Solo digitale: Voci dei giovani
Dio si prende cura di me
Fotografia di Christina Smith
Poche settimane dopo aver ricevuto la chiamata in missione, sono stato colpito da un improvviso attacco di depressione. Non avevo energia, nessuna motivazione e, cosa più spaventosa di tutte, ero arrabbiato. Arrabbiato con la mia famiglia, gli amici, Dio e con me stesso. A causa del modo in cui mi sentivo, non ero in grado di raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato.
Avevo la sensazione che Dio non fosse poi tanto giusto con me. Per gran parte della mia vita avevo trovato la felicità servendo i miei amici e la mia famiglia. Pensavo sempre a modi per risollevarli e migliorare la loro vita. Inoltre, mi ero appena impegnato a passare i successivi due anni della mia vita a fare la stessa identica cosa. Mi sentivo come se la mia vita fosse dedicata al servizio, eppure Dio non poteva ispirare una persona a controllare come stavo? Smbrava davvero che non Gli importasse.
Naturalmente, non era affatto vero. Dio si è preso cura di me più di quanto potessi persino comprendere. Mi stava dando tutto quello di cui avevo bisogno. Mi ha dato una serie di abitudini consolidate che mi hanno tenuto ancorato al Vangelo, una famiglia incredibile, gentile, amorevole e solidale, ma che mi ha anche spinto a fare cambiamenti e a migliorarmi, e mi ha benedetto con un paio di amici meravigliosi che ( sia che lo sapessero o no) mi hanno dato la forza di cui avevo bisogno per andare avanti.
Anche se non riuscivo a vederlo mentre ero nel bel mezzo della mia prova, Dio si stava prendendo cura di me. Quando ho ricevuto l’investitura del tempio, mi sono reso conto che Dio si è preso cura di me fin dall’inizio dei tempi, letteralmente! Ogni parte del piano è stata costruita in modo che potessi, alla fine, sentire la pienezza della gioia celeste. Il fiore all’occhiello di questo piano è stato il sacrificio del Suo Unigenito Figlio, un dono così perfetto che non potrà mai essere ripagato.
Sono estremamente grato a Dio. Sono davvero grato al mio Salvatore e al sacrificio che ha fatto per permettermi di sfuggire alle sofferenze che provo in questo mondo. Gesù Cristo vive, e vuole che anche noi viviamo!
Nathan M., 18 anni, Utah, USA
Gli piace cantare, recitare, correre, andare in bicicletta e sollevare pesi.