“Isaia 49: ‘Io ti ho scolpito sul palmo delle mie mani’”, Antico Testamento – Manuale per l’insegnante di Seminario (2026)
“Isaia 49: ‘Io ti ho scolpito sul palmo delle mie mani’”, Antico Testamento – Manuale per l’insegnante di Seminario
Isaia 40–49: Lezione 121
Isaia 49
“Io ti ho scolpito sul palmo delle mie mani”
Il Padre Celeste e Gesù Cristo ci conoscono personalmente e in maniera perfetta. Eppure a volte vediamo le difficoltà della vita terrena e gridiamo: “L’Eterno mi ha abbandonato” (vedere Isaia 49:14). Le parole di Isaia ci rassicurano che siamo stati scolpiti sulle mani del Salvatore e che non saremo mai abbandonati né dimenticati (vedere Isaia 49:16). Questa lezione può aiutare gli studenti a sentire che il Padre Celeste e Gesù Cristo ci amano e non ci dimenticheranno.
Preparazione degli studenti: Invita gli studenti a venire in classe avendo riflettuto sulle esperienze in cui hanno sentito che il Padre Celeste e Gesù Cristo si erano ricordati di loro. Potrebbero chiedere a un familiare o a un amico di raccontare delle esperienze in cui hanno sentito che il Padre Celeste e Gesù Cristo si ricordavano di loro.
Possibili attività di apprendimento
Ricordati dal Signore
Inizia la lezione mostrando un’immagine dei piccoli fiori chiamati “nontiscordardimé”.
Nel raccontare un ricordo di infanzia, il presidente Dieter F. Uchtdorf, allora membro della Prima Presidenza, ha detto:
Da bambino, quando guardavo i piccoli nontiscordardimé, a volte mi sentivo un po’ come quel fiore: piccolo e insignificante. Mi chiedevo se sarei stato dimenticato dalla mia famiglia o dal mio Padre Celeste. (“Non ti scordar di me”, Liahona, novembre 2011, 122)
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Quali sono alcuni motivi per cui un adolescente può sentirsi dimenticato dagli altri o dal Padre Celeste?
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Che cosa sapete già del Padre Celeste e di Gesù Cristo che vorreste condividere con qualcuno che sente di essere stato dimenticato?
Il presidente Uchtdorf ha continuato dicendo:
A distanza di anni posso guardare indietro a quel ragazzino con tenerezza e compassione; ora so di non essere mai stato dimenticato. E so qualcos’altro. Come apostolo del nostro Maestro, Gesù Cristo, proclamo con tutta la certezza e la convinzione del mio cuore che nemmeno voi lo siete stati! Non siete stati dimenticati. (“Non ti scordar di me”, Liahona, novembre 2011, 122–123)
Mentre rispondete alle seguenti domande, riflettete sulle esperienze che avete vissuto con il Padre Celeste e Gesù Cristo:
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Quanto vi sentite sicuri del fatto che Essi vi conoscono e si ricordano di voi?
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Quali esperienze avete avuto voi o qualcuno che conoscete che vi aiutano a capire meglio come Essi vi conoscono e si ricordano perfettamente di voi?
Oggi, durante lo studio di Isaia 49, cercate di cogliere le impressioni dello Spirito Santo che vi attestano che il Padre Celeste e Gesù Cristo non vi dimenticheranno mai.
Il Signore non dimenticherà Sion
Puoi far notare che a volte Isaia scrive in modo tale che le sue parole possano essere espresse da diverse persone, tra cui il Salvatore, Isaia stesso, l’antico Israele dell’alleanza o persino l’attuale Israele dell’alleanza. Grazie a questo stile poetico, gli scritti di Isaia sono ampiamente applicabili a situazioni e circostanze diverse. Ecco perché Nefi si sentì molto a suo agio ad applicare le parole di Isaia a se stesso e al suo popolo (vedere 1 Nefi 19:23).
Potresti anche spiegare agli studenti che quando chiamò Isaia a predicare il pentimento, il Signore sapeva che il messaggio non sarebbe stato ben accolto (vedere Isaia 6:9–10). Chiedi agli studenti come si sentirebbero se ricevessero un incarico simile.
Leggete Isaia 49:4–5, pensando al motivo per cui Isaia può essersi sentito in questo modo. Poi leggeteli pensando al perché il popolo dell’alleanza di Dio potrebbe sentirsi così.
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Anche quando soffriamo, che cosa ci aiutano a ricordare questi versetti sul Signore?
Leggete Isaia 49:13–16, prestando attenzione a cosa il Signore voleva che il Suo popolo dell’alleanza (Sion) comprendesse.
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Come lo riassumereste in una dichiarazione di verità?
Gli studenti possono usare parole proprie, ma aiutali a riconoscere che: Il Signore ci ama e non ci dimenticherà né ci abbandonerà mai.
In preparazione alla prossima attività da svolgere sul diario, mostra alcune immagini del Salvatore sulla croce e le impronte dei chiodi nelle Sue mani risorte.
Puoi mettere in sottofondo della dolce musica sacra per invitare lo Spirito mentre gli studenti scrivono.
Create riferimenti incrociati o collegamenti tra Isaia 49:16 e Giovanni 19:15–19 e 3 Nefi 11:10–15. Leggete questi passi lentamente, evidenziando le parole e le espressioni che vi aiutano a sentire l’amore che il Padre Celeste e Gesù Cristo hanno per voi. Cercate di individuare quegli insegnamenti che vi aiutano a capire perché Essi non vi dimenticheranno né vi abbandoneranno.
Per aiutare gli studenti a visualizzare ciò che hanno letto in Giovanni 19 e 3 Nefi 11, puoi mostrare questi video: “Il Salvatore viene flagellato e crocifisso” dal minuto 2:31 al minuto 3:11 e “Gesù Cristo appare davanti al tempio | 3 Nefi 11:1–17” dal minuto 2:23 al minuto 4:57 del ChurchofJesusChrist.org.
Egli non ci dimenticherà
Nel diario di studio, scrivete un paragrafo che spieghi che significato hanno per voi le parole del Salvatore: “Ti ho scolpito sul palmo delle mie mani” (Isaia 49:16).
Quando le verità contenute nelle Scritture vengono insegnate anche dai profeti viventi, gli studenti possono vedere più facilmente l’importanza di questi insegnamenti nella loro vita oggi. Questa scheda dà modo agli studenti di fare questi collegamenti. (Per un ulteriore addestramento sugli inviti che aiutano a collegare gli studenti alle parole dei profeti, vedere “Insegna usando le Scritture e le parole dei profeti viventi.” in Abilità per lo sviluppo dell’insegnante).
Puoi usare la scheda “Non ti dimenticherò” per aiutare gli studenti a comprendere più a fondo che il Padre Celeste e Gesù Cristo non li dimenticheranno. Potresti distribuire per la stanza alcune o tutte le citazioni e i riferimenti scritturali contenuti nella scheda.
Altre citazioni utili sono disponibili in “Ulteriori risorse”.
Gli studenti possono muoversi in silenzio per l’aula, leggendo le diverse citazioni e passi scritturali. Possono aggiungere qualcosa al paragrafo che hanno scritto nel loro diario.
Come parte dell’attività, puoi chiedere agli studenti di scrivere alla lavagna qualcosa che hanno imparato dalla lezione di oggi. Potrebbero perciò leggere quello che gli altri hanno scritto e aggiungere degli spunti sul loro diario.
Esprimere ciò che abbiamo sentito
Quando gli studenti avranno finito di studiare la scheda, alcuni volontari possono parlare di ciò che hanno trovato significativo nelle citazioni, nelle Scritture e nelle riflessioni personali.
Per concludere la lezione, invita gli studenti a rispondere alle seguenti domande con un compagno, a piccoli gruppi o con la classe.
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Che cosa sperate di ricordare di ciò che avete imparato e provato oggi studiando Isaia 49?
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Che cosa potreste fare per ricordare che il Padre Celeste e Gesù Cristo non vi dimenticheranno mai?