Non sapeva che ne avessi bisogno
In un periodo in cui ero in difficoltà, un’amica al Seminario seguì un suggerimento.
Fotografia di Melanie Miza
Stavo affrontando alcuni problemi personali. Un giorno non mi sentivo bene e non volevo davvero andare al Seminario. Ma pensai: “È il mio ultimo anno e devo approfittarne”.
Così ci andai e parlammo di come Gesù Cristo conosce ognuno di noi per nome. Leggemmo Dottrina e Alleanze 18:10–11: “Il valore delle anime è grande agli occhi di Dio”. Iniziai a commuovermi mentre evidenziavo il versetto. Quando mi commuovo, piango molto, quindi non volevo leggerlo di nuovo in classe.
In seguito l’insegnante chiese: “Che cosa avete trovato più interessante e perché?”. Non volevo parlare, ma una mia amica menzionò quel versetto. Portò la sua testimonianza che Dio non ci lascerà soli, che a volte ci dimenticheremo, ma Egli ci conosce e sarà lì per noi.
Quando sentii questo, mi sembrò come se fosse il Padre Celeste a parlarmi tramite la mia amica. Era come se Egli stesse dicendo: “Non allontanarti da me, sono qui”.
Poi mi asciugai il viso e la mia amica venne da me. Disse: “Non avevo intenzione di parlare, ma ho sentito di doverlo fare perché avrebbe aiutato qualcuno. Non sapevo che quel qualcuno fossi tu”. Questo mi ha confermato ancora di più che il Padre Celeste si cura di me.
Dopo il Seminario, andai a casa e pregai. Di solito ringrazio e chiedo qualcosa. Ma quella preghiera — penso che sia stata la preghiera più piena di gratitudine che abbia mai detto. Sentii lo Spirito nella mia stanza e sentii che il Padre Celeste era lì con me.
L’autrice vive a Sacatepéquez, in Guatemala.