Conferenza generale
Ricevete il Suo dono
Conferenza generale di aprile 2025


14:5

Ricevete il Suo dono

Siete una figlia amata di Dio, siete un prezioso figlio di Dio ed Egli vi ha donato il Suo perfetto e santo Figlio.

Fare regali

Quella di fare regali è un’usanza sociale che attraversa tutte le culture, le civiltà e i millenni. Fin dalla notte dei tempi le persone si sono scambiate regali per rafforzare i rapporti, esprimere amore e gratitudine, e contraddistinguere eventi importanti come matrimoni, compleanni e festività. E gli esseri umani non sono le uniche creazioni di Dio a farsi regali a vicenda! Tra i tanti esempi che potremmo citare, i pinguini sono noti per regalare sassolini luccicanti ai loro potenziali compagni, i bonobo (cugini dello scimpanzé) regalano frutta per ampliare la loro cerchia di amicizie.

Pinguini che danno sassolini.
Bonobo che condividono frutta.

Quali regali vi sono stati fatti? Pensate alla volta in cui avete trovato — o fatto — il regalo perfetto per qualcuno che amate. Sapevate semplicemente che il regalo era esattamente quello che la persona amata desiderava e che lo avrebbe apprezzato tantissimo. Che regalo era? Era per vostra madre, per un amico, per vostro figlio, per un insegnante, per vostro nonno? Come vi siete sentiti quando avete trovato quel regalo? Come vi siete sentiti quando avete pensato alla persona amata che lo avrebbe scartato? Analogamente, quando è che qualcuno ha fatto a voi il regalo perfetto, e come è stato riceverlo?

Il regalo di mio padre

Quando avevo circa sette anni e vivevo con i miei genitori in Arabia, uscì un film per bambini intitolato Chitty Chitty Bang Bang. Il film parla di un’auto magica che sa guidare da sola, sa galleggiare sull’acqua e sa persino volare! Sapevo che in Inghilterra facevano una macchinina giocattolo proprio come quella in Chitty Chitty Bang Bang e, oh, quanto ne volevo una! Bastava tirare una leva e le ali della macchinina si spiegavano! Mio padre si recò in Inghilterra per un viaggio d’affari e mi chiese se volevo che mi portasse qualcosa, e io gli dissi che mi sarebbe piaciuto moltissimo avere uno di quei modellini di Chitty Chitty Bang Bang.

Tornò dal suo viaggio e non comparve alcuna macchinina. Ero molto triste e pensavo che se ne fosse dimenticato. Ma circa dieci giorni dopo era il mio compleanno e un pacchettino, splendidamente incartato, mi stava aspettando. Con grande attesa, e osando a malapena sperare troppo, scartai il regalo e vi trovai la mia macchinina. Ero talmente felice che scoppiai a piangere. Tirai la leva e le ali saltarono fuori, proprio come l’auto del film! Non sapevo più come ringraziare mio padre per quel preziosissimo dono. Ho giocato con quella macchinina per anni e l’ho tenuta per molti altri ancora. Credo che mio padre abbia amato regalarmi quell’auto almeno quanto io ho amato riceverla.

Consegnare, accettare e aprire, e ricevere

Possiamo considerare il fare regali come un atto composto da tre fasi:

  1. La consegna del regalo, in cui il donatore sceglie, realizza o prepara il regalo e lo presenta alla persona cara. Questo comporta un’intenzione ponderata da parte del donatore per regalare qualcosa di significativo.

  2. L’accettazione e l’apertura del regalo, quando il destinatario accetta il dono dal donatore — spesso con espressioni di sorpresa, gratitudine ed eccitazione prima di aprirlo, talvolta sciogliendo un fiocco e scartando il pacchetto per scoprire di cosa si tratta.

  3. E poi, c’è forse la parte più importante: ricevere il regalo. Ricevere un regalo fatto con sincerità è molto più che accettarlo e poi aprirlo. Va persino oltre il riconoscere il valore del dono e l’esprimere gratitudine a chi lo fa. Per ricevere veramente un dono, dobbiamo arrivare ad attribuirgli un nostro valore, a metterlo completamente a frutto nella nostra vita e poi a ricordare con gratitudine chi ce lo ha fatto.

Quello di ricevere un regalo non è un processo passivo, è, piuttosto, un processo intenzionale e significativo che va ben oltre la semplice apertura di un pacchetto. Ricevere significa apprezzare sia il dono che il cuore del donatore ed entrare in collegamento con entrambi, in modo da rafforzare i legami tra chi dona e chi riceve. Pensare a quella macchinina mi riporta alla mente una serie di ricordi preziosi, poiché sento ancora una volta il profondo amore e la cura che mio padre aveva per me, rappresentati da quel regalo e da innumerevoli altri atti di generosità.

I doni del nostro Padre Celeste

Il nostro Padre Celeste ha infiniti doni di luce e verità pronti a riversarsi su ciascuno di noi, i Suoi preziosi figli. Essi sgorgano dal nostro Generoso Donatore come una sorgente nel deserto che sgorga dal Suo cuore benevolo. “Ogni buona elargizione e ogni dono perfetto vengono dall’alto, discendendo dal Padre degli astri luminosi”. Nel legame di alleanza che abbiamo stretto con Lui, il Padre è sempre il Donatore e noi l’umile destinatario.

Il più grande di tutti i doni del Padre, attraverso il quale scaturiscono tutti gli altri

Tuttavia, non potremmo ricevere nulla senza il più grande di tutti i doni del Padre: il Suo amato Agnello, Suo Figlio, Gesù Cristo. Tutti i doni del Padre scaturiscono e sono attivati dall’offerta volontaria del Salvatore nel Getsemani e sulla croce, e dalla Sua trionfale risurrezione. Gesù Cristo, il nostro misericordioso Redentore, è il dono supremo del nostro Padre degli astri luminosi. “Col dono di suo figlio Dio ha preparato [per noi] una via più eccellente”.

Un unico dono onnicomprensivo di verità eterna

Vorrei parlare di un dono onnicomprensivo di verità eterna su cui poggia la nostra capacità di ricevere ogni altra cosa di cui il Padre desidera investirci — un dono vitale di conoscenza che, quando viene pienamente accettato e ricevuto nel profondo dell’anima, contestualizza le gioie e le difficoltà della vita e le domande che non hanno ricevuto risposta, ovvero: siamo davvero figli di Dio. Tale verità è straordinaria! Stupefacente! E non è metaforica.

Immaginate di sentirla per la prima volta! Siete davvero la Sua adorata figlia. Siete davvero il Suo prezioso figlio. E il sentiero su cui vi trovate è il Suo piano di felicità. Con il suo amore onnisciente, Egli sa esattamente chi eravate prima di essere mandati sulla terra e cosa avete vissuto finora nella vostra vita mortale, e ha misericordiosamente pianificato ogni vostro domani. E, oh, quanto desidera che un giorno ritorniate a Lui, per ricevere l’intento supremo di tutti i Suoi bellissimi doni: la vita eterna con Lui.

La questione non è se questo dono di verità sia reale quanto, piuttosto, se lo scopriremo e lo riceveremo. Il dono ci è già stato conferito abbondantemente dal Padre. Il prezzo del fine ultimo di questo dono è già stato pagato dal Salvatore. Ma se questa verità vi è stata insegnata, detta e cantata per anni, forse la sua grandiosa meraviglia è svanita da tempo e non ne sentite più il potere e la pace.

Se questo dono inestimabile della comprensione — e tutta la bontà, la pace e la speranza che ne scaturiscono — non viene accettato, aperto e ricevuto, che terribile perdita per noi! Che tristezza per il Donatore! “Poiché, che giova ad un uomo se gli è accordato un dono ed egli non lo [riceve]? Ecco, egli non gioisce di ciò che gli è dato, né gioisce di colui che ha dato il dono”.

Vi invito a ricevere, per la prima volta o in misura maggiore di quanto abbiate mai fatto, la magnifica consapevolezza di essere veramente un amato figlio o un’amata figlia di Dio. Dovete sciogliere il fiocco, strappare la carta da regalo, aprire la scatola e ricevere attivamente, con grata umiltà, una comprensione vera e pura di questa verità fondamentale. Lo Spirito Santo può rendere testimonianza al vostro cuore che siete davvero figli dell’Altissimo.

Quando accogliete questa maestosa realtà nella vostra anima e ne sentite sia il conforto che l’emozione, il vostro intero paradigma cambia! Riuscite a percepire il Suo amore, a sentire la Sua voce e a riconoscere la Sua mano, indipendentemente da ciò che accade o non accade nella vostra vita. Potete ridefinire come vedete voi stessi e gli altri. Il legame di alleanza con il vostro Salvatore diventa ancora più forte e, attraverso la lente di questo dolce dono, la vita acquista nuova brillantezza, bellezza e speranza.

Vi chiedo: pregherete per capire se state ricevendo veramente questa conoscenza trasformativa nel profondo della vostra anima? Vorrete accettare il dono? Lo farete più profondamente, più liberalmente, più abbondantemente di quanto abbiate mai fatto prima — e, così facendo, vi lascerete sommergere da tutti gli altri doni che ne derivano?

Ricevere questo dono di verità eterna

Vi starete chiedendo: “Cosa devo fare per ricevere questo dono da Dio?”. A dire il vero, niente. È un dono del Donatore. È semplicemente un dato di fatto. Accoglietelo e basta. Voi siete Suoi figli. Egli vi ama. Non complicate le cose. Non bloccate la ricezione di questo dono pensando di esserne in qualche modo immeritevoli. La realtà è che nessuno di noi è “meritevole” — tutti i doni del Padre si ricevono solo grazie ai meriti, alla misericordia e alla grazia del Santo Messia, ma, oh, quanto il Suo generoso cuore desidera che ciascuno dei Suoi figli li riceva! Poi, quando ricevete questa nuova o rinnovata comprensione, gioite ringraziando il Donatore di questo dono.

Da quando ho trovato la fede, quando avevo poco più di vent’anni, mi sono risvegliato alla consapevolezza di essere veramente un figlio di Dio. Più assimilo appieno questo dono, più so nel profondo chi sono e quanto sono completamente amato. Alcune delle cose che mi hanno aiutato ad acquisire una maggiore comprensione sono le parole delle Scritture, la mia benedizione patriarcale, il culto reso nel tempio, il servizio reso gli altri, esprimere gratitudine e la preghiera sacra con mio Padre. Mi meraviglio di come i precedenti dispiaceri, dolori e affanni che ho avuto nella vita si sarebbero riformulati, sarebbero stati leniti e per la maggior parte superati se avessi conosciuto questa bellissima verità.

Venite a Cristo e ricevete

Moroni ci esorta a “non negare i doni di Dio”, ma a “venire a Cristo, [e] a [tenerci] stretti a ogni buon dono”. Potete venire a Cristo con fiducia nella Sua bontà e ricevere tutti i Suoi doni di gioia, pace, speranza, luce, verità, rivelazione, conoscenza e saggezza — a testa alta, con le braccia stese e le mani aperte, pronte a ricevere. E potete ricevere questi doni perché siete sicuri e fondati nella consapevolezza di essere una figlia amata di Dio, di essere un prezioso figlio di Dio e che Egli vi ha donato il Suo Figlio perfetto e santo per redimervi, giustificarvi e santificarvi.

Voi siete figli di Dio. Non è solo una bella canzone che cantiamo. Vorrete, per favore, accettare, aprire e ricevere questo dono di conoscenza e comprensione da parte Sua? Lo terrete stretto come il tesoro prezioso che è? Ri-ricevete questo dono, o magari ricevetelo davvero per la prima volta e lasciate che trasformi ogni aspetto della vostra vita. Questa è la via più eccellente che Dio ha preparato per voi attraverso il dono di Suo Figlio. Voi davvero siete affinché possiate provare gioia! Nel nome di Gesù Cristo. Amen.