Conferenza generale
Gesù Cristo e il vostro nuovo inizio
Conferenza generale di ottobre 2025


14:20

Gesù Cristo e il vostro nuovo inizio

Tutti noi possiamo avere un nuovo inizio tramite Gesù Cristo e grazie a Lui. Anche voi.

Una minimizzazione scritturale: Gesù è andato attorno facendo del bene

Gesù “è andato attorno facendo del bene”. Leggiamo questa semplice frase nel libro degli Atti. Si tratta di una notevole minimizzazione! Gesù sicuramente andava attorno facendo il bene! Egli è l’essenza stessa — e la fonte — della bontà! Dedicò la Sua intera vita terrena a fare il bene. È “misericordioso e compassionevole, lento all’ira, ricco” di benignità infinita e misericordia eterna.

Qualsiasi tentativo di descrivere o riassumere la Sua bontà e la Sua misericordia sarebbe riduttivo! Infatti, come l’apostolo Giovanni provò a esprimere, se dovessimo cercare di mettere per iscritto ogni manifestazione della bontà del Salvatore, “il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero”.

Gesù Cristo offre a ognuno di noi un nuovo inizio

Gli esempi specifici che abbiamo di Gesù che va attorno “facendo del bene” immortalati nelle Scritture inducono profondo stupore e meraviglia, soprattutto quando consideriamo veramente come potrebbe essere stato trovarsi lì, essere testimoni dei Suoi miracoli, ricevere i Suoi insegnamenti e venire guariti da Lui. Conversava con gli emarginati sociali, toccava i malati e gli impuri, portava conforto agli sfiancati, insegnava una verità liberatrice e chiamava i peccatori al pentimento. A ogni lebbroso, cieco e donna adultera, agli storpi, ai sordi e ai muti, a ogni madre addolorata, padre disperato e vedova che piange, ai condannati, agli umiliati e ai sofferenti, ai morti nel corpo e ai morti nello spirito ciò che Egli fece fu offrire un nuovo inizio. Sì, un’altra sbalorditiva minimizzazione!

Tutto ciò che diceva e faceva offriva un nuovo inizio a ciascuno di coloro che guariva, benediceva, istruiva e liberava dal peccato. Non si ritirava da loro e certamente non si ritirerà da voi. Immaginate di sentire da Lui in questo momento una qualsiasi di queste parole che danno vita:

“Figlio, i tuoi peccati ti sono rimessi”.

“Fanciulla, io ti dico: alzati!”.

“Sii purificato”.

“Neppure io ti condanno; va’ e non peccare più”.

“Figlia, la tua fede ti ha salvato; vattene in pace”.

Le parole che il Salvatore rivolse a queste persone erano brevi, ma con esse dipinse nuovi e vasti orizzonti di perdono, guarigione, restaurazione, pace e vita eterna. E la notizia gloriosa è che Egli offre lo stesso nuovo inizio a voi e a me. Tutti noi possiamo avere un nuovo inizio tramite Gesù Cristo e grazie a Lui. Anche voi. I nuovi inizi sono alla base del piano del Padre per i Suoi figli. Questa è la Chiesa dei nuovi inizi! Questa è la Chiesa delle nuove ripartenze!

Questa è la Chiesa dei nuovi inizi

Con il battesimo di acqua e di Spirito, nasciamo di nuovo e possiamo camminare “in novità di vita”. Quanta speranza porta questo nuovo inizio a qualcuno che ha arrancato sotto il peso del peccato o ha sofferto gli effetti di una vita travagliata e di rapporti disfunzionali? Gesù non necessitava del perdono dal peccato o di una nuova ripartenza nella vita, eppure si battezzò, mostrandoci in alto rilievo la via che conduce al nuovo inizio che Lui ha scolpito per ognuno di noi.

Il nostro nuovo inizio non avviene una sola volta. Tendiamo a pensare che il nostro battesimo sia la nostra unica occasione per ricominciare. Non è così. Non abbiamo una sola possibilità Questi nuovi inizi possono avvenire ogni giorno! E di certo ogni settimana, quando mangiamo un pezzetto di pane e beviamo un bicchierino d’acqua in ricordo del dono del nostro Salvatore perfetto, che è morto per lo scopo preciso di darci tutti i nuovi inizi che ci servono! Gesù ci dà tutti i nuovi inizi che ci servono.

Con impegno e gioendo di una nuova vita in Cristo, possiamo diventare una “nuova creatura”, per cui le cose vecchie passano e ogni cosa diventa nuova. Quale sollievo porta questo genere di nuova alba a un’anima che non smette di provare, continuando a scegliere la fede nel potere del nostro Redentore di guarire e di risanare, a dispetto delle devastanti battute d’arresto del vivere in un mondo decaduto? Il Salvatore non è mai venuto meno al Suo impegno di adempiere la volontà del Padre e di portare a termine la Sua divina missione espiatrice, anche se ciò Lo fece tremare, sanguinare da ogni poro, soffrire nel corpo e nello spirito e pregare che la coppa amara potesse essere rimossa. Di nuovo, ci stava dimostrando cosa significhi perseverare fedelmente insieme a Dio.

Con ogni alleanza che stipuliamo e ogni sforzo che compiamo per osservarla, possiamo ricevere un “cuore nuovo” e una porzione più abbondante di uno “spirito nuovo”. Poco a poco, invitando sempre di più la Sua bontà nel nostro cuore e cacciando via le voci autosabotanti che sono nella nostra testa, diventiamo il Suo popolo perché Lo rendiamo davvero il nostro Dio. Gesù desidera fervidamente essere il nostro Re, il nostro Pastore e il nostro Principe della pace e noi possiamo scegliere di renderLo tale nel nostro cuore e nella nostra mente.

Un nuovo inizio nel modo in cui vediamo il pentimento

Il pentimento apre la porta ai nostri nuovi inizi, alle nuove ripartenze e alle seconde occasioni. Gli insegnamenti del nostro caro presidente Russell M. Nelson hanno chiarito alcuni malintesi sul dono divino del pentimento e penso che stiamo finalmente iniziando a coglierne il significato.

È emozionante sentire i nostri giovani che descrivono che cosa significa il pentimento per loro. Recentemente ho sentito una giovane donna dire, con un sorriso sul volto: “Quando penso al pentimento, al pentimento quotidiano, sento una gioia e una speranza incredibili. Sento l’amore e la felicità del mio Padre Celeste e del mio Salvatore. Non ho paura di rivolgermi al Padre Celeste in preghiera e di chiederGli aiuto con qualsiasi difficoltà io abbia. So che Loro non stanno cercando di cogliermi in fallo. Le loro braccia sono spalancate. Per me è questo il pentimento”, ha detto. Questa ragazza capisce che, grazie a Gesù Cristo, può avere dei nuovi inizi!

Un nuovo inizio per tutti, ogni volta

Avete bisogno di un nuovo inizio? Potete ripartire nuovamente, proprio voi? Pensate alle persone a cui il Salvatore ha ministrato, quelle a cui ha insegnato, che ha guarito, risuscitato, perdonato e risanato. Le ha selezionate da una particolare classe economica o da un particolare contesto? Ha fatto distinzioni tra i retti e i peccatori? Ha scelto le persone perché erano più meritevoli o più amate? No.

Alcune erano andate da Lui con grande fede, credendo nel Suo potere di guarire, come la donna con il flusso di sangue, il centurione romano il cui servitore stava morendo, il lebbroso, Iairo e il cieco Bartimeo. Ognuno di loro aveva messo in gioco la propria fede, sperando che la bontà e il potere del maestro proveniente da Nazaret cambiassero la loro vita e le loro prospettive. E così è stato. Egli fece fluire la Sua guarigione.

Ma Gesù ha benedetto anche coloro che avevano una fede vacillante, come il padre del bambino ammalato che aveva gridato, come potreste aver fatto voi: “Io credo; sovvieni alla mia incredulità”. Ha riversato la Sua compassione anche su coloro che non Lo avevano cercato affatto, come la donna colta in adulterio, la vedova di Nain, l’uomo disabile presso la vasca di Betesda e l’uomo nato cieco. Lo avete sentito andare attorno facendo del bene nella vostra vita anche quando non Lo stavate cercando o seguendo?

A ciascuna di queste figure scritturali e a tutti coloro che vogliono ascoltare e rispondere, Egli ha dato un nuovo inizio, che sia una vita nuova perdonata dal peccato, una vita nuova guarita dalla malattia o una vita nuova risuscitata dalla morte.

Che cosa significa questo per voi e per me? La Sua bontà, la Sua Misericordia e la Sua benignità non conoscono limiti. I nuovi inizi sono alla base del piano del Padre! Le nuove ripartenze sono la missione del Figlio! Le nuove albe, i nuovi capitoli e le nuove occasioni sono il semplice fulcro della buona novella del Vangelo!

Quindi, siete stati lontani dalle vostre alleanze troppo a lungo per ricevere un nuovo inizio? No. Avete fatto una certa cosa troppe volte per avere un’altra occasione? No. Vi siete allontanati da Cristo tanto da impedirGli di aiutarvi a scrivere una nuova storia da qui in avanti? No. L’avversario è l’unico a trarre vantaggio dall’idea che voi siate senza via d’uscita. Non lo siete.

E i nuovi inizi non sono riservati solo ai peccati e agli sbagli che commettiamo. Mediante la bontà e la grazia del Salvatore, possiamo beneficiare di nuove ripartenze che producono un cambiamento di vecchi schemi mentali, di cattive abitudini, di indoli scontrose, di atteggiamenti negativi, di sensi di impotenza e della tendenza a incolpare gli altri ed evitare la responsabilità personale. Potete davvero cambiare cose di voi stessi che vi stanno consumando da anni. Potete cominciare di nuovo tramite il potere del Maestro dei nuovi inizi. Non si stanca mai di darci nuovi inizi.

A coloro che stanno ripetutamente lottando con lo stesso peccato o la stessa difficoltà dico: continuate a provare. Lui non vi ha posto davanti un blocco. Non ha stabilito un limite per le vostre seconde occasioni. Continuate ad andare avanti. Continuate a sforzarvi. Cercate aiuto da chi è intorno a voi. E confidate nel nuovo inizio che è a vostra disposizione ogni volta che vi rivolgete al vostro Padre con sincerità di cuore. Lasciatevi il peccato intenzionale, le reiterazioni superficiali e la ribellione piena di orgoglio alle spalle, lì dove appartengono. Non dovete essere chi siete stati prima. Accogliete la vostra ripartenza, la vostra seconda, terza, quarta — o centesima — occasione, che vi viene offerta grazie al sangue espiatorio di Gesù Cristo.

Sono grato al di là di ogni descrizione per i nuovi inizi che mi sono stati dati e per quelli che mi saranno ancora offerti.

Conclusione

Il nostro Salvatore proferì un’ultima semplice frase senza la quale oggi non ci sarebbe nessuno spazio per la speranza né la gioia. Dopo le agonie del Getsemani e al termine dello strazio della croce, disse semplicemente: “È compiuto”. Le profezie messianiche erano state adempiute e il pieno pagamento del debito per i peccati e le sofferenze dell’umanità era stato effettuato. Egli dichiarò “compiuto” il Suo sacrificio infinito ed eterno. Tuttavia, la Sua Espiazione non sarebbe stata completa finché Lui stesso non avesse sperimentato una nuova vita il terzo giorno, il nuovo inizio quale Essere glorificato e risorto tramite il potere del Padre.

Poiché Egli faceva sempre le cose che compiacevano Suo Padre, e poiché Egli ha “accettato la volontà del Padre in tutte le cose”, voi ed io possiamo avere nuovi inizi. Per favore, accogliete il vostro nuovo inizio, proprio oggi, adesso. Gesù Cristo è Colui che dà origine alla nostra fede e la rende perfetta, scrivendo innumerevoli nuovi capitoli con noi. Egli è il principio e la fine: la fine della nostra vergogna e sofferenza e il principio di una nuova vita in Lui, permettendoci di ricevere la Sua grazia, di lasciarci il passato alle spalle e di cominciare di nuovo con una nuova alba, tante volte quante ce ne servono. Davvero i Suoi “beni e [la Sua] benignità [ci] accompagneranno tutti i giorni della [nostra] vita”. Nel nome di Gesù Cristo. Amen.

Note

  1. Atti 10:38; vedere anche “Il Cristo vivente – La testimonianza degli apostoli”, Biblioteca evangelica.

  2. Vedere Moroni 7:12–13.

  3. Vedere Esodo 34:5–7.

  4. Giovanni 21:25.

  5. Marco 2:5.

  6. Marco 5:41.

  7. Matteo 8:3.

  8. Giovanni 8:11.

  9. Luca 8:48.

  10. Vedere Shayne M. Bowen, “Perché io vivo e voi vivrete”, Liahona, novembre 2012, 15–17.

  11. Vedere Giovanni 3:3 e Mosia 27:25.

  12. Romani 6:4.

  13. Moroni 6:8.

  14. 2 Corinzi 5:17.

  15. Vedere Dottrina e Alleanze 19:16–19.

  16. Vedere Ezechiele 36:26–28.

  17. “La nostra fede in Cristo e il nostro amore per Lui ci portano al pentimento, o a cambiare i pensieri, le convinzioni e i comportamenti che non sono in armonia con la Sua volontà. Il pentimento comporta il formarsi una nuova visione di Dio, di noi stessi e del mondo” (Predicare il mio vangelo – Guida al servizio missionario [2004], 62).

    “La dottrina del pentimento è molto più vasta della definizione data dal vocabolario. Quando Gesù diceva ‘ravvedetevi’, i discepoli riportarono quel comandamento in greco con il verbo metanoeo. Questa parola possente ha un grande significato: il prefisso meta significa ‘cambiamento’; il suffisso si riferisce a quattro termini greci importanti, ossia nous, ‘la mente’, gnos, ‘la conoscenza’, pneuma, ‘lo spirito’, e pnoe, ‘il fiato’” (Russell M. Nelson, “Il pentimento e la conversione,” Liahona, maggio 2007, 103).

    “Niente è più liberatorio, nobilitante o importante per il nostro progresso eterno del concentrarsi regolarmente e quotidianamente sul pentimento. Il pentimento non è un evento; è un processo. È la chiave per la felicità e per la pace mentale. Quando è accompagnato dalla fede, il pentimento ci dà accesso al potere dell’Espiazione di Gesù Cristo. […]

    Scoprite il potere fortificante che deriva dal pentimento quotidiano, dal fare un po’ meglio e dall’essere un po’ migliori ogni giorno.

    Quando scegliamo di pentirci, scegliamo di cambiare! Permettiamo al Salvatore di trasformarci nella migliore versione di noi stessi. Scegliamo di crescere spiritualmente e di ricevere gioia, la gioia della redenzione in Lui. Quando scegliamo di pentirci, scegliamo di diventare più simili a Gesù Cristo!” (Russell M. Nelson, “Possiamo fare meglio ed essere migliori”, Liahona, maggio 2019, 67–68).

    “Scoprite la gioia del pentimento quotidiano.

    Quanto è importante il pentimento? Alma ha insegnato di ‘non predicar null’altro se non il pentimento e la fede nel Signore’ [Mosia 18:20]. Il pentimento è richiesto a ogni persona responsabile che desideri la gloria eterna. Non vi sono eccezioni. […]

    Percorrere il sentiero dell’alleanza, insieme al pentimento quotidiano, alimenta uno slancio spirituale positivo” (Russell M. Nelson, “Il potere dello slancio spirituale,” Liahona, maggio 2022, 98, 99).

  18. Vedere Marco 5:25–34.

  19. Vedere Matteo 8:5–13.

  20. Vedere Matteo 8:1–4.

  21. Vedere Marco 5:22–43.

  22. Vedere Marco 10:46–52.

  23. Vedere Marco 9:17–27.

  24. Vedere Giovanni 8:3–11.

  25. Vedere Luca 7:12–15.

  26. Vedere Giovanni 5:1–9.

  27. Vedere Giovanni 9:1–7.

  28. Giovanni 19:30.

  29. Vedere Alma 34:14–16.

    “Quando disse: ‘È compiuto’, il Salvatore stava facendo riferimento alla Sua esperienza terrena, poiché la Sua crocifissione fu solo una tappa del Suo potere in eterno accrescimento” (Spencer W. Kimball, in Conference Report, Apr. 1946, 49).

    “Il Salvatore non aveva compiuto la Sua opera quando, spirando sulla croce, grido: ‘È compiuto!’. Egli, nel dire quelle parole, non si riferiva alla Sua grande missione sulla terra, ma semplicemente alla sofferenza che provava” (Joseph F. Smith, Dottrina evangelica, 1a edizione italiana [1980], 403).

  30. Vedere Giovanni 8:29.

  31. 3 Nefi 11:11.

  32. Salmi 23:6.