Giovani Adulti – Settimanale
Quando Internet ti riempie di rabbia, ecco 3 modi per essere un pacificatore
Liahona febbraio 2026


Competenze per la vita

Quando Internet ti riempie di rabbia, ecco 3 modi per essere un pacificatore

In che modo puoi agire come discepolo di Cristo in un mondo online pieno di contese?

illustrazione di una donna dall’aria arrabbiata che fissa un telefono

Non so a te, ma vedere commenti sgradevoli sui social media a volte mi riempie di rabbia.

Sono felice di vivere in un mondo in cui possiamo condividere e scoprire informazioni e connetterci con gli altri sui social media, ma c’è anche molta contesa, disinformazione e persino ostilità.

Come ha detto il presidente Russell M. Nelson (1924–2025):

“L’attuale ostilità nel dialogo pubblico e sui social media è allarmante. Le parole di odio sono armi mortali. La contesa impedisce allo Spirito Santo di essere il nostro compagno costante.

Come seguaci di Gesù Cristo, dovremmo essere i primi a essere pacificatori”.

Pensaci: oltre a riempirci di rabbia, le nostre interazioni online possono rappresentare una minaccia per il nostro benessere spirituale!

Fortunatamente, il presidente Nelson e altri dirigenti ci hanno dato consigli su come possiamo evitare le contese e condividere la luce con gli altri nelle nostre interazioni quotidiane. Ecco tre semplici consigli:

Non seguire la tua reazione istintiva

La tecnologia ci permette di entrare in contatto con persone di tutto il mondo, comprese quelle che non condividono le nostre opinioni. Per questo motivo, potresti vedere contenuti negativi online su cose che ti stanno a cuore.

Anche se il contenuto non è intenzionalmente offensivo, può farci sentire dispiaciuti, turbati o persino arrabbiati! Potremmo essere tentati di rispondere al fuoco con parole difensive.

Eppure, come ha detto l’anziano David A. Bednar del Quorum dei Dodici Apostoli: “Come agenti, voi ed io abbiamo il potere di agire e scegliere come reagire a una situazione offensiva o dolorosa.”.

Prima di reagire, fermati, fai un respiro profondo e concedi agli altri il beneficio del dubbio. Anche se non sei d’accordo, puoi reagire in modo diverso da quello che il tuo uomo o la tua donna naturali vorrebbero.

Sii più gentile di quanto pensi di dover essere

La sorella Tamara W. Runia, prima consigliera della presidenza generale delle Giovani Donne, ci ha invitato a chiederci, prima di interagire con gli altri: “Quello che sto per fare o per dire sarà utile o dannoso?”.

Se la tua risposta è “dannoso”, probabilmente è meglio dire qualcos’altro.

Sia che tu voglia difendere ciò in cui credi o chiarire delle verità, invece di lanciare pietre verbali, pensa a come il Salvatore gestirebbe una situazione del genere (vedere Giovanni 8:1–11).

Come Lui, puoi reagire in modo calmo, ponderato e caritatevole. Il presidente Nelson ha aggiunto:

“In quanto discepoli di Gesù Cristo, dobbiamo essere esempi di come interagire con gli altri, specialmente quando abbiamo delle divergenze di opinione. […]

Se un amico sui social media ha delle marcate opinioni politiche o sociali che violano tutto ciò in cui credete, un vostro rimbecco adirato e tagliente non sarà di aiuto”.

Sì, possiamo difendere ciò in cui crediamo, ma non dobbiamo alimentare le fiamme della contesa. Al contrario, possiamo raffreddare quelle fiamme con la gentilezza.

Essere disposti ad andarsene

Quando affrontava individui ostili, a volte il Salvatore si allontanava semplicemente da quelle situazioni o non reagiva (vedere Isaia 53:7; Matteo 12:14–15).

Per quanto le tue intenzioni possano essere buone, a volte è meglio semplicemente lasciar perdere e andarsene.

L’anziano Neil L. Andersen del Quorum dei Dodici Apostoli ha detto: “Ci sono volte in cui essere un pacificatore significa resistere all’impulso di rispondere e rimanere invece in silenzio con dignità”.

Ritirarsi potrebbe non sembrare un atteggiamento molto efficace in quel momento, potrebbe sembrare che tu stia rinunciando. Tuttavia, essere un pacificatore è uno dei modi più efficaci per essere un discepolo di Gesù Cristo. Non si sa mai chi potrebbe essere toccato dal tuo esempio.

Invece di aumentare l’angoscia esistenziale su Internet, quando ti sforzi di essere un pacificatore online puoi renderlo un luogo di connessione, di apprendimento e di amore.

Infine, puoi fare di Internet un luogo in cui stare come discepolo di Cristo.