Conferenza generale
L’amore espiatorio di Gesù Cristo
Conferenza generale di ottobre 2025


14:34

L’amore espiatorio di Gesù Cristo

Sia la guarigione che il perdono si trovano, nella loro pienezza, nell’amore espiatorio di Gesù Cristo.

Esprimo il mio affetto per il presidente Russell M. Nelson e la mia gratitudine per la straordinaria influenza che ha avuto su ciascuno di noi. E a nome di tutti noi, ringrazio Dio per aver preservato e magnificato la nobile vita del presidente Dallin H. Oaks.

Anno dopo anno, provo un amore sempre più grande per il nostro Salvatore, Gesù Cristo, e per la Sua misericordiosa Espiazione. Il Suo sacrificio supremo, che assicura la vittoria sulla morte e sul peccato, è il contributo più importante in tutta la storia umana. Comprendere il Suo dono divino è per me una lezione dal cielo senza limiti che continuerà oltre la tomba.

Il Signore Gesù Cristo

La possente compassione del Salvatore nel perdonare i peccati e nel guarire le ferite causate dai peccati altrui è una delle manifestazioni più prodigiose dell’amore di Dio.

Il mio desiderio è quello di offrire speranza a coloro che cercano il perdono per peccati molto gravi e di offrire conforto a coloro che cercano la guarigione dalle ferite strazianti causate dai peccati gravi di altri.

Sia la guarigione che il perdono si trovano, nella loro pienezza, nell’amore espiatorio di Gesù Cristo.

Fede in Gesù Cristo

Se avete commesso peccati gravi e avete intrapreso, o desiderate intraprendere, il processo di pentirvi completamente e provare l’ineffabile gioia del perdono, sappiate che questo miracolo vi attende. Il Salvatore rinnova di continuo il Suo invito: “Venite a me”.

Rafforzare la vostra fede nel nostro Salvatore, Gesù Cristo, rinvigorirà il desiderio della vostra anima di conoscerLo, di credere in Lui e di consegnarGli il vostro cuore. Enos chiese in merito al proprio perdono: “Signore, come avviene ciò?”. Il Signore rispose: “Per la tua fede in Cristo, che tu non hai mai prima d’ora né udito né visto”.

E Moroni aggiunge: “Se rifuggite da ogni empietà e amate Dio con tutta la vostra forza, mente e facoltà, allora la sua grazia vi sarà sufficiente”.

Voltare le spalle al peccato, volgersi a Dio e rafforzare la propria fede in Gesù Cristo sono un bellissimo inizio. Sottomettere umilmente la propria volontà a Dio vuol dire anche riconoscere i peccati gravi davanti al proprio vescovo o presidente di ramo, ma il perdono completo perviene dal Salvatore. Il perdono è un dono divino offerto mediante la grazia di Gesù Cristo.

Onestà

Il desiderio di tornare veramente a Dio è accompagnato dalla determinazione a essere completamente onesti con il Padre Celeste, con se stessi, con coloro che sono stati danneggiati e con il proprio dirigente del sacerdozio. Il vostro Padre Celeste gioisce quando decidete di venire a Lui con un cuore spezzato e uno spirito contrito. Avere uno spirito contrito significa mettersi con umiltà nelle mani di Dio; avere un cuore spezzato porta a ciò che l’apostolo Paolo descrisse come “tristezza secondo Dio”, ossia un profondo desiderio dell’anima di tornare a Lui a qualunque costo.

Riparare ciò che è rotto

Il vostro desiderio vi porta a voler riparare ciò che avete infranto. Tuttavia, rendendovi conto che vi sono cose che non avete il potere di riparare, pregate ferventemente che il Signore, tramite la Sua grazia, aiuti a guarire coloro che sono stati feriti per via delle vostre azioni.

Gli effetti dei peccati gravi sugli altri sono spesso dolorosamente difficili da superare. State seguendo l’esempio dei figli di Mosia, che “[si sforzavano] con zelo di riparare tutte le ferite che avevano fatto”? Parlate con persone che stimate di cosa potreste non riuscire a vedere.

Mentre preparavo questo discorso, ho ricevuto un’e-mail inaspettata da una persona che si sta pentendo e desidera tornare in Chiesa. La sua ex-moglie soffriva ancora per la perdita “del [loro] matrimonio eterno, [per le difficoltà con i figli], per aver perso la stabilità economica, […] per il non [essere] in grado di far fronte alle spese [e] per i sentimenti profondamente opprimenti dovuti all’essere stata tradita”.

Mi ha raccontato di come il suo dirigente del sacerdozio “si sia sentito spinto a [chiedergli] di valutare, con l’aiuto della preghiera, che cosa [altro potesse fare per la sua ex-moglie e per i suoi figli]”. Con il suo permesso, condivido parte della sua e-mail:

“[All’inizio] pensavo che [le somme] a cui avevo rinunciato in base alla sentenza di divorzio fossero più che generose, ma il mio presidente di ramo mi ha incoraggiato a digiunare e a pregarci su. […]

Dapprima ho lottato con l’idea di fare ulteriore ammenda. Poiché i miei peccati non erano di natura economica, mi sono chiesto che cosa significasse veramente un’‘ammenda generosa’ […] ma presto mi sono reso conto che non era solo una questione di denaro.

I miei dirigenti del sacerdozio si sono incontrati con [la mia ex-moglie] e i miei figli e si sono accorti che erano ancora in difficoltà e che non si erano ripresi. […]

Il mio nuovo obiettivo era quello di andare avanti con fede. […] Ho semplicemente espresso il mio desiderio di aiutare senza secondi fini. […] Ho deciso di [mandare alla mia ex-moglie un importo specifico] per ogni mia busta paga, ossia una parte significativa del mio stipendio netto. Poco prima di effettuare il primo pagamento, il Signore [ha impresso nella mia mente che dovevo] versare [il doppio di quell’importo].

Ho imparato che fare ammenda non è solo una questione economica. Significa dedicare umilmente la mia vita al Signore. […] Il denaro serve come aiuto per supplire a quello che ho tolto alla mia famiglia a causa delle mie scelte sbagliate. Significa fare e mantenere promesse senza aspettarmi nulla in cambio e aiutare la mia ex-moglie a non preoccuparsi delle bollette così che possa cercare di sentire lo Spirito”.

I vostri sforzi per riparare ciò che avete infranto potrebbero non avere niente a che fare con il denaro, ma, consigliandovi umilmente con il Signore, potreste scoprire che potete fare di più.

Approvazione divina per gradi

Nel cercare il perdono del Signore, siate pazienti mentre attendete la Sua piena approvazione. Riflettete su questi versetti:

“Si umiliarono sino alla più profonda umiltà; e gridarono fortemente a Dio; sì, per tutto il giorno. [Ma] il Signore era lento a udire il loro grido a causa delle loro iniquità”.

“Nondimeno il Signore udì le loro grida, e cominciò […] ad alleviare i loro fardelli; [e] cominciarono a prosperare gradualmente”.

Siate pazienti mentre il Signore vi concede gradualmente le Sue benedizioni e la Sua approvazione.

Nel momento stabilito dal Signore, sentirete la Sua voce che vi dice: “Non [lasciarti] più turbare da queste cose”. Un giorno, se continuerete a volgervi al Salvatore, il vostro Padre Celeste toglierà “la colpa dal [vostro] cuore tramite i meriti di suo Figlio”.

Feriti e sofferenti

A voi che siete stati così ingiustamente danneggiati dai gravi peccati di qualcun altro, sento il profondo desiderio di trasmettervi l’amore e la compassione del Salvatore, il Suo conforto e la Sua pace.

La tristezza che avete provato, l’angoscia, la perdita, la sensazione opprimente data da un tradimento, lo stravolgimento della vostra vita rispetto a come l’avevate immaginata: vi do la mia assoluta assicurazione che il Salvatore vi conosce e vi ama. Rivolgetevi a Lui. Egli è il vostro conforto e la vostra forza; Egli manderà i Suoi angeli a sostenervi. A che punto il dolore svanirà, la sofferenza si attenuerà e i ricordi spiacevoli verranno dimenticati? Non lo so. Ma so questo: Egli ha il potere di far sorgere la bellezza dalle ceneri della vostra sofferenza.

I nostri amati fratelli e sorelle di Grand Blanc, Michigan, con la loro fede incrollabile in Gesù Cristo, con il loro coraggio e il loro altruismo, hanno ricevuto e riceveranno in abbondanza, nelle settimane e nei mesi a venire, l’incomparabile amore e grazia del Salvatore.

Se continuerete a riporre la vostra fiducia in Lui, le vostre nubi tenebrose e i vostri singhiozzi angosciati nella notte si trasformeranno in una profusione di lacrime di gioia e di pace nella luce del mattino. “La vostra tristezza sarà mutata in letizia. […] e nessuno vi toglierà la vostra allegrezza”. Quel momento arriverà. Rendo testimonianza che arriverà.

Presidente Dallin H. Oaks

Possiamo trovare l’amore espiatorio di Gesù Cristo nelle situazioni più difficili, ma tutti abbiamo bisogno costantemente della grazia espiatrice del nostro Salvatore. Il presidente Oaks ha insegnato: “Grazie alla Sua esperienza espiatrice durante la vita terrena, il nostro Salvatore può confortare, guarire e rafforzare tutti gli uomini e tutte le donne ovunque essi siano, ma credo che Egli lo faccia soltanto per coloro che Lo cercano e che chiedono il Suo aiuto. L’apostolo Giacomo insegnò: ‘Umiliatevi nel cospetto del Signore ed Egli vi innalzerà’ (Giacomo 4:10). Ci qualifichiamo per tale benedizione quando crediamo in Lui e preghiamo per ricevere il Suo aiuto”.

L’anziano Robert E. Wells con l’anziano Neil L. Andersen

Anziano Robert E. Wells

Ho ricevuto il permesso dal mio caro amico e Settanta Autorità generale emerita, l’anziano Robert E. Wells, che ora ha novantasette anni, di raccontare l’esperienza che ha vissuto oltre sessant’anni fa.

Nel 1960, quando viveva in Paraguay e lavorava come banchiere internazionale, Robert Wells, allora trentaduenne, e sua moglie Meryl erano alla guida di due diversi aerei con cui stavano facendo ritorno a casa dall’Uruguay al Paraguay. Attraversando delle nubi dense, Robert e Meryl persero il contatto visivo e radio tra di loro. Robert atterrò rapidamente e, una volta a terra, scoprì che l’aereo di sua moglie si era schiantato. Né sua moglie né i due amici che volavano con lei erano sopravvissuti. I suoi figli, a casa ad Asunción, avevano sette, cinque e due anni.

La famiglia Wells

L’anziano Wells ha parlato così del suo dolore:

“Le parole saranno sempre inadeguate a esprimere il dolore che si ingrandiva dentro di me, annientando le mie emozioni e intorpidendo i miei sensi. Lacrime di profondo dolore non smettevano di scorrere. A peggiorare le cose, mentre la mia mente cercava di affrontare la devastante consapevolezza della morte di mia moglie, mi ritrovai a provare un tremendo senso di colpa poiché mi ritenevo responsabile dell’incidente”.

Robert incolpava se stesso di non aver fatto ispezionare l’aereo in modo più scrupoloso e di non aver dato a sua moglie istruzioni migliori sulla strumentazione di volo. Si sentiva colpevole di negligenza.

Robert raccontò:

“La mia mente entrò in uno stato confusionale oscuro. […] Mi limitavo a esistere — [per amore dei miei figli], niente di più.

Avevo perso il desiderio di andare avanti”.

Col tempo, Robert fu benedetto con un’esperienza profondamente spirituale. Ha raccontato:

“Una sera, circa un anno dopo, mentre ero inginocchiato in preghiera, accadde un miracolo. Mentre pregavo e imploravo il mio Padre Celeste, sentii come se il Salvatore fosse lì al mio fianco e udii una voce percepibile dire queste parole alla mia anima e alle mie orecchie: ‘Robert, il mio sacrificio espiatorio ha pagato per i tuoi peccati e i tuoi errori. Tua moglie ti perdona. I tuoi amici ti perdonano. Alleggerirò il tuo fardello. […]’

Da quel momento, il peso del senso di colpa [e della disperazione] mi fu incredibilmente tolto dalle spalle. Ero stato salvato! Compresi immediatamente il potere onnicomprensivo dell’Espiazione del Salvatore e […] che si applicava direttamente a me. […] Provai una luce e una gioia che non avevo mai conosciuto prima. […] Avevo ricevuto un dono immeritato: il dono della grazia del Signore. […] Non lo meritavo, non avevo fatto nulla per meritarlo, ma Lui me lo aveva elargito lo stesso”.

Fratelli e sorelle, prego che possiamo essere “santificati in Cristo mediante la grazia di Dio, tramite lo spargimento del sangue di Cristo, [diventando] santi, senza macchia”.

Rendo testimonianza dell’amore, della misericordia e della grazia del nostro Salvatore e Redentore. Egli vive. Noi siamo Suoi; siamo figli dell’alleanza. Se crederemo in Lui, se Lo seguiremo e se confideremo in Lui, Egli ci solleverà dai nostri dolori e dai nostri peccati. Poi, dopo questa vita terrena, vivremo con Lui nella casa di nostro Padre per sempre. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.