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Dio vuole davvero il mio aiuto?
Quando ti senti inadeguato, il Salvatore può sollevarti e amplificare i tuoi sforzi.
Ti è mai capitato di non sentirti all’altezza? Magari hai ricevuto una chiamata che pensavi di non poter svolgere oppure hai avuto la sensazione di non riuscire a far fronte alle tue responsabilità. Ci siamo passati tutti, almeno una volta. Ecco tre cose che ho imparato che mi aiutano ad acquisire sicurezza.
Dio chiama i deboli e i semplici
Durante la mia missione mi sentivo inadeguata a insegnare il Vangelo agli altri.
Mi sentivo troppo giovane, inesperta e imperfetta per fare una vera differenza nella vita di qualcuno. Volevo indirizzare i miei amici verso Gesù Cristo, ma come?
Un giorno, mentre studiavo Dottrina e Alleanze, mi sono imbattuta in questo versetto: “Affinché la pienezza del mio Vangelo sia proclamata dai deboli e dai semplici fino alle estremità del mondo e dinanzi ai re ed ai governanti” (Dottrina e Alleanze 1:23).
Questo versetto mi ha riempito l’anima di speranza e gioia. Il Signore non ha detto che voleva persone perfette per svolgere la Sua opera. Al contrario, Egli chiama persone imperfette dotate di un potenziale infinito: persone come me e te.
Dio può magnificarti
Ho imparato ad amare la storia del fratello di Giared. Il Signore diede al fratello di Giared la possibilità di esercitare il proprio arbitrio e la propria creatività chiedendogli in che modo i Giarediti avrebbero dovuto avere luce nelle loro barche buie durante il viaggio verso la terra promessa. Il fratello di Giared formò delle pietre lisce dalla roccia e chiese al Signore di illuminarle. Il Salvatore toccò ogni pietra e le fece brillare (Ether 2:25; 3:1–6).
Allo stesso modo, quando offriamo a Dio i nostri migliori sforzi, Lui può amplificarli e fare cose ancora più grandi di quanto avessimo immaginato. È Dio che compie il miracolo, non noi.
L’anziano Vern P. Stanfill dei Settanta ha detto: “Dobbiamo ricordare che, per quanto imperfetta sia la nostra migliore offerta, il Salvatore può renderla perfetta. A prescindere da quanto insignificanti possano sembrare i nostri sforzi, non dobbiamo mai sottovalutare il potere del Salvatore”.
Stai facendo meglio di quanto pensi
Ti svelo un segreto: probabilmente stai andando molto meglio di quanto pensi. Il presidente Russell M. Nelson ha detto: “Dobbiamo […] ricordare che gli uomini esistono perché possano conoscere la gioia, non un senso di colpa [vedere 2 Nefi 2:25]”.
Un modo in cui possiamo evitare i sensi di colpa è cercare la perfezione tramite la grazia di Gesù Cristo (vedere Moroni 10:32) piuttosto che tramite i nostri sforzi.
“Diventare perfetti in Cristo”, ha detto l’anziano Stanfill, “ci libera dai fardelli della colpa e dell’inadeguatezza, sottolineando sempre chi siamo agli occhi di Dio”.
Anche se continuo a lottare contro sentimenti di inadeguatezza, sto imparando a coinvolgere il Signore nel mio miglioramento personale. Ogni volta che ho cercato l’umiltà, Lui ha trasformato le mie debolezze in punti di forza (vedere Ether 12:27).