversi simboli.

  • Usa i sussidi per lo studio delle Scritture.

Apocalisse 1

Quali sono alcuni possibili significati dei simboli contenuti in Apocalisse 1?

Simbolo

Probabile interpretazione

Simbolo

Sette Spiriti (v. 4)

Probabile interpretazione

Servitori o dirigenti delle sette chiese dell’Asia.

Simbolo

Re e sacerdoti (v. 6)

Probabile interpretazione

Coloro che ottengono l’Esaltazione nel regno celeste.

Simbolo

L’Alfa e l’Omega (v. 8)

Probabile interpretazione

La lettera iniziale e quella finale dell’alfabeto greco, che rappresentano il ruolo eterno di Cristo nell’opera di Dio.

Simbolo

Sette candelabri (v. 12)

Probabile interpretazione

Le sette chiese che devono mostrare la luce del Vangelo.

Simbolo

Mano destra (vv. 16–17)

Probabile interpretazione

Mano dell’alleanza e simbolo di potere; Cristo tiene le sette chiese nella Sua mano destra.

Simbolo

Sette stelle (v. 16)

Probabile interpretazione

Un altro simbolo che rappresenta i servitori o i dirigenti delle sette chiese.

Simbolo

Spada a due tagli, acuta (v. 16)

Probabile interpretazione

La parola di Dio, che pronuncia giudizi sui malvagi e libera gli innocenti.

Simbolo

Le chiavi della morte e dell’Ades (v. 18)

Probabile interpretazione

Chiavi che aprono (vincono) le porte della morte spirituale e di quella fisica.

Apocalisse 1:13

Qual è l’aspetto significativo del fatto che Gesù Cristo sia in mezzo ai candelabri?

I primi tre capitoli dell’Apocalisse erano indirizzati specificamente a sette rami della Chiesa nell’Asia Minore. Le sette stelle rappresentano i dirigenti di quei rami. In Apocalisse 1:12–13 Giovanni descrive Gesù Cristo in piedi in mezzo a sette candelabri, che rappresentano i rami della Chiesa. Questo simbolo suggerisce che Gesù Cristo era presente tra i Suoi santi nella Chiesa. Il Signore ha fatto una promessa simile ai santi della nostra dispensazione: “In verità, in verità vi dico che i miei occhi sono su di voi. Io sono in mezzo a voi”.

Apocalisse 2:6, 15

Chi erano i Nicolaiti?

I Nicolaiti erano un gruppo di primi cristiani che giustificavano il peccato sessuale e l’idolatria. In Apocalisse 2:6 il Signore dichiara che “[odia] le opere dei Nicolaiti”. L’anziano Bruce R. McConkie ha affermato che coloro che si dedicano agli interessi dei Nicolaiti sono “membri della Chiesa che [cercano] di mantenere la loro posizione al suo interno mentre continuano a vivere secondo la maniera del mondo”.

Apocalisse 2:11

Che cos’è la seconda morte?

“La morte spirituale fu portata nel mondo dalla caduta di Adamo (Mosè 6:48). Gli uomini che hanno pensieri, parole e opere malvagi sono spiritualmente morti anche mentre vivono ancora sulla terra (1 Tim. 5:6). Mediante l’Espiazione di Gesù Cristo e l’obbedienza ai principi e alle ordinanze del Vangelo gli uomini e le donne possono purificarsi dal peccato e vincere la morte spirituale.

La morte spirituale avviene anche dopo la morte del corpo fisico. Sia gli esseri risorti che il diavolo e i suoi angeli saranno giudicati. Coloro che si sono ribellati con premeditazione contro la luce e la verità del Vangelo subiranno la morte spirituale. Questa morte è spesso chiamata seconda morte”. La seconda morte è una separazione permanente da Dio. Coloro che la sperimentano sono gli unici che non saranno redenti da Gesù Cristo né erediteranno un regno di gloria.

Apocalisse 2:17

Che cosa sono la manna nascosta e la pietruzza bianca?

Il Signore fornì la manna ai figli d’Israele perché la mangiassero durante i loro quarant’anni nel deserto. Della manna venne poi custodita all’interno dell’arca dell’alleanza nel luogo santissimo per essere conservata come ricordo di questo miracolo. È possibile che la manna nascosta menzionata in Apocalisse 2:17 fosse un riferimento simbolico alla manna riposta all’interno dell’arca dell’alleanza. Solo coloro che entrano alla presenza di Dio ottenendo la vita eterna possono vederla.

In Dottrina e Alleanze 130:10–11 impariamo che “la pietra bianca menzionata in Apocalisse 2:17 diventerà un Urim e Thummim per ogni individuo che ne riceverà una, mediante la quale saranno rese note le cose che appartengono a un ordine di regni superiore; e una pietra bianca è data ad ognuno di coloro che vengono nel regno celeste, sulla quale è scritto un nome nuovo che nessuno conosce, salvo colui che lo riceve. Il nome nuovo è la parola chiave”.

Apocalisse 2:28

Cos’è la stella mattutina?

La stella mattutina è l’ultima e anche la più luminosa stella visibile prima del sorgere del sole. Era diventata un simbolo di qualcosa o di qualcuno che annunciava un nuovo giorno o il ritorno della luce. In questo versetto, la stella mattutina simboleggia Gesù Cristo, che introduce la luce eterna nel mondo. Parlando di coloro che hanno a che fare con la tristezza nella loro vita, il presidente Jeffrey R. Holland ha attestato: “Egli è la lucente stella mattutina. Egli è il sole [“sun”, in inglese] e anche il Figlio [“Son”], il quale sorge sempre. […] Vi prometto nel nome del Signore che il sole sorgerà, che le tenebre fuggiranno, che la speranza tornerà, che sarete di nuovo felici, che Cristo è la lucente stella mattutina”.

Apocalisse 3:7

Cosa significa che Gesù Cristo ha la chiave di Davide?

Apocalisse 3:7 contiene una citazione di Isaia, che scrisse della chiave di Davide. Isaia parlava di uno dei principali ministri del re Davide, Eliakim, a cui furono date le chiavi per aprire le porte serrate del sacro tempio. Queste chiavi possono essere viste come un simbolo del potere e dell’autorità di governare. In Apocalisse 3:7 Gesù si autodefinisce Colui che ha il potere e l’autorità di governare il regno di Dio in terra e in cielo.

Apocalisse 3:14.

Perché Gesù Cristo è chiamato “l’Amen”?

In ebraico e in greco la parola amen significa “sicuramente; veramente; più che certo”. In Apocalisse 3:14 la fedeltà e la verità di Gesù Cristo inteso come il grande “Amen” vengono contrapposte agli atteggiamenti tiepidi dei Laodicesi.

Apocalisse 4:4

Chi erano i ventiquattro anziani?

In Apocalisse 4 Giovanni ha una visione di Dio Padre seduto sul Suo trono celeste, attorno al quale c’erano ventiquattro anziani. Le Scritture moderne spiegano che questi ventiquattro “anziani, che Giovanni vide, erano anziani che erano stati fedeli nell’opera del ministero ed erano morti; i quali appartenevano alle sette chiese ed erano allora nel paradiso di Dio”.

Apocalisse 4:6

Che cos’è il mare di vetro?

Grazie alla rivelazione data al profeta Joseph Smith, sappiamo che il mare di vetro rappresenta “la terra, nel suo stato santificato, immortale ed eterno”.

Apocalisse 4:6–9

Che cosa rappresentano le quattro creature viventi?

Nella sua visione del trono celeste, Giovanni vide quattro creature viventi che lodavano Dio. La rivelazione degli ultimi giorni spiega il significato di queste creature, come riportato in Dottrina e Alleanze 77:2–4. Inoltre, il profeta Joseph Smith spiegò che “le quattro bestie erano fra gli animali più nobili che avessero adempiuto la misura della loro creazione, ed erano state salvate da altri mondi, perché erano perfette: nella loro sfera esse erano come angeli; non ci viene detto da dove venissero”.

Apocalisse 5:1–9

Che cosa era il libro con sette sigilli e che cosa significava aprirlo?

pergamena arrotolata che presenta sette sigilli di cera

Nel seguito della sua visione, Giovanni vide “un libro scritto di dentro e di fuori, sigillato con sette sigilli”. Per proteggere i documenti ufficiali, anticamente si applicavano sigilli di argilla o di cera con impresso il nome o il marchio del loro proprietario. Un sigillo serviva anche a garantire che fosse la persona giusta ad aprire il documento.

Il libro con sette sigilli rappresenta la “storia del mondo”, che comprende la “volontà rivelata, i misteri e le opere di Dio” che avrebbero avuto luogo sulla terra durante la sua esistenza temporale. “Il primo suggello contiene le cose dei primi mille anni, il secondo pure, le cose dei secondi mille anni, e così via fino al settimo”.

L’atto di aprire il rotolo rappresenta l’esecuzione delle richieste che vi sono contenute all’interno. Solo Gesù Cristo era degno di farlo. Questo dimostra l’autorità e la capacità del Salvatore di portare avanti il piano di salvezza del Padre Celeste.

Apocalisse 5:5–6, 12

Che cosa ci insegnano i titoli “il Leone che è della tribù di Giuda”, “Rampollo di Davide” e “Agnello che è stato immolato” riguardo a Gesù Cristo?

“Il Leone che è della tribù di Giuda” è un titolo adeguato in quanto un leone è maestoso e potente e anche perché il Salvatore è nato dal ramo di Giuda. Il simbolo del leone è in netto contrasto con il mite “Agnello” sacrificale menzionato nei versetti 6 e 12. Queste due immagini fanno capire che Cristo possiede sia la maestà che la mitezza.

Il titolo che ha il Salvatore di “Rampollo di Davide” deriva da una profezia di Isaia secondo cui il Messia sarebbe stato un discendente di re Davide. Gli scrittori del Vangelo sottolinearono più volte che Gesù Cristo era un discendente di Davide.

Apocalisse 5:6

Che cosa rappresentano le sette corna e i sette occhi sull’Agnello?

Giovanni descrisse l’Agnello della sua visione con tante corna e tanti occhi. Nelle Scritture, le corna sono spesso un simbolo di potere. Gli occhi spesso simboleggiano la luce e la conoscenza. La traduzione di Joseph Smith indica che l’Agnello aveva “dodici corna e dodici occhi che sono i dodici servitori di Dio”. Dato che il popolo del Signore nell’antico Israele contava dodici tribù e il Signore organizzò la Sua Chiesa con Dodici Apostoli, il numero dodici potrebbe simboleggiare il governo e l’organizzazione divini, ovvero il sacerdozio. Questo versetto potrebbe suggerire che tutto il potere e tutta la conoscenza del sacerdozio sono accentrati nell’Agnello di Dio.

Scopri di più

Suggerimenti per capire il libro dell’Apocalisse

  • Nicholas J. Frederick, “The Book of Revelation: A Testament to the Lamb of God”, Ensign, December 2019, 46–51

  • Nicholas J. Frederick, “Approcci interpretativi al libro dell’Apocalisse” (articolo solo digitale), Liahona, dicembre 2023, Biblioteca evangelica

  • Richard D. Draper, “Messages of the Book of Revelation for Latter-day Saints” (digital-only article), Liahona, December 2019

  • Overview of the Book of Revelation,” ChurchofJesusChrist.org

Vincere il mondo

L’Agnello di Dio

Materiale multimediale

Immagini

Isola di Patmo

fotografia di Patmo

Giovanni sull’isola di Patmo

Giovanni con in mano una tavola

San [Giovanni su Patmo], di Gustave Doré

Gesù Cristo tiene la mano aperta su cui sono accese sette luci, e che è circondata da sette candele

Note

  1. Vedere Apocalisse 1:1, 4, 9; 22:8; 1 Nefi 14:18–27; Ether 4:16; Dottrina e Alleanze 77:1–2; Bible Dictionary, “John”.

  2. Vedere Apocalisse 1:9. Vedere anche W. Jeffrey Marsh, “Twilight in the Early Church”, Go Ye into All the World: Messages of the New Testament Apostles, ed. Ray L. Huntington et al. (2002), 319–334.

  3. Apocalisse 1:1.

  4. Vedere Tremper Longman III e Mark L. Strauss, The Baker Expository Dictionary of Biblical Words (2023), voce 602, p. 678; vedere anche Guida alle Scritture, “Apocalisse”.

  5. Gli studiosi ritengono che il libro dell’Apocalisse sia stato scritto intorno al 60 d.C. durante il regno dell’imperatore Nerone o intorno al 90 d.C. durante il regno dell’imperatore Domiziano (vedere Eric D. Huntsman, “Giovanni: il discepolo che Gesù amava”, Liahona, gennaio 2019, 22; vedere anche Michael D. Coogan et al., eds., The New Oxford Annotated Bible: New Revised Standard Version, 5th ed. [2018], 1805).

  6. Vedere Apocalisse 1:9; 2:4, 10, 14–15; 3:16; 6:9. Vedere anche Richard D. Draper e Michael D. Rhodes, The Revelation of John the Apostle (2016), 55–58.

  7. Vedere Apocalisse 1:4, 8, 11.

  8. Bible Dictionary, “Revelation of John”.

  9. Vedere Traduzione di Joseph Smith, Apocalisse 1:4 (in Appendice della Traduzione di Joseph Smith, Biblioteca evangelica).

  10. Vedere Dottrina e Alleanze 76:50, 56–57.

  11. Vedere Apocalisse 1:4; Bible Dictionary, “Alpha”.

  12. Vedere Apocalisse 1:20; 3 Nefi 18:24.

  13. Vedere Salmi 110:1; Marco 16:19; Atti 7:55.

  14. Vedere Apocalisse 1:20; nella traduzione di Joseph Smith di Apocalisse 1:20 la parola “angeli” è stata sostituita dalla parola “servitori” (vedere KJV della Chiesa, Revelation 1:20, nota b)

  15. Vedere Ebrei 4:12; Dottrina e Alleanze 6:2.

  16. Vedere 2 Nefi 9:10–13.

  17. Vedere Apocalisse 1:4, 8, 11; 2; 3. Gli storici ritengono che Giovanni abbia vissuto a Efeso verso la fine del primo secolo e che probabilmente conoscesse questi santi da molto prima di essere mandato a Patmo. Non è chiaro il motivo per cui siano state prese in considerazione queste chiese specifiche, dato che c’erano altri rami della Chiesa in Asia. Potrebbe trattarsi semplicemente di sette chiese simboliche, che rappresentano l’intera Chiesa cristiana (vedere Draper e Rhodes, The Revelation of John the Apostle, 58; vedere anche Alonzo L. Gaskill, The Lost Language of Symbolism: An Essential Guide for Recognizing and Interpreting Symbols of the Gospel [2003], 123–129).

  18. Vedere Richard D. Draper, “Understanding Images and Symbols in the Book of Revelation”, Shedding Light on the New Testament: Acts–Revelation, ed. Ray L. Huntington et al. (2009), 271–289.

  19. Dottrina e Alleanze 38:7.

  20. Vedere Bible Dictionary, “Nicolaitans”. Vedere anche Earl D. Radmacher et al., ed., NKJV Study Bible, 3rd ed. (2018), 1945, nota per Apocalisse 2:6.

  21. Bruce R. McConkie, Doctrinal New Testament Commentary [1975], 3:446.

  22. Guida alle Scritture, “Morte spirituale”.

  23. Vedere Helaman 14:18–19; Dottrina e Alleanze 76:31–38.

  24. Vedere Esodo 16:15, 35.

  25. Vedere Esodo 16:33–34; Ebrei 9:4.

  26. Vedere Draper e Rhodes, The Revelation of John the Apostle, 148.

  27. Vedere Matthew B. Brown e Paul T. Smith, Symbols in Stone: Symbolism on the Early Temples of the Restoration (1997), 102–103. La stella mattutina è simboleggiata nei primi templi dei santi degli ultimi giorni sotto forma di pentagramma rovesciato (stella a cinque punte). Questo simboleggiava la Chiesa restaurata di Gesù Cristo, in quanto annunciava la venuta del Figlio di Dio (vedere anche Erastus Snow, in Journal of Discourses, 20:185).

  28. Vedere Giovanni 1:5; 3:19; vedere anche Apocalisse 22:16; 2 Pietro 1:19.

  29. Jeffrey R. Holland, in “Faccia a faccia con l’anziano Jeffrey R. Holland, la sorella Carole M. Stephens e l’anziano Donald L. Hallstrom” (trasmissione mondiale per i giovani adulti, 8 marzo 2016), 1:43:35–1:44:36, Biblioteca evangelica.

  30. Vedere Isaia 22:22.

  31. Vedere Isaia 22:15–25.

  32. Vedere Adele Berlin e Marc Zvi Brettler, eds., The Jewish Study Bible, 2nd ed. (2014), 809, nota per Isaia 22:15–25.

  33. Vedere Radmacher et al., NKJV Study Bible, 1948, nota per Apocalisse 3:7. Nel primo secolo l’appellativo di Figlio di Davide era considerato un titolo messianico (vedere Matteo 21:9).

  34. Longman e Strauss, The Baker Expository Dictionary of Biblical Words, 45.

  35. Vedere anche Apocalisse 3:15–16.

  36. Dottrina e Alleanze 77:5.

  37. Dottrina e Alleanze 77:1; vedere anche Dottrina e Alleanze 130:6–9.

  38. Vedere Apocalisse 4:6–9. Queste quattro creature alate sono simili agli esseri celesti descritti in Isaia 6:1–3 ed Ezechiele 1:5–14.

  39. History, 1838–1856, volume D-1 [1 August 1842–1 July 1843], 1523, josephsmithpapers.org.

  40. Apocalisse 5:1.

  41. Vedere Dana M. Pike, “Seals and Sealing among Ancient and Latter-day Israelites”, Thy People Shall Be My People and Thy God My God, ed. Paul Y. Hoskisson (1994), 102–103.

  42. Vedere Coogan et al., The New Oxford Annotated Bible, 1813, nota per Apocalisse 5:1.

  43. Orson F. Whitney, in Draper e Rhodes, The Revelation of John the Apostle, 230.

  44. Dottrina e Alleanze 77:6.

  45. Dottrina e Alleanze 77:7.

  46. Vedere Draper e Rhodes, The Revelation of John the Apostle, 228.

  47. Vedere anche Mosè 4:2; Abrahamo 3:27.

  48. Vedere Genesi 49:8–10; Matteo 1:3; Ebrei 7:14.

  49. La massima dignità del Salvatore per adempiere il piano del Padre deriva dalla Sua sottomissione alla volontà del Padre e al Suo sacrificio espiatorio per noi (vedere Nicholas J. Frederick, “The Paradoxical Lamb and the Christology of John’s Apocalypse”, in Thou Art the Christ, the Son of the Living God: The Person and Work of Jesus in the New Testament, ed. Eric D. Huntsman et al. [2018], 262–263). Grazie a questa sottomissione, Egli è diventato potente nel salvare.

  50. Vedere Isaia 11:1–10; Romani 15:12; Dottrina e Alleanze 113:1–6. Sebbene le radici normalmente crescano sotto terra, questa parola può anche riferirsi a un ramo, la parte della pianta che cresce dalla radice (vedere Draper e Rhodes, The Revelation of John the Apostle, 229).

  51. Vedere Matteo 1:1; Marco 10:47; Luca 1:32; Giovanni 7:42.

  52. Vedere King James Version, 1 Samuel 2:10 e Psalm 75:10.

  53. Vedere Dottrina e Alleanze 77:4.

  54. Traduzione di Joseph Smith, Apocalisse 5:6 (in Appendice della Traduzione di Joseph Smith, Biblioteca evangelica).

  55. Vedere Gaskill, The Lost Language of Symbolism, 134–136.