Pionieri in ogni nazione
Un po’ come in paradiso
“Ti va di venire in chiesa?”, chiese lo zio Reza.
Una storia vera dall’India e dal Canada.
Tahira piegò l’ultima camicia e la mise nella sua valigia. Stava facendo i bagagli per andare a trascorrere l’estate con gli zii in Canada. Era emozionata ma anche un po’ nervosa. Il Canada era lontano da casa sua, in India.
“Hai preparato tutto?”, chiese la mamma.
“Penso di sì”. Tahira chiuse la valigia.
“Ti divertirai un mondo. Assicurati di abbracciarmi forte lo zio Reza e la zia Misu”, disse la mamma.
Quando Tahira scese dall’aereo in Canada, diede un abbraccio forte allo zio Reza e alla zia Misu. “Da parte di mamma”, disse.
Trascorse con loro i giorni successivi esplorando la città e i suoi dintorni Andò a vedere il suo primo parco divertimenti e le Cascate del Niagara. Fu un vero spasso!
Il sabato pomeriggio, Tahira aiutò a preparare il pollo makhani per cena. Dopo aver mangiato, lo zio Reza le fece una domanda.
“Ti va di venire in chiesa con noi domani?”, le domandò. “Andiamo in una chiesa cristiana. Lì impariamo a conoscere Gesù Cristo e il Suo vangelo”.
“Certo”, rispose Tahira. Mamma e papà credevano in una religione diversa, ma Tahira frequentava un collegio cristiano in India. Andare in una nuova chiesa non sarebbe stato poi così diverso.
Il giorno dopo, Tahira si mise il vestito che le aveva dato la zia. Quando arrivarono ed entrarono in cappella, tutti cantavano. Tahira si fermò a fissare tutte quelle persone. C’erano mamme e papà seduti con i loro figli. Tutti sembravano felici. Sentirli cantare era bellissimo.
Sembra di essere in paradiso, pensò Tahira.
Si sedette su una delle panche con la zia Misu e lo zio Reza. Guardò mentre venivano passati dei vassoi con del pane e dell’acqua. Ascoltò gli oratori parlare di Gesù Cristo. E sentì altri canti. L’ultimo inno parlava di famiglie che stanno insieme per sempre. Le piaceva molto come la facevano sentire le parole.
Dopo l’ultima preghiera, Tahira si rivolse allo zio Reza. “Che cosa significa restare insieme insieme per sempre?”.
Lo zio Reza sorrise. “Noi crediamo che se seguiamo Gesù Cristo, facciamo delle promesse a Dio e le manteniamo, un giorno potremo vivere in cielo con le nostre famiglie, tutti insieme”.
Una sensazione di calore pervase Tahira dalla testa alle dita dei piedi. Le piaceva l’idea di stare con la sua famiglia per sempre.
Dopo la chiesa, Tahira continuò a pensare a quella bella musica. Voleva sapere di più su Gesù Cristo e sulle famiglie eterne. Decise di incontrarsi con i missionari. Col passare delle settimane, Tahira si rese sempre più conto che il Vangelo era vero.
Tahira chiamò i suoi genitori per raccontare loro ciò che stava imparando. Poi fece una domanda importante: “Posso battezzarmi?”. Risposero di sì!
Il giorno del suo battesimo, Tahira, lo zio Reza e la zia Misu cantarono “Sono un figlio di Dio”. Lo zio Reza lo aveva tradotto in modo che potessero cantarlo in hindi. L’hindi era la lingua che Tahira parlava a casa in India.
Mentre cantava, Tahira sentì una sensazione di calore nel cuore. Sembrava di essere in paradiso. E Tahira sapeva che grazie a Gesù Cristo, se avesse mantenuto le promesse fatte al Padre Celeste, un giorno avrebbe potuto vivere di nuovo con entrambi.
Illustrazioni di Ekata Mandal