Vieni e seguimi
10–16 agosto. “Io spererò in lui”: Giobbe 1–3; 12–14; 19; 21–24; 38–40; 42


“10–16 agosto. ‘Io spererò in lui’: Giobbe 1–3; 12–14; 19; 21–24; 38–40; 42”, Vieni e seguimi – Per la casa e la chiesa: Antico Testamento 2026 (2026)

“10–16 agosto. ‘Io spererò in lui’”, Vieni e seguimi: Antico Testamento 2026

Giobbe circondato da altre persone

The Judgments of Job [i giudizi su Giobbe], di Joseph Brickey

10–16 agosto: “Io spererò in lui”

Giobbe 1–3; 12–14; 19; 21–24; 38–40; 42

Viene naturale chiedersi perché a brave persone accadono cose brutte, come, peraltro, chiedersi perché a persone malvagie accadono cose belle. Come mai Dio, che è giusto, lo permetterebbe? Il libro di Giobbe esamina domande come queste. Giobbe era una di quelle brave persone a cui accaddero molte cose brutte. A causa delle sue prove, i suoi amici si chiesero se lui, dopotutto, fosse davvero una brava persona. Giobbe asserì la propria rettitudine e si chiese se Dio, dopotutto, fosse davvero giusto. Eppure, malgrado le sue sofferenze e le sue domande, Giobbe mantenne la propria integrità e la propria fede in Gesù Cristo. Nel libro di Giobbe, leggiamo di una fede che viene messa in discussione e alla prova, ma mai completamente abbandonata. Ciò non significa che ogni domanda qui riceva risposta. Tuttavia, questo libro ci insegna che le domande, finché non trovano risposta, possono coesistere con la fede. E a prescindere da ciò che accade nel frattempo, possiamo dire del nostro Signore: “Io spererò in lui” (Giobbe 13:15).

Per avere un quadro generale di Giobbe, vedere “Giobbe” nella Guida alle Scritture (Biblioteca evangelica).

icona dello studio

Idee per apprendere a casa e in chiesa

Giobbe 1–3; 12–13

Posso confidare in Dio in qualsiasi circostanza.

I capitoli iniziali di Giobbe sottolineano, in forma poetica, il ruolo di Satana quale nostro avversario o accusatore; non descrivono un’interazione reale tra Dio e Satana. Mentre leggi ciò che Satana disse di Giobbe (vedere Giobbe 1:9–11; 2:4–5), potresti porti questa domanda: “Perché rimango fedele a Dio?”. Perché sarebbe pericoloso obbedire al Signore soltanto per i motivi che insinuava Satana?

Che cosa ti colpisce delle reazioni di Giobbe alle sue prove? (Vedere Giobbe 1:20–22; 2:8–10).

Gli amici di Giobbe sostenevano che Dio lo stava punendo (vedere Giobbe 4–5; 8; 11). Quali problemi trovi che ci siano con questa idea? Leggi la risposta di Giobbe nei capitoli 12–13. Che cosa sapeva Giobbe di Dio che gli permise di continuare a confidare in Lui? Che cosa sai tu di Dio che ti aiuta ad affrontare le difficoltà?

Giobbe 19

Gesù Cristo è il mio Redentore.

A volte impariamo le verità più importanti nei momenti più difficili. Rifletti sulle prove che Giobbe descrive in Giobbe 19:1–22 e sulle verità che proclama nei versetti 23–27. Come sai che il tuo Redentore vive? Che differenza fa nella tua vita avere questa conoscenza?

Potresti cantare o ascoltare un inno su Gesù Cristo, come “Io so che vive il Redentor” (Inni, 82). Quali parole di quest’inno esprimono i tuoi sentimenti verso di Lui?

Vedere anche Dottrina e Alleanze 121:1–12; 122.

Giobbe 21–24

icona del seminario
“Se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l’oro”.

In Giobbe 21–24, leggerai un dibattito tra Giobbe e i suoi amici. Al centro di questo dibattito c’è una domanda che molti si sono posti: perché le persone giuste a volte soffrono?

Anche se non abbiamo tutte le risposte, nel vangelo restaurato di Gesù Cristo abbiamo alcune verità che possono aiutarci a dare un senso alle avversità e alle sofferenze. Di seguito sono riportati alcuni passi delle Scritture degli ultimi giorni che contengono alcune di queste verità. Che cosa ti insegnano sul Padre Celeste e sul Suo piano?

Potresti anche leggere gli insegnamenti del presidente Spencer W. Kimball sulle avversità in “Tragedia o destino?” (Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Spencer W. Kimball [2006], 13–22).

In base a quello che hai studiato, come potresti rispondere a una domanda come questa: “Perché Dio permette che le persone rette soffrano?”.

Gesù su una barca con un altro uomo sotto un cielo stellato

Calm and Stars [calma e stelle], di Yongsung Kim. Immagine riprodotta per gentile concessione di havenlight.com.

Giobbe 38–40; 42

La prospettiva di Dio è più ampia della mia.

Frustrato per le accuse dei suoi amici (vedere Giobbe 16:1–5; 19:1–3), Giobbe chiese ripetutamente a Dio perché dovesse soffrire così tanto (vedere Giobbe 19:6–7; 23:1–9; 31). Nel libro di Giobbe il Signore non fornisce una spiegazione chiara. Tuttavia, insegna un messaggio importante nei capitoli 38–40. Come riassumeresti questo messaggio? Per esempio, che cosa impari dalle domande poste dal Signore in Giobbe 38:1–7, 18–24?

Come potrai notare, il Signore parlò a Giobbe di alcune delle Sue creazioni e di altre opere possenti (vedere Giobbe 38–39). Potresti guardare alcune di queste creazioni (o immagini di esse). In che modo queste cose ti aiutano ad avere una concezione diversa di Dio e delle tue prove? In che modo hanno cambiato la prospettiva di Giobbe? (Vedere Giobbe 42:1–6; vedere anche Mosè 1:8–10).

Ecco due messaggi della Conferenza generale che possono aiutarci a cambiare la nostra prospettiva: Tamara W. Runia, “Vedere la famiglia di Dio attraverso la lente della veduta d’insieme” (Liahona, novembre 2023, 62–69); Russell M. Nelson, “Pensate Celeste!” (Liahona, novembre 2023, 117–120). In entrambi i messaggi, cerca qualcosa che vorrai ricordare la prossima volta che le tue prove sembreranno insormontabili. Cosa farai per ricordare quello che hai imparato?

Sii creativo. L’apprendimento non deve consistere solo nel leggere, pensare e parlare. A volte per ricordare meglio le cose che apprendiamo possiamo fare delle attività fisiche. Per esempio, quando leggi di come il Signore ha cambiato la prospettiva di Giobbe in Giobbe 38–40, puoi fare una passeggiata e guardare alcune delle creazioni del Signore, grandi e piccole. Oppure potresti guardare un oggetto da punti di vista diversi: dall’alto, dal basso, da vicino, da lontano e così via.

Per ulteriori idee, vedere i numeri di questo mese delle riviste Liahona e Per la forza della gioventù.

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Idee per insegnare ai bambini

Giobbe 1–2; 12; 19

La fede in Gesù Cristo mi aiuterà nei momenti difficili.

  • Incoraggia i bambini a raccontarti ciò che sanno di Giobbe. Se hanno bisogno di aiuto, potresti indirizzarli a Giobbe 1:1, 13–22; 2:7–10 o a “Giobbe” (in Storie dell’Antico Testamento, 145–147). Come reagì Giobbe alle difficoltà? (Vedere Giobbe 1:21; 2:10).

    1:55

    Giobbe

  • Giobbe fu fedele nelle sue difficoltà grazie a ciò che sapeva del Signore. Tu e i bambini potreste guardare delle immagini di Gesù Cristo che interagisce con gli altri (come quella sottostante o quelle riprodotte in Illustrazioni del Vangelo). Parlate di cosa sapete di Lui e di com’è Lui. Ecco alcuni versetti che mostrano cosa Giobbe sapeva del Signore: Giobbe 12:10, 13, 16; 19:25–27. Perché ha tanto valore sapere queste cose di Lui?

Gesù proteso per guarire un uomo

He Healed Them All [Egli li guarì tutti], di Michael Malm

Giobbe 14:14

Grazie a Gesù Cristo, anch’io vivrò di nuovo dopo la morte.

  • Giobbe pose una domanda importante in Giobbe 14:14. Tu e i bambini potreste parlare a turno di come rispondereste a Giobbe. Potresti cercare delle idee in Alma 11:42–44 o in un inno sulla risurrezione, come “Gesù risorse il terzo dì?” (Innario dei bambini, 45).

1:11

#BECAUSEofHIM: An Easter Message of Hope and Triumph

Giobbe 16:1–5; 22:5

I buoni amici si sostengono e si incoraggiano a vicenda.

  • Quando Giobbe era in difficoltà, i suoi amici gli dissero che Dio lo stava punendo perché aveva peccato (vedere Giobbe 22:5). Se fossimo stati amici di Giobbe, come avremmo cercato di aiutarlo? Come possono le nostre parole essere di sostegno agli altri quando sono tristi? (Vedere Giobbe 16:5). Mentre discutete queste domande, potresti mostrare una o più immagini contenute nello schema di questa settimana.

  • Potresti chiedere ai bambini di elencare alcune qualità di un buon amico e poi di nominare un loro amico che le possiede. Quindi potreste guardare un’immagine di Gesù Cristo. In quali modi Gesù è un buon amico per ognuno di noi? Potreste pensare a qualcuno che sta attraversando un momento difficile. Create un piano su come essere dei buoni amici per questa persona secondo il modello di Cristo.

Giobbe 19:23–27.

Gesù Cristo è il mio Redentore.

  • Dopo aver letto Giobbe 19:23–27, tu e i bambini potreste parlare di come sapete che il nostro Redentore vive. Potreste collaborare per raccogliere le vostre testimonianze scritte (o dei disegni che ritraggono il Salvatore) in un libro (vedere il versetto 23).

  • Potreste cantare insieme un inno che testimoni di Gesù Cristo, come “Io so che vive il Redentor” (Inni, 82). Parlate delle frasi dell’inno che più rafforzano la vostra fede in Lui. Perché è importante sapere che Gesù Cristo vive?

Per ulteriori idee, vedere il numero di questo mese della rivista L’Amico.

Giobbe circondato da altre persone

Job and His Friends [Giobbe e i suoi amici], di Ilya Repin

Pagina delle attività della Primaria: Gesù Cristo è il mio Redentore