“Daniele 3: ‘Il nostro Dio […] è potente per liberarci […] Se no’”, Antico Testamento – Manuale per l’insegnante di Seminario (2026)
“Daniele 3: ‘Il nostro Dio […] è potente per liberarci […] Se no’”, Antico Testamento – Manuale per l’insegnante di Seminario
Daniele 1–7: Lezione 144
Daniele 3
“Il nostro Dio […] è potente per liberarci […] Se no”
A volte il Signore potrebbe liberarci miracolosamente dalle nostre prove. Altre volte non ci libera nel modo o con i tempi che speriamo. In entrambi i casi, possiamo sforzarci di essere come Shadrac, Meshac e Abed-nego e confidare nel Signore, a prescindere da come e da quando Egli sceglie di benedirci. Questa lezione può aiutare gli studenti a sentire il desiderio di confidare in Gesù Cristo indipendentemente dai risultati.
Preparazione degli studenti: Invita gli studenti a pensare a discepoli fedeli di Cristo che sono stati miracolosamente liberati dalle loro prove. Poi chiedi loro di pensare ad altri discepoli fedeli che non sono stati liberati. Potrebbero riflettere su ciò che questi resoconti insegnano loro sul confidare nel Signore.
Possibili attività di apprendimento
Esercitare fede in Gesù Cristo
Potresti iniziare la lezione leggendo o facendo leggere la seguente storia sul figlio dell’anziano Bowen, Tyson.
Nota: la versione video include ulteriori informazioni che non sono comprese nella versione scritta.
L’anziano Shayne M. Bowen dei Settanta ha raccontato questa esperienza personale:
Quando [mio figlio] Tyson aveva otto mesi, ingoiò un pezzo di gesso che aveva trovato sul tappeto. Il gesso gli si bloccò in gola e lui smise di respirare. Il suo fratello maggiore lo portò al piano di sopra, gridando freneticamente: “Il piccolo non respira, il piccolo non respira”. Provammo a rianimarlo e chiamammo i soccorsi.
I paramedici arrivarono e portarono di corsa Tyson in ospedale. Nella sala d’attesa continuammo a pregare ferventemente e a invocare Dio perché compisse un miracolo. (“Perché io vivo e voi vivrete”, Liahona, novembre 2012, 16)
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In che modo i diversi possibili esiti di questa situazione potrebbero influire sulla fede in Dio di questa famiglia?
L’anziano Bowen continua:
Dopo quella che sembrò una vita, una dottoressa entrò nella sala e disse: “Mi dispiace. Non possiamo fare altro. Prendetevi tutto il tempo che volete”. Poi se ne andò.
Quando entrammo nella stanza dove giaceva Tyson, vedemmo il nostro piccolo senza vita.
In quel momento fu come se il nostro mondo fosse finito. (“Perché io vivo e voi vivrete”, Liahona, novembre 2012, 16)
Come i Bowen, potreste vivere esperienze in cui Dio non vi benedice nel modo in cui avevate sperato. Riflettete sulle esperienze che voi o la vostra famiglia avete vissuto e in cui avete sentito che il Signore vi ha benedetto o che non vi ha benedetto con il risultato che volevate.
Potrebbe essere utile mostrare le seguenti domande.
Ponete a voi stessi queste domande:
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In che modo le esperienze a cui avete pensato hanno influenzato la vostra fede nel Padre Celeste e in Gesù Cristo?
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Ritenete di poter avere fiducia in Loro a prescindere dalle benedizioni che ricevete o meno? Perché sì o perché no?
Oggi, mentre studiate Daniele 3, prestate attenzione alle impressioni dello Spirito Santo che possono aiutarvi a rafforzare la vostra fede nel Padre Celeste e in Gesù Cristo a prescindere dal risultato.
Una decisione difficile
Scrivi alla lavagna i seguenti nomi: Shadrac, Meshac e Abed-nego. Mostra l’immagine di un idolo d’oro e invita gli studenti a dire quello che sanno di cosa accadde a questi tre uomini. Puoi riassumere il prossimo paragrafo con parole tue.
Il re di Babilonia, Nabucodonosor, fece erigere una grande statua d’oro. Era alta circa 27,4 metri e larga 2,74 metri (vedere Daniele 3:1). Il re comandò a tutti di prostrarsi e adorarla ogni volta che veniva suonata una certa melodia (vedere Daniele 3:4–5). Le persone che non avrebbero adorato l’immagine d’oro sarebbero state gettate in “una fornace di fuoco ardente” (Daniele 3:6).
Considerando quali conseguenze comportava non adorare la statua, riflettete su ciò che probabilmente avreste fatto se foste stati lì.
Shadrac, Meshac e Abed-nego scelsero di onorare Dio non adorando l’immagine (vedere Daniele 3:12).
Per aiutare la classe a studiare i prossimi versetti, invita tre studenti volontari a leggerli interpretando i ruoli di Nabucodonosor, Shadrac, Meshac, Abed-nego e del narratore. Gli studenti che interpretano i ruoli di Shadrac, Meshac e Abed-nego potrebbero leggere un versetto ciascuno in Daniele 3:16–18.
Leggete Daniele 3:13–18 prestando attenzione a cosa imparate da questi uomini sulla fede in Gesù Cristo.
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Quali lezioni imparate sulla fede in Gesù Cristo?
Aiuta gli studenti a capire che possiamo dimostrare la nostra fede in Gesù Cristo confidando in Lui, a prescindere dal risultato.
Puoi invitare gli studenti a sottolineare la frase “è potente per liberarci” (versetto 17). Fai notare che sapere che Dio può benedirci con ciò in cui speriamo dimostra fede in Lui.
Poi invita gli studenti a sottolineare l’espressione “se no” (versetto 18). Chiedi loro che cosa imparano sulla fede in Dio dalla volontà di questi uomini di accettare il fatto che Dio poteva non scegliere di benedirli con ciò che speravano.
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Qual è la differenza tra avere fede in Gesù Cristo e avere fede in un risultato?
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Quali sono alcune situazioni moderne in cui si dovrebbe dimostrare fede in Gesù Cristo anziché fede in un risultato?
L’effetto della nostra fede
Mostra l’immagine della fornace ardente riprodotta all’inizio della lezione. Gli studenti possono studiare i prossimi versetti e discutere le domande successive in coppie o in piccoli gruppi.
Leggete Daniele 3:19–28, evidenziando le parole o le espressioni che vi colpiscono in ciò che accadde a Shadrac, Meshac e Abed-nego.
Per aiutare gli studenti a visualizzare questi versetti, potresti mostrare il video “Shadrac, Meshac e Abed-nego” (1:39), disponibile su ChurchofJesusChrist.org.
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Cosa vi colpisce di questa storia?
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Che cosa possiamo imparare su Dio da questa vicenda?
Potrebbe essere utile spiegare che, sebbene abbia liberato Shadrac, Meshac e Abed-nego, non è detto che Dio ci preservi sempre da risultati negativi. Per dimostrarlo, gli studenti possono svolgere la seguente attività.
Pensate a dei passi scritturali in cui le persone hanno esercitato fede in Gesù Cristo e hanno ottenuto comunque esiti negativi.
Puoi scrivere alla lavagna: Se no… Sotto questa frase gli studenti potranno elencare le figure a cui hanno pensato. Se il tempo lo permette, possono esaminare i passi che parlano di queste persone cercando le prove che esse confidavano in Dio. Seguono alcuni esempi a cui potresti indirizzare gli studenti secondo necessità: Nefi (vedere 1 Nefi 18:10–16), Abinadi (vedere Mosia 17:9–20), Joseph e Hyrum Smith (vedere Dottrina e Alleanze 135:1), o varie persone rette (vedere Ebrei 11:36–40).
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In che modo questi episodi scritturali vi aiutano a confidare nel Signore a prescindere dal risultato?
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Cosa sapete del Padre Celeste e di Gesù Cristo che vi aiuta a voler riporre la vostra fiducia in Loro a prescindere dal risultato?
Dipendere da Cristo
Potresti ricordare agli studenti l’esperienza dell’anziano Bowen. La sua dichiarazione può aiutarli a vedere in che modo egli confidò nel Signore nonostante l’esito della situazione.
L’anziano Bowen ha continuato a raccontare la sua esperienza:
Quando sentii che la colpa, la rabbia e l’autocommiserazione mi stavano consumando, pregai che il mio cuore potesse cambiare. Attraverso esperienze personali molto sacre, il Signore mi concedette un cuore nuovo e, sebbene continuassi a provare malinconia e dolore, la mia prospettiva cambiò. Mi fu dato di sapere che non ero stato privato di nulla, anzi, che c’erano grandi benedizioni che mi attendevano se mi fossi dimostrato fedele.
La mia vita iniziò a cambiare e riuscii a guardare avanti con speranza, invece di guardare indietro con disperazione. […]
Rendo testimonianza che grazie a Lui – al nostro Salvatore Gesù Cristo – un giorno quei sentimenti di cordoglio, solitudine e disperazione saranno sommersi da una pienezza di gioia. Attesto che possiamo fare affidamento su di Lui. (“Perché io vivo e voi vivrete”, Liahona, novembre 2012, 16–17)
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In che modo l’esperienza dell’anziano Bowen può aiutarvi?
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In quale occasione voi o qualcuno che conoscete avete dimostrato fede nel Padre Celeste e in Gesù Cristo confidando in Loro a prescindere dal risultato?
Nel diario di studio, scrivete che cosa vi aiuta a desiderare di confidare nel Padre Celeste e in Gesù Cristo a prescindere dall’esito. Potreste anche spiegare come le lezioni che avete appreso da Daniele 3 possono aiutarvi nelle prove che affrontate oppure che cosa sperate di ricordare in futuro.
Puoi invitare gli studenti che lo desiderano a parlarne alla classe. Puoi concludere con la tua testimonianza o i tuoi sentimenti circa il confidare nel Signore.