Giovani Adulti – Settimanale
In che modo il tempio mi ha aiutato a sentirmi a casa quando mi sono trasferita dall’altra parte del paese
Liahona febbraio 2026


Tratto da Giovani Adulti – Settimanale

In che modo il tempio mi ha aiutato a sentirmi a casa quando mi sono trasferita dall’altra parte del paese

Le verità del tempio mi hanno confortato in un periodo di costante cambiamento.

una donna che usa le forbici per tagliare i nomi del tempio stampati

Subito dopo essermi unita a La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni a diciannove anni, mi sono trasferita dall’altra parte del paese, dallo Stato di New York all’Idaho. Lo shock culturale mi ha colto di sorpresa ed ero confusa dalle norme della mia nuova religione e del mio nuovo stato. Mi sentivo alla deriva, tirata in molte direzioni diverse.

Anche dopo essermi sposata, lottavo ancora con la solitudine. Ma tutto è cambiato quando ho iniziato a servire nel tempio.

Non mi aspettavo che quelle esperienze nel tempio mi avrebbero aiutato a superare la mia solitudine o lo shock culturale, ma ecco tre modi in cui lo hanno fatto:

1. Ricordare il Salvatore

Servire nel tempio mi ha aiutato a rendermi conto di quanto impegno ci voglia per rendere il tempio una priorità. In questo modo ho potuto entrare in contatto con i membri della Chiesa nella mia nuova casa e capire perché e come vivevano il Vangelo.

Ho iniziato a notare che la maggior parte delle persone va al tempio per ricordare le promesse del Salvatore e per diventare più simile a Lui.

A volte è facile concentrarsi su ciò che fanno tutti gli altri e farsi prendere dagli impegni della vita. Ecco perché appena trasferita ho avuto difficoltà a capire il modo diverso di fare le cose di ognuno. Gesù Cristo, però, dice che ci darà riposo se confidiamo in Lui (vedere Matteo 11:28–30). Così, quando mi sono sentita sopraffatta, ho capito che tutto ciò che dovevo fare era volgere il mio cuore a Lui.

Stare nel tempio mi ha aiutato a farlo più di ogni altra cosa! Il presidente Russell M. Nelson (1924–2025) ha insegnato: “Gesù Cristo è il motivo per cui costruiamo i templi. Ciascuno di essi è la Sua santa casa”. Quando ci concentriamo su Cristo, possiamo imparare a essere più caritatevoli con noi stessi e con le persone che ci circondano.

2. Collegarsi alla famiglia

La famiglia significa tutto per me. Dopo essermi unita alla Chiesa, sapevo che la famiglia che avevo creato con mio marito avrebbe potuto essere eterna se avessimo onorato le nostre alleanze del tempio, ma i miei genitori e i miei fratelli non erano membri. Loro — soprattutto mio padre — avevano difficoltà a capire i miei sentimenti e la mia fede, e avevano molte domande a cui non sempre riuscivo a rispondere.

In un periodo in cui mi sentivo sola e sotto pressione per la mia famiglia, ho partecipato a una sessione di investitura in spagnolo, la mia lingua madre. Ho pensato a mio padre. Ho provato una forte impressione proveniente dallo Spirito che mio padre avrebbe avuto l’opportunità un giorno di conoscere e accettare la mia fede.

La mia benedizione patriarcale promette anche che nel tempio mi sentirò più vicina ai miei antenati. Quindi ho svolto moltissimo lavoro di storia familiare. Mio marito ha fatto il lavoro per procura per mio nonno, che era dell’Ecuador, e questo ha realizzato quella promessa in modo molto commovente per me. Ho perso mio nonno quando avevo quattro anni, e servire lui e altri antenati nel tempio mi ha ricordato che non sono sola.

L’anziano Gerrit W. Gong del Quorum dei Dodici Apostoli ha testimoniato: “Instaurare un legame con i nostri antenati può cambiare la nostra vita in modi sorprendenti. Dalle loro prove e dai loro successi traiamo fede e forza. Dal loro amore e dai loro sacrifici impariamo a perdonare e ad andare avanti. I nostri figli diventano resilienti. Otteniamo protezione e potere. I legami con gli antenati accrescono la vicinanza familiare, la gratitudine, i miracoli. Questi legami possono portare aiuto proveniente dall’altra parte del velo”.

3. Sapere che Dio è consapevole di me

Quando rendo il culto nel tempio, sento sempre la conferma che Dio è consapevole di me, a prescindere da dove mi trovo. Nel tempio sento sempre un senso di pace e di familiarità, come un tornare a casa. Mi è stato molto utile in un periodo di transizione. Ricordarmi chi sono veramente e come Egli mantiene le Sue promesse mi ha aiutato a trovare un terreno stabile.

So che ognuno di noi può trovarsi su percorsi diversi nella vita, ma come figli di Dio, stiamo tutti avanzando insieme sul sentiero dell’alleanza che conduce a Lui.

Se ti trovi ad affrontare un enorme cambiamento nella tua vita, all’inizio potrebbe essere difficile, ma confida nel fatto che il Padre Celeste ti aiuterà ad adattarti. Se possibile, frequenta spesso il tempio e, se non è possibile, medita e concentrati sul potere delle tue alleanze. Vivi come un discepolo di Cristo.

Qualunque cosa accada, sappi che Egli ti sta guidando e che i tuoi antenati fanno il tifo per te.