1 Corinzi 12–14
I doni dello Spirito
Quando gli fu chiesto da un presidente degli Stati Uniti di spiegare che cosa rendeva la nostra religione diversa dalle altre, il profeta Joseph Smith spiegò che era il dono dello Spirito Santo (vedere History of the Church, 4:42). Tramite lo Spirito Santo Dio riversa sui Suoi figli grandi benedizioni conosciute come doni dello Spirito in modo che possiamo conoscere la verità e aiutarci l’un l’altro. Leggi 1 Corinzi 12–14 e cerca di seguire quali doni dello Spirito ti sono stati dati.
Capire le Scritture
1 Corinzi 12
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Varietà di operazioni (v. 6) –Modi diversi in cui i doni operano
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Il corpo non si compone di un membro solo (v. 14) –La Chiesa è un’organizzazione a cui appartengono molte persone diverse fra loro
1 Corinzi 12:21–28 – Perché ogni membro della Chiesa è importante?
Ogni persona è importante e porta nella Chiesa doni e talenti particolari. La Chiesa ha bisogno di ciascuna di loro. L’anziano Joseph B.Wirthlin, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, ha detto: «A prescindere da chi siamo – a prescindere dai nostri talenti, capacità, risorse economiche, istruzione ed esperienza – possiamo tutti servire nel regno. Colui che ci chiama ci metterà in grado di svolgere il lavoro che ci affida se serviremo con umiltà, devozione, diligenza e fede. Forse dubitiamo delle nostre capacità, pensando che ciò che abbiamo da offrire personalmente al Signore è cosa troppo piccola perché Egli possa notarla. Egli conosce le difficoltà che dobbiamo affrontare nella vita di ogni giorno. Egli è molto comprensivo per quanto riguarda le tentazioni degli appetiti e delle passioni terrene» (La Stella, luglio 1996, 36).
1 Corinzi 13
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Carità (v. 1) –«Il puro amore di Cristo» (Moroni 7:47)
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Quello che è solo in parte (v. 10) –Le imperfezioni
1 Corinzi 14:4–11, 19 – Quando dobbiamo ricercare il dono delle lingue?
Il presidente Joseph F. Smith disse: «Io credo nei doni dello Spirito Santo agli uomini, ma non aspiro al dono delle lingue, tranne che quando ne ho necessità. Una volta ebbi bisogno di tale dono, e il Signore me lo concesse. Mi trovavo in un paese straniero dove ero stato mandato per predicare il Vangelo ad un popolo la cui lingua io non capivo … esso aveva uno scopo, quello di rafforzare la mia fede, di incoraggiarmi e di aiutarmi nel mio ministero. Se avete bisogno di questo dono, cercatelo, e Dio vi aiuterà a trovarlo» (Dottrina evangelica, 178).
1 Corinzi 14:34–35 – Le donne possono parlare in chiesa?
La Traduzione di Joseph Smith cambia parlare con governare. È certamente accettabile che le donne parlino in chiesa.
Studiare le Scritture
Studia 1 Corinzi 12–14 e svolgi due delle seguenti attività (A–D).
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Scrivi una voce per l’enciclopedia
Paolo spiega che vi sono molti diversi doni dello Spirito e quindi cita alcuni esempi. Leggi 1 Corinzi 12:4–11 e scrivi una voce per un’enciclopedia che spieghi il punto di vista della Chiesa riguardo ai doni dello Spirito. L’enciclopedia ha limiti di spazio da osservare, perciò la tua voce deve consistere di un paragrafo composto al massimo da cinquanta parole.
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Carità
Traccia nel tuo quaderno due colonne dal titolo Carità è e Carità non è. Leggi 1 Corinzi 13:1–7, 13 e inserisci ogni frase nella colonna corrispondente. Concludi descrivendo un’occasione in cui una persona ha mostrato carità nei tuoi confronti.
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Perché devo crescere?
Leggi 1 Corinzi 13:9–12 e spiega che cosa, secondo te, questo passo insegna circa il maturare spiritualmente. Indica alcune caratteristiche di persone della tua età che rivelano il loro comportamento ancora fanciullesco. Quindi identifica altri aspetti propri della tua età che dimostrano una crescente maturità nel Vangelo.
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L’ordine nella Chiesa
Paolo voleva insegnare ai santi l’importanza dell’ordine nella Chiesa (vedere 1 Corinzi 14:26–40). Per ognuna delle dichiarazioni seguenti scrivi come, secondo te, si riferisce all’ordine nella Chiesa:
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«Facciasi ogni cosa per l’edificazione» (1 Corinzi 14:26).
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«Uno ad uno, potete profetare; affinché tutti imparino» (v. 31).
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«Dio non è un Dio di confusione, ma di pace» (v. 33).
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«Non è permesso loro [alle donne] di governare» (v. 34, TJS).
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«Ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine» (v. 40).
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