Russell M. Nelson
Russell M. Nelson serve come diciassettesimo presidente della Chiesa da gennaio 2018. È nato nel 1924 a Salt Lake City, secondo dei quattro figli di Edna e Marion Nelson. I genitori di Russell non frequentavano la chiesa, ma negli anni della sua infanzia lo sostennero nella partecipazione alla Scuola Domenicale e ad altre attività della Chiesa. Fu battezzato nel 1940 all’età di 16 anni. Fin dalla prima infanzia fu molto curioso, cosa che lo spinse ad avvicinarsi alle scienze e allo studio del corpo umano. Grazie al suo profondo desiderio di servire gli altri, decise di concentrare i suoi interessi sulla medicina e sull’assistenza sanitaria.
Negli anni in cui frequentava l’Università dello Utah, Russell studiò in modo rigoroso, completando otto anni di studi in sei, ma trovando comunque il tempo per dedicarsi anche all’arte. Partecipò alle recite scolastiche e fu così che conobbe la sua futura moglie Dantzel White. Si sposarono nel 1945 e divennero genitori di dieci figli, nove femmine e un maschio, il più piccolo. Per i Nelson la vita familiare aveva la massima importanza. Russell fu un padre molto attento nonostante i grandi impegni professionali.
Nel 1944, Russell M. Nelson iniziò il suo percorso per diventare un chirurgo cardiaco molto rispettato iscrivendosi alla facoltà di medicina presso l’Università dello Utah. Negli anni successivi, la sua formazione medica lo portò con la sua famiglia in Minnesota, Massachusetts e poi di nuovo nello Utah. Nel 1975 venne eletto presidente della Society for Vascular Surgery e in seguito fu nominato direttore dell’American Board of Thoracic Surgery. Nel corso della sua carriera medica ha eseguito oltre 7.000 interventi chirurgici, tra cui operazioni che ebbero una vasta eco sul presidente Spencer W. Kimball e su una donna con un tumore vicino al cuore incinta di due gemelli. Nelson cercava la guida del cielo ogni volta che eseguiva un intervento chirurgico.
Il dottor Russell M. Nelson istruisce un collega durante la sua carriera medica come chirurgo cardiaco.
Russell M. Nelson prestò servizio anche in un vescovato e come presidente di palo. Nel 1971 fu chiamato come presidente generale della Scuola Domenicale. I dirigenti della Chiesa gli chiesero di accettare la chiamata solo se avesse potuto continuare a lavorare come chirurgo. Nel 1978, servì come rappresentante regionale dei Dodici (precursore dei Settanta di area) nello Utah con un ministero che includeva rioni e pali studenteschi alla Brigham Young University. Dopo trentacinque anni di carriera, in una fase in cui molti altri professionisti con successi simili stavano pensando al pensionamento, Nelson fu chiamato a svolgere il ruolo di apostolo. Nel 1985, dopo un anno di ministero apostolico dell’anziano Nelson, un medico in Cina che conosceva da diversi anni gli chiese se fosse disposto a operare Fang Rongxiang, un famoso cantante lirico. Dopo aver rispettosamente declinato l’invito alcune volte, l’anziano Nelson accettò e, insieme a un ex collega di Salt Lake City, eseguì il suo ultimo intervento come chirurgo.
Nei 33 anni in cui ha prestato servizio come apostolo, ha viaggiato in 134 Paesi e ha contribuito ad aprirne 31 alla predicazione del Vangelo. Ha sostenuto gli sviluppi nei programmi per i giovani, in particolare la creazione dei valori e del tema delle Giovani Donne, che sono stati annunciati subito dopo la sua ordinazione all’apostolato. Ha inoltre guidato gli affari della Chiesa nell’Europa orientale durante un periodo di tensioni internazionali con l’Europa occidentale e gli Stati Uniti negli anni ’80 e ’90. Ha prestato servizio e per un certo periodo ha presieduto il Consiglio esecutivo missionario negli anni 2000 e 2010, quando sono stati compiuti diversi progressi significativi nella formazione dei missionari e nelle qualifiche per il servizio missionario.
Nel 2005, dopo quasi 60 anni di matrimonio, Dantzel Nelson è morta improvvisamente per un infarto. Nel 2006, l’anziano Nelson ha sposato la dott.ssa Wendy L. Watson, terapista matrimoniale e familiare e professoressa alla Brigham Young University. Dopo la scomparsa del presidente Boyd K. Packer nel 2015, l’anziano Nelson è diventato presidente del Quorum dei Dodici Apostoli, dove ha prestato servizio fino alla morte del presidente Thomas S. Monson nel 2018.
Il presidente Russell M. Nelson aiuta Isabela Castellano a dirigere un inno al termine di un viaggio di ministero in America Latina, nel 2019.
Dal 2018, il presidente Nelson ha presieduto a una serie di cambiamenti nei programmi e nelle operazioni della Chiesa, tutti elementi di ciò che lui aveva previsto come “un ritmo accelerato” per “un futuro senza precedenti”. Molti aggiustamenti si sono resi necessari in seguito all’aggiungersi di quasi tre milioni di membri durante il mandato del presidente Monson e alla diffusione sempre più globale delle congregazioni della Chiesa. Egli ha sottolineato l’importanza del raduno d’Israele per l’opera continua della Restaurazione, esortando tutti a “far prevalere Dio” nella loro vita e a vedere l’adempimento delle alleanze del Signore nel loro servizio in casa e nella Chiesa. Ha incoraggiato l’uso del nome completo della Chiesa invece di soprannomi e sigle, l’osservanza del giorno del Signore con maggiore santità e ha esortato ad “abbandonare atteggiamenti e azioni di pregiudizio”. Nel 2018 la Chiesa gestiva 159 templi; da allora il presidente Nelson ha annunciato più di 150 nuovi templi, molti dei quali nei 35 Paesi che ha visitato come presidente della Chiesa. Ha anche diretto importanti lavori di ristrutturazione dei templi costruiti dai primi santi degli ultimi giorni nello Utah, in particolare del Tempio di Salt Lake e della Temple Square [piazza del tempio] circostante. Durante la pandemia di COVID-19, che ha toccato praticamente ogni parte della Chiesa in tutto il mondo, ha supervisionato risposte rapide e ampliamenti degli aiuti umanitari. Negli anni successivi alla pandemia, il presidente Nelson ha accolto con favore la ripresa del ritmo accelerato del ministero nel mondo e della diffusione del Vangelo. Nel 2023, ha insegnato: “Il messaggio del Salvatore è chiaro: i Suoi veri discepoli edificano, innalzano, incoraggiano, persuadono e ispirano, a prescindere da quanto sia difficile la situazione”. Nello stesso anno ha compiuto 99 anni: il presidente più longevo tra tutti i presidenti della Chiesa.
Il presidente Russell M. Nelson invita le persone in tutto il mondo a digiunare come aiuto per il COVID-19, 2020.
Per maggiori informazioni sulla vita di Russell M. Nelson, consultare il suo profilo nella raccolta Profeti della Restaurazione su history.ChurchofJesusChrist.org.
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