Guardami!
Un figlio di Dio
Aiuta gli altri a vedere chi sei veramente.
Una volta dissi a una classe di studenti: “Guardatemi!”. Notai che, appena lo dissi, mi guardarono tutti negli occhi. Non guardarono le mie scarpe, il mio abito o la mia cravatta. Non mi guardarono i capelli o le mani. Mi guardarono negli occhi. I miei occhi sono finestre dove vive il vero “me”.
In Per la forza della gioventù – Una guida per le tue scelte, ci viene insegnato che il nostro corpo è sacro e di “[trattare il nostro corpo] — e quello degli altri — con rispetto”. Leggiamo: “Quando prendi decisioni riguardo al tuo abbigliamento, ai tuoi capelli e al tuo aspetto, chiediti: ‘Sto dando al mio corpo il rispetto dovuto a un sacro dono di Dio?’. Il Padre Celeste vuole che vediamo gli uni gli altri per chi siamo veramente: non solo corpi fisici, ma Suoi amati figli con un destino divino. Evita stili che esaltino o attirino un’attenzione inappropriata sul tuo corpo invece che su chi sei come figlio di Dio”.
Durante il mio servizio da presidente di missione, ricordavo spesso ai missionari questo principio, dato che molte persone vestivano in modo immodesto. “Guardate gli occhi”, dicevo ai missionari. “Vedete la persona. Non vedete solo un corpo. Vedete un figlio di Dio”.
Quando guardi gli altri, prova a vederli davvero. Non giudicarli in base ai loro vestiti (siano essi modesti o immodesti) o all’acconciatura dei capelli. Guardali negli occhi. Guarda oltre l’aspetto esteriore per vedere chi sono veramente: figli di Dio.
Seguendo questo ragionamento, puoi scegliere di vestirti e presentarti in modo da non distrarre dalla tua vera identità di figlio o figlia di Dio. Puoi scegliere di fare del tuo meglio per evitare che gli altri si distraggano e possano vederti per chi sei veramente. Vesti con modestia e in modo appropriato. Vesti in modo che le persone vedano te e non solo il tuo aspetto esteriore.
In questo modo, dimostri di sapere, come leggiamo nella guida Per la forza della gioventù, che “il tuo corpo è un dono meraviglioso del Padre Celeste. Te lo ha donato per aiutarti a diventare più simile a Lui”.