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So ch’Ei veglia su di me
1. Perché dovrebbe il buio
l’alma mia scoraggiar?
Perché dovrebbe il cuore
al cielo anelar,
se Cristo è il dono più grande?
Costante amico Egli è:
sul passero è il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me;
sul passero è il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me.
[Chorus]
Io son felice e canto
in lode a Lui perché
se sul passero é il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me.
2. “Non sia turbato il cuore”,
Egli mi dice ancor.
Fidando nel Suo amore
io non ho più timor.
Lo seguirò sul sentiero,
seppur sia irto, perché
sul passero è il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me;
sul passero è il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me.
[Chorus]
Io son felice e canto
in lode a Lui perché
se sul passero é il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me.
3. Quando io son tentato,
quando la nube appar,
quando le lodi e il canto
mutano in sospirar,
ancor più a Lui mi avvicino
e angoscia in me più non v’è.
Sul passero è il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me;
sul passero è il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me.
[Chorus]
Io son felice e canto
in lode a Lui perché
se sul passero é il Suo sguardo,
so che Ei veglia su di me.
Testo: Civilla D. Martin, 1905; trad. italiana 2026
Musica: Charles H. Gabriel, 1905; arr. nel 2024 | SPARROW
Trad. italiana © 2026 Intellectual Reserve, Inc.; arr. musicale © 2024 Intellectual Reserve, Inc. Tutti i diritti riservati. Questo inno può essere riprodotto per uso occasionale, non a scopo di lucro, in chiesa o in famiglia.