2025
I miei migliori amici stanno facendo delle scelte rispetto alle quali mi sento a disagio. Che cosa devo fare?
Per la forza della gioventù, settembre 2025


Domande e risposte

“I miei migliori amici stanno facendo delle scelte rispetto alle quali mi sento a disagio. Che cosa devo fare?”.

giovane uomo

“Parla con i tuoi amici di ciò che provi. Il sentiero che conduce a un rapporto più sano si apre quando comunichiamo. A volte è difficile perché pensiamo che i nostri amici possano essere arrabbiati, ma c’è una soluzione: fare ciò che Cristo farebbe e agire con compassione”.

Luan R., 19 anni, San Paolo, Brasile

giovane donna

“A volte gli amici fanno delle scelte a causa della pressione dei coetanei. Se parlo con i miei amici delle loro scelte, posso aiutarli a essere responsabili delle loro mete e dei loro valori. Altre volte, non siamo d’accordo su ciò che è buono o importante, ma dobbiamo rispettare le opinioni e l’arbitrio gli uni degli altri”.

Maggie J., 18 anni, Texas, USA

giovane uomo

“Forse ti senti a disagio perché lo Spirito Santo ti sta dicendo che quello che stanno facendo non è giusto. Invitali a fare qualcos’altro”.

Lorenzo M., 12 anni, Quezon City, Filippine

giovane donna

“Potreste guidarli verso il sentiero di Dio o trovare altri amici che saranno una buona influenza. Prega per sapere quale decisione prendere. Confida nel giudizio del tuo Padre Celeste ed Egli ti guiderà”.

Haiden W., 15 anni, Washington, USA

giovane uomo

“Farei del mio meglio per essere un buon esempio. Inoltre, pregherei per loro perché so che la luce prevale sempre sulle tenebre”.

Isaac M., 19 anni, Lualaba, Repubblica Democratica del Congo

“Sii coraggioso e valoroso come Moroni. Alla fine tutti avremo degli amici che prenderanno decisioni sbagliate e avremo bisogno dell’aiuto del Padre Celeste per superare quel momento. Ogni mattina prego di indossare l’armatura di Dio, e questo mi aiuta tantissimo!”.

Asa F., 15 anni, Utah, USA

“Amali e fai risplendere la tua luce. Le persone cominceranno a rispettare le tue decisioni. Io e la mia famiglia eravamo gli unici membri de La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni della nostra scuola e notai che le persone smisero di imprecare intorno a noi perché sapevano che eravamo diversi”.

Penelope W., 13 anni, Regione Centrale, Portogallo