2025
Preoccupato per la Seconda Venuta? Ecco perché non c’è bisogno di esserlo
Novembre 2025


Applicare Dottrina e Alleanze alla tua vita

Preoccupato per la Seconda Venuta? Ecco perché non c’è bisogno di esserlo

Possiamo prepararci ed attendere con gioia il ritorno del Salvatore.

luce che splende attraverso le nubi

In quanto giovani adulti, abbiamo davanti a noi un futuro pieno di possibilità. Ed è probabile che non sappiamo ancora che forma avrà.

Con che tipo di lavoro mi ritroverò? Come sarà la mia famiglia futura? Dove vivrò? Quali avventure mi aspettano? Quali difficoltà dovrò affrontare?

Ritengo che possiamo concordare tutti sul fatto che pensare al futuro susciti sentimenti sia di paura che di entusiasmo, sia di nervosismo che di anticipazione. Personalmente mi piace l’idea che alcuni dei miei ricordi migliori non siano ancora stati creati. Questo mi dà tantissime cose da attendere con entusiasmo!

Ma c’è una cosa riguardo al futuro che mi renderà sempre un po’ più nervosa delle altre: la seconda venuta di Gesù Cristo.

Il giorno grande e terribile

Sapete di cosa sto parlando. Tutti quei spaventosi segni dei tempi di cui sentiamo parlare. Il “giorno grande e terribile”? (Dottrina e Alleanze 110:16, enfasi aggiunta). Falsi profeti e inganno, “guerre e […] rumori di guerre”, “carestie [e pestilenze] e terremoti” (Matteo 24:6–7). Montagne “abbassate” (Dottrina e Alleanze 49:23), “onde del mare che si scagliano al di là dei loro limiti” (Dottrina e Alleanze 88:90), stelle che cadono e il sole oscurato (vedere Matteo 24:3–7, 29).

Tutto questo si prospetta semplicemente terrificante. Sono davvero queste le circostanze in cui il Salvatore ritornerà?

Quando mi ritrovo a rimuginare sugli eventi della Seconda Venuta, mi rivolgo spesso alle Scritture e alle parole dei profeti per trovare pace e rassicurazione. E quello che ho scoperto è che, anche se il Suo ritorno riserva molte incognite, una cosa è certa:

se stiamo facendo del nostro meglio per vivere il Vangelo, non dobbiamo davvero temere.

Quindi, invece di pensare a tutte le cose spaventose che associamo al ritorno del Salvatore, pensiamo a come possiamo prepararci per quel giorno.

Prepararsi alla Sua venuta

Ripensa al tuo primo giorno di università o a un nuovo lavoro. Ricordi quanto eri nervoso e in apprensione? Per quanto mi riguarda, ricordo come tutte le incognite siano sfociate in un unico, gigantesco groviglio di ansia.

Anche se pensare alla Seconda Venuta suscita molti di questi stessi sentimenti, ci è stato insegnato come possiamo prepararci. In una recente conferenza generale, l’anziano Steven D. Shumway dei Settanta ci ha insegnato che servire nella Chiesa e adempiere le nostre chiamate ci aiuterà ad essere preparati a incontrare il Salvatore:

“Nel partecipare all’opera di Dio, prepariamo noi stessi e gli altri per il ritorno di Cristo. La promessa del Signore implica che le chiamate, il ministero, il culto reso nel tempio, seguire i suggerimenti e gli altri modi per imbarcarsi nell’opera di Dio ci preparano in modo straordinario a incontrare il Salvatore. […]

Cercando sinceramente di rappresentare il Salvatore, diventiamo più simili a Lui. Questa è la migliore preparazione per il sacro momento in cui ognuno di noi si inginocchierà e confesserà che Gesù è il Cristo”.

La verità che il Vangelo ci aiuta a diventare più simili a Cristo in modo da poterLo riconoscere meglio quando tornerà (vedere 1 Giovanni 3:2) mi ha sempre incoraggiato.

Nelle Scritture impariamo che “la carità è il puro amore di Cristo” che viene “conferito a tutti coloro che sono veri seguaci di […] Gesù Cristo”. E poiché abbiamo la capacità di pregare e di ricevere questo tipo di amore, “quando apparirà, saremo simili a Lui, poiché lo vedremo come egli è; affinché possiamo avere questa speranza: di poter essere purificati proprio come egli è puro” (Moroni 7:47, 48).

Il presidente Russell M. Nelson ha insegnato: “Rendere il culto con regolarità nella casa del Signore aumenta la nostra capacità di avere sia virtù che carità. […] Trascorrere più tempo nel tempio ci aiuterà a prepararci per la seconda venuta del nostro Salvatore, Gesù Cristo. Non conosciamo il giorno e l’ora della Sua venuta, ma quello che so è che il Signore mi spinge a esortare tutti noi a prepararci per quel ‘giorno grande e spaventevole’ [Malachia 4:5]”.

Quel grande giorno

Chiaramente, quel giorno sta arrivando, a prescindere da come ci sentiamo al riguardo. Tuttavia, davvero non credo che quel giorno sarà terribile per quelli di noi che guardano avanti con fede in Gesù Cristo.

Quel giorno udremo la Sua voce (vedere Dottrina e Alleanze 133:21–22).

Lo vedremo come Egli è veramente: così pieno di gloria “che il sole nasconderà la sua faccia per la vergogna, e la luna tratterrà la sua luce” ( vedere Dottrina e Alleanze 133:49).

Ricorderemo come Egli ci ha salvati e redenti “nel suo amore” (Dottrina e Alleanze 133:53).

I fedeli “cadranno giù e saranno coronati di gloria” (Dottrina e Alleanze 133:32).

Saremo “colmi di canti di gioia eterna” (Dottrina e Alleanze 133:33).

Il “Vangelo sarà predicato ad ogni nazione, stirpe, lingua e popolo” (Dottrina e Alleanze 133:37).

Quei santi fedeli già deceduti risorgeranno e intoneranno canti di lode, “giorno e notte” (Dottrina e Alleanze 133:56).

Egli “starà in mezzo al suo popolo e regnerà su ogni carne” (Dottrina e Alleanze 133:25).

Non riesco a immaginare un giorno migliore di questo!

L’anziano Dale G. Renlund del Quorum dei Dodici Apostoli ha insegnato: “Il consiglio migliore per [coloro che temono], per voi e per me è quello di seguire gli insegnamenti del Salvatore. Le Sue istruzioni non sono misteriose né complicate. Quando le seguiamo, non dobbiamo avere paura o provare ansia”.

Quindi, la prossima volta che ti senti spaventato, preoccupato o ansioso per ciò che potrebbe accadere durante la Seconda Venuta — o per gli eventi che la precedono — ricorda semplicemente che gli eventi grandi supereranno quelli terribili per coloro che cercano di essere come Lui.

“Chi potrà sopportare il giorno della sua venuta” (Dottrina e Alleanze 128:24)?

Confidando in Gesù Cristo, tutti noi possiamo.