Superare gli ostacoli alla preghiera
Come ci sbarazziamo dei nostri ostacoli alla preghiera?
Illustrazioni di Andrew Bosley e Derek L. Smith
“Pregate sempre”. Il Salvatore impartisce questo comandamento 10 volte in Dottrina e Alleanze. Siamo consapevoli che è figurativo — non possiamo letteralmente inginocchiarci in ogni momento della giornata — ma a volte è difficile pregare anche solo due volte al giorno! Come possiamo superare gli ostacoli?
Ostacolo: dimenticare
Siamo umani. Succede.
Una possibile soluzione:
Associa le tue preghiere a qualcos’altro che fai ogni giorno, in modo che quando pensi all’uno, pensi all’altro. Se ti accorgi di essere troppo assonnato per poter formulare preghiere significative appena ti svegli o prima di addormentarti, abbina le tue preghiere a qualche altra abitudine giornaliera o serale per cui sei più sveglio, come lavarti i denti o prendere delle medicine. Oppure imposta delle sveglie sul tuo telefono!
Ostacolo: non avere nulla da riferire
Che cosa c’è da dire di primo mattino, quando tutto quello che hai fatto dopo l’ultima preghiera è stato dormire?
Una possibile soluzione:
Al mattino, ringrazia Dio per le tue benedizioni, comprese le persone che benedicono la tua vita. Prega per quelle persone. Di’ a Dio ciò che hai programmato per la giornata e chiedi la Sua guida. Alla sera, fa’ rapporto. DiGli tutto ciò che è accaduto durante il giorno per cui ti senti grato, che hai imparato, o che hai trovato interessante.
Ostacolo: provare sentimenti negativi
Forse ti senti indegno a causa di qualcosa che hai fatto — o che stai pensando di fare. Forse sei arrabbiato con Dio per qualcosa. Forse, semplicemente, non sei dell’umore giusto.
La soluzione: prega comunque
Non importa quali siano i tuoi sentimenti, Dio può farsene carico. Nessuno è mai, mai “indegno” di pregare, ed è il diavolo che vuole che pensi questo (vedere 2 Nefi 32:8). Tuo Padre preferirebbe ascoltare la tua preghiera imperfetta e incompleta — il tipo di preghiera in cui ti stai volutamente sforzando di evitare di menzionare la cosa importante di cui ancora non vuoi parlare — piuttosto che non sentirti affatto.