2025
L’amore di Dio
Maggio 2025


10:34

L’amore di Dio

Rendo testimonianza gioiosamente che il Salvatore Gesù Cristo è l’amore di Dio. Il Suo amore per noi è perfetto, personale e imperituro.

Un’estate, viaggiando attraverso una zona isolata, la nostra famiglia trascorse una notte all’aperto sotto un cielo terso. Sopra di noi si vedeva chiaramente la splendida Via Lattea, costellata di innumerevoli stelle e dell’occasionale stella cadente. Pieni di meraviglia di fronte alla maestà delle creazioni di Dio, provammo un senso di riverente connessione con Lui. I nostri figli piccoli, cresciuti a Hong Kong, non avevano mai vissuto un’esperienza simile prima. Candidamente, chiesero se il cielo sotto il quale vivevamo a casa fosse lo stesso. Cercai di spiegare loro che il cielo era lo stesso, ma che l’inquinamento atmosferico e luminoso del luogo in cui abitavamo ci impediva di vedere quelle stelle, nonostante fossero lì.

Le Scritture ci insegnano che “la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono”. Quando le distrazioni fuorvianti e le tentazioni del mondo annebbiano la nostra visione spirituale, se esercitiamo fede in Dio e in Suo Figlio Gesù Cristo riceviamo la chiara assicurazione del fatto che Loro esistono e si curano di noi.

Nel Libro di Mormon, il profeta Lehi vide “un albero, il cui frutto era desiderabile per rendere felici” ed era “dolcissimo più di ogni altro”. Quando ne ebbe mangiato, la sua anima fu riempita di gioia immensa, e desiderò che anche la sua famiglia ne mangiasse. Sappiamo che quell’albero rappresenta “l’amore di Dio” e che, come Lehi, anche noi possiamo ricevere una gioiosa testimonianza di Dio quando Lo invitiamo a far parte della nostra vita.

Gesù Cristo personifica l’amore che il Padre Celeste ha per noi. Tramite il Suo sacrificio espiatorio, Gesù Cristo ha preso su di Sé i nostri peccati ed è stato fiaccato per le nostre iniquità. Ha portato personalmente le nostre afflizioni, si è fatto carico dei nostri dolori, e ha preso su di Sé le nostre pene e le nostre malattie. Egli manda lo Spirito Santo a confortarci e i frutti dello Spirito includono la gioia, la pace e la fede, che ci riempiono di speranza e di amore.

Nonostante l’amore di Dio sia accessibile a tutti, molti lo cercano ardentemente; altri desiderano sentirlo ma non credono di meritarlo; altri ancora cercano disperatamente di aggrapparvisi. Le Scritture e i profeti del Signore ci insegnano che possiamo sentire costantemente l’amore di Dio se, tramite la grazia di Gesù Cristo, ci pentiamo ripetutamente, perdoniamo sinceramente, ci sforziamo di osservare i Suoi comandamenti e serviamo gli altri in maniera disinteressata. Sentiamo l’amore di Dio quando facciamo cose che ci avvicinano a Lui — come conversare con Lui ogni giorno tramite la preghiera e lo studio delle Scritture — e quando smettiamo di compiere azioni che ci allontanano da Lui — come essere orgogliosi, litigiosi e ribelli.

Il presidente Russell M. Nelson ha invitato ognuno di noi a “rimuovere, con l’aiuto del Salvatore, i vecchi detriti dalla propria vita” e a “mettere da parte il rancore”. Ci ha incoraggiato a “rinforzare le nostre fondamenta spirituali […] incentrando la nostra vita [sul Salvatore] e sulle ordinanze e alleanze del Suo tempio”. Ci ha promesso che “quando osserviamo le nostre alleanze del tempio, otteniamo un maggiore accesso al potere fortificante del Signore. […] Proviamo il puro amore di Gesù Cristo e del nostro Padre Celeste in grande abbondanza!”.

Ho un amico che era stato benedetto con una bella famiglia e una carriera promettente. Tutto è cambiato quando una malattia lo ha reso inabile al lavoro, a cui è seguito un divorzio. Gli anni trascorsi da allora sono stati difficili; tuttavia, l’amore per i suoi figli e le alleanze che ha stipulato con Dio lo hanno sostenuto. Un giorno ha saputo che la sua ex moglie si era risposata e aveva chiesto la cancellazione del loro suggellamento al tempio. Era preoccupato e confuso. Ha cercato pace e intendimento nella casa del Signore. Il giorno successivo alla sua visita al tempio, mi ha inviato questo messaggio:

“Ho vissuto un’esperienza incredibile nel tempio ieri sera. Penso che fosse ovvio che provassi ancora un forte risentimento. […] Sapevo di dover cambiare e ho pregato tutta la settimana per farlo. […] Ieri sera, nel tempio, ho letteralmente sentito che lo Spirito cancellava il risentimento dal mio cuore. […] È stato un grande sollievo esserne liberato. […] Un fardello minaccioso e fisico che mi opprimeva è stato rimosso”.

Sebbene stia ancora affrontando le sue prove, il mio amico fa tesoro di quell’esperienza fatta nella casa del Signore, il luogo in cui il potere liberatorio dell’amore di Dio lo ha aiutato a sentirsi più vicino a Lui, più ottimista riguardo alla vita e meno ansioso riguardo al futuro.

Quando sentiamo l’amore di Dio, riusciamo a sopportare agevolmente i nostri fardelli e a sottometterci pazientemente e gioiosamente alla Sua volontà. Confidiamo nel fatto che Dio ricorderà le alleanze che ha stretto con noi, ci conforterà nelle nostre afflizioni e ci libererà dalla schiavitù. Sentiremo anche il desiderio di condividere con la nostra famiglia e con i nostri cari la gioia che proviamo. Come nella famiglia di Lehi, ogni individuo ha l’arbitrio per scegliere se mangiare o meno del frutto, ma noi abbiamo l’opportunità di amare, condividere e invitare in modo tale che le persone a cui vogliamo bene sentano l’amore di Dio.

Per aiutare gli altri a sentire l’amore di Dio, dobbiamo noi stessi coltivare qualità cristiane quali l’umiltà, la carità, la compassione e la pazienza, e aiutare le persone a volgersi al Salvatore osservando i due grandi comandamenti: amare Dio e amare il prossimo.

Uno dei nostri figli aveva difficoltà di integrazione e problemi di autostima durante l’adolescenza. Mia moglie ed io pregavamo per sapere come aiutarlo, ed eravamo disposti a fare qualsiasi cosa il Signore avesse voluto che facessimo. Un giorno, mi sentii ispirato a chiedere al mio presidente di quorum se conoscesse qualcuno in stato di bisogno a cui potessi far visita insieme a mio figlio. Dopo averci pensato un po’, lui ci chiese di andare a trovare una donna che aveva seri problemi di salute e, con il permesso del presidente di ramo, di portarle il sacramento ogni settimana. Ero euforico ma anche preoccupato al pensiero di come avrebbe reagito mio figlio riguardo a questo impegno settimanale.

Durante la nostra prima visita, ci si strinse il cuore per questa cara donna che soffriva di dolore cronico. La sorella fu molto grata per il sacramento e a noi piacque trascorrere del tempo con lei e suo marito. Dopo qualche visita, una domenica ero fuori città e non potevo accompagnare mio figlio. Tuttavia, gli ricordai il nostro incarico. Quando arrivai a casa, non vedevo l’ora di sapere come fosse andata. Mio figlio rispose che non pensava che i suoi compagni di classe facessero cose così entusiasmanti. E spiegò che aveva portato con sé suo fratello minore e che con il sacramento era andato tutto bene. Quella cara sorella, però, si era sentita triste durante la settimana perché aveva invitato a casa alcune amiche a guardare dei film, ma il suo lettore video non funzionava. Mio figlio mi disse allora di aver eseguito una ricerca online, di aver individuato il problema e di averlo risolto immediatamente. Si era sentito utile, felice e degno di fiducia nel fare qualcosa che aveva rallegrato la giornata di quella sorella. E aveva sentito l’amore che Dio ha per lui.

Se, per quanto vi sforziate, la vita è triste, se pensate che le vostre preghiere non vengono ascoltate o se non riuscite a sentire l’amore di Dio, vi prego di credere che ogni vostro tentativo conta e che, sicuro come le stelle sopra di noi, il Padre Celeste e Gesù Cristo vi conoscono, vi ascoltano e vi amano.

In un’occasione, mentre i Suoi discepoli si trovavano a bordo di una barca “sbattuta dalle onde”, il Salvatore camminò sulle acque verso di loro e li rassicurò dicendo: “State di buon animo, sono io; non temete”. Quando Pietro desiderò raggiungere il Salvatore camminando sulle acque, Gesù lo invitò a farlo dicendogli: “Vieni!”. E quando Pietro, distrattosi, cominciò ad affondare, il Salvatore tese immediatamente la mano per afferrarlo e lo trasse in salvo dicendogli: “O uomo di poca fede, perché hai dubitato?”.

Quando nella vita i venti ci soffiano contro, siamo disposti a farci animo e a essere coraggiosi? Come possiamo ricordare che il Salvatore non ci abbandona e ci è vicino, magari in modi che ancora non riconosciamo? Siamo disposti a rivolgerci a Lui con fede, specialmente quando il sentiero davanti a noi sembra impossibile da percorrere? E in quali modi Egli ci trae in salvo quando siamo in difficoltà? Come possiamo guardare a Lui in ogni pensiero, senza dubitare né temere?

Se vi piacerebbe sentire l’amore di Dio più abbondantemente nella vostra vita, permettetemi di invitarvi a considerare quanto segue:

  • Primo: soffermatevi spesso a ricordare che siete figli di Dio e a pensare alle cose per cui siete grati.

  • Secondo: pregate ogni giorno, chiedendo al Padre Celeste di aiutarvi a capire chi, intorno a voi, ha bisogno di sentire il Suo amore.

  • Terzo: chiedete sinceramente cosa potete fare per far sì che quella persona senta l’amore di Dio.

  • E quarto: agite prontamente in base all’ispirazione che ricevete.

Se preghiamo con costanza e chiediamo a favore del prossimo, Dio ci mostrerà chi possiamo aiutare. E, se agiamo con sollecitudine, possiamo diventare gli strumenti tramite cui Lui risponde alle loro preghiere. Nel farlo, col tempo, riceveremo risposta alle nostre preghiere e sentiremo l’amore di Dio nella nostra vita.

Vista dal finestrino di un aeroplano.

Alcuni mesi fa, mentre viaggiavamo in Vietnam, io e mia moglie ci trovavamo a bordo di un aereo che è decollato durante un forte temporale. La turbolenza era violenta e potevamo vedere le nuvole scure, la pioggia intensa e i fulmini attraverso il finestrino. Dopo un’ascesa lunga e instabile, il nostro aereo ha finalmente superato le nuvole e davanti a noi si è aperta una vista mozzafiato. Ancora una volta ci siamo ricordati del nostro Padre Celeste e di Gesù Cristo, e abbiamo sentito il Loro grande amore per noi.

Cari amici, avendo provato in prima persona l’amore di Dio, rendo gioiosa testimonianza del fatto che il Salvatore Gesù Cristo è l’amore di Dio. Il Suo amore per noi è perfetto, personale e imperituro. Mentre Lo seguiamo con fede, possiamo noi essere riempiti del Suo amore e rappresentare un faro che guida gli altri al Suo amore. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.