Conferenza generale
Il mio amore per il Salvatore è il mio “perché”
Conferenza generale di aprile 2025


10:30

Il mio amore per il Salvatore è il mio “perché”

Amo il nostro Salvatore. Questo è il motivo vero e più forte per il quale faccio quello che faccio.

Avete mai notato che il nostro caro profeta, il presidente Russell M. Nelson, ci estende continuamente degli inviti? Non sorprende che ci abbia invitato a studiare e meditare i messaggi delle ultime due conferenze. Ad aprile 2024 ha detto: “Spero che studierete ripetutamente i messaggi di questa conferenza nei prossimi mesi”. Poi, nell’ottobre del 2024, ha detto: “Vi esorto vivamente a studiare i […] messaggi [degli oratori]. Durante i prossimi sei mesi usateli come prova del nove di ciò che è vero e di ciò che non lo è”.

Questi inviti possono essere aggiunti a quelli profetici che abbiamo ricevuto nel corso della nostra vita, compresi, e soprattutto, quelli ricevuti negli ultimi anni. Potremmo avere la sensazione o pensare che questi inviti sono un’altra cosa che dobbiamo aggiungere al nostro elenco di cose da fare, semplicemente perché siamo stati invitati a farla, o ci è stato chiesto. Possono esserci altri motivi, però?

Meditando su questo e su tutti gli inviti che abbiamo ricevuto, ho ricordato qualcosa che ho imparato tanto tempo fa e che ho deciso tanto tempo fa. Cerco di fare queste cose, che sono essenziali per me, perché Lo amo; io amo il nostro Salvatore. Questa è la vera e più potente motivazione per cui faccio quello che faccio; e poi, collegato a questo, c’è il mio amore per voi, fratelli e sorelle.

Come vostro fratello, spero che consideriate le mie parole come un sincero invito a cercare di comprendere l’opportunità di collegare tutto quello che facciamo al nostro amore per il Salvatore.

Farlo ci aiuterà a comprendere il vero “perché” che sta dietro a tutto ciò che facciamo come discepoli del Salvatore. Questo ci aiuterà a rafforzare il nostro rapporto d’alleanza con Dio, a comprendere le Sue verità divine ed eterne, le Sue verità eterne e assolute che non cambieranno mai. Verità eterne come… “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”.

È interessante notare che a volte, dato che abbiamo fatto costantemente le cose fino al punto che sono diventate tradizioni, permettiamo a queste tradizioni o attività di dettare il nostro impegno a rafforzare la fede in Gesù Cristo. Sembra che facciamo queste cose perché le abbiamo fatte per molti anni, senza considerare il loro impatto sul nostro rapporto di alleanza con il Salvatore.

Nel nostro mondo, di solito ci concentriamo su quello che facciamo, e sullo svolgere compiti e raggiungere obiettivi sistematicamente. In una sfera spirituale, abbiamo la possibilità di andare oltre il fare semplicemente le cose o il raggiungere gli obiettivi, comprendendo il perché le facciamo. Se riusciamo a capire e a collegare che il motivo dietro le nostre azioni ha a che fare con il nostro amore per il Salvatore e per il nostro Padre Celeste, approfittando di queste opportunità comprenderemo che facendo queste cose rette, come avere delle attività in Chiesa o delle tradizioni e che farle in modo appropriato è una buona cosa, quando le colleghiamo al perché, siamo benedetti con una comprensione del motivo. Non faremo solo cose buone o nel modo giusto; le faremo anche per il motivo giusto.

Per esempio, quando vi fissate l’obiettivo di leggere le Scritture, offrire delle preghiere sincere o preparare un’attività per la famiglia o il rione, l’obiettivo è semplicemente compiere queste azioni? Oppure queste azioni sono il mezzo, gli strumenti a vostra disposizione, per raggiungere il vero obiettivo? Lo scopo è semplicemente quello di fare un’attività perché la facciamo da molti anni e poi spuntare la casella per dire che l’abbiamo fatta? Oppure, ancora una volta, questi sono i mezzi che usiamo per imparare, per sentire e per connetterci al Salvatore?

Vi prego di non fraintendermi sul fatto di avere delle attività o tradizioni, o di fissare degli obiettivi e lavorare sodo per raggiungerli; non c’è niente di male in questo. Tuttavia, vi invito ad aprire il cuore e la mente alle opportunità e alle benedizioni che derivano dal comprendere perché lo facciamo e come mettiamo in pratica la nostra religione.

Un bell’esempio di tradizione incentrata su Cristo è la sfida data a tutti noi dal presidente Dallin H. Oaks a nome della Prima Presidenza. Il presidente Oaks ha detto: “Nel cominciare questo nuovo anno, prepariamoci a una Pasqua che celebra il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo. […] Indipendentemente da quello che gli altri credono o fanno, noi dovremmo celebrare la risurrezione del nostro Salvatore vivente studiando i Suoi insegnamenti e contribuendo a stabilire le tradizioni pasquali nella nostra società in generale, e soprattutto nella nostra famiglia”. Come potete vedere, non è solo un invito ad avere delle tradizioni. Piuttosto usiamo queste tradizioni per imparare di più sul Salvatore e ricordare la Sua risurrezione.

Più riusciamo a collegare il motivo al nostro amore per il Salvatore, più riusciremo a ricevere ciò di cui abbiamo bisogno o che stiamo cercando. Il presidente Nelson ha detto: “Quali che siano le domande o i problemi che avete, la risposta si trova sempre nella vita e negli insegnamenti di Gesù Cristo”. Poi, ha esteso questo invito: “Approfondite la vostra conoscenza della Sua Espiazione, del Suo amore, della Sua misericordia, della Sua dottrina e del Suo vangelo restaurato di guarigione e progresso. Volgetevi a Lui! SeguiteLo!”.

Meditate questo nel vostro cuore e nella vostra mente: credete che l’invito del presidente Nelson avesse l’intenzione di farci preparare un elenco per accumulare più conoscenza e compiti da completare, in modo da poter spuntare il suo invito sulla nostra lista di cose da fare? Oppure ci sta invitando a meditare sugli aspetti di queste verità e principi eterni come una possibilità per comprendere il motivo e collegare l’amore per alleanza che il Salvatore ha per noi al nostro viaggio di discepoli che dura tutta la vita?

Lasciate che illustri il principio che sto provando a trasmettere. Un’opzione, probabilmente estrema, sarebbe quella di leggere tutti i messaggi della Conferenza generale in una volta sola e, una volta fatto, segnare come portato a termine l’invito nell’elenco di cose da fare senza però fare altro dopo aver letto. Capisco che è un caso estremo, ma non è irrealistico. Probabilmente molti si trovano a qualche punto tra questo e l’ideale.

L’invito è quello di studiare e meditare i messaggi della Conferenza generale e usarli per determinare e comprendere cosa può fare ognuno di noi per migliorare.

Quando accettiamo l’invito, e comprendiamo il “perché” che c’è dietro, abbiamo più opportunità di avvicinarci di più al Salvatore. Inizieremo a capire che poiché amo il Salvatore, voglio conoscerLo meglio studiando le parole dei profeti viventi. E poiché amo il mio prossimo, condividerò gli insegnamenti dei profeti, veggenti e rivelatori con gli altri, a cominciare dai miei cari.

In entrambi gli esempi state facendo una cosa buona. In uno, l’obiettivo sembra essere l’uso dei mezzi che il Padre Celeste e il Salvatore ci hanno dato, che sono i messaggi condivisi alla Conferenza generale. La seconda versione abbraccia la profonda benedizione di ottenere una visione più chiara delle ragioni che stanno alla base, offrendoci un modo per comprendere le verità eterne e le benedizioni promesse a tutti coloro che rendono gli insegnamenti e la vita del nostro Salvatore, Gesù Cristo, il punto focale della propria vita.

Cari fratelli e sorelle, spero che possiate sentire e vedere l’importanza di collegare le nostre azioni al nostro amore per il Salvatore. In un mondo globalizzato, molte voci cercheranno di influenzarvi e, se possibile, portarvi a credere che alcune verità fondamentali del vangelo restaurato di Gesù Cristo non sono necessarie. Queste voci cominciano con la verità fondamentale della necessità di una restaurazione in questi ultimi giorni, compresa la necessità di avere il regno di Dio sulla terra, rappresentato da La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni restaurata.

Potreste sentire delle voci che insistono che soltanto un rapporto o una comprensione personale con il Salvatore sia sufficiente e che la religione o la Chiesa restaurata non è necessaria né essenziale. Vi invito a essere lenti nel prendere in considerazione queste idee travianti, o addirittura a essere immuni alla loro influenza, e a essere più rapidi nel ricordare ciò che il Salvatore ci ha detto e insegnato fin dai tempi antichi — a cominciare dall’amore che il Padre Celeste e Gesù Cristo hanno per noi e dal collegare il nostro amore per Loro come motivo per cui seguirLi.

Dio Padre e Suo Figlio sono apparsi e hanno parlato a Joseph Smith per restaurare la Chiesa di Gesù Cristo e dare inizio alla dispensazione della pienezza dei tempi e del Suo regno sulla terra. Pertanto, La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è il mezzo stabilito dal Padre Celeste per accedere alle alleanze che ci permettono di tornare a casa. Quindi, abbiamo bisogno di più che solo un rapporto personale con il Padre Celeste e Suo Figlio; abbiamo bisogno delle ordinanze del sacerdozio essenziali tramite le quali stringiamo alleanze con Loro. Questo offre un collegamento per alleanza con Loro e ci garantisce l’accesso al Loro amore per alleanza, permettendoci di ottenere il più alto regno di gloria preparato per tutti coloro che sono fedeli alle loro alleanze.

Con tutta l’energia della mia anima, rendo testimonianza della realtà e della divinità del nostro Salvatore, Gesù Cristo. Lui vi ama. Sa cosa succede nella vostra vita. Le Sue braccia sono spalancate, invitandoci così: “Venite a me, […] e io vi darò riposo”.

Amo il Salvatore e il mio amore per Lui è il mio “perché”. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.