“La preghiera per suonare”, L’Amico, aprile 2025, 16–17.
La preghiera per suonare
Miguel si sedette, pronto ad esercitarsi.
Una storia vera da Porto Rico.
Miguel aprì gli spartiti e fissò le note nere sulla pagina. Il suo insegnante gli aveva appena dato una nuova canzone da suonare. Sembrava davvero complicata! Questa canzone avrebbe richiesto un po’ di tempo per imparare a suonarla.
Mise le sue dita sui tasti e iniziò a cercare le note giuste sul pianoforte. Plink, plink, PLUNK. Continuava ripetutamente a premere le note sbagliate mentre suonava.
Perché non riusciva a suonare le note giuste? Questo brano era molto più difficile degli inni della Primaria che amava suonare. Era così scoraggiato! Batté le mani sui tasti del pianoforte. Blonk!
“Miguel?”, chiamò Mamá. “Va tutto bene?”.
“Sì”. Miguel sospirò. “Questa canzone è proprio difficile”.
Mamá entrò nella stanza. “Mi dispiace che tu ti senta scoraggiato. Hai pregato prima di iniziare a esercitarti?”
“No”. Miguel non ci aveva pensato.
“Quando imparo qualcosa di nuovo, mi piace dire una preghiera prima di esercitarmi. Il Padre Celeste è qui per aiutarci. Non importa se stai facendo uno sport, un discorso in chiesa o stai suonando il pianoforte. Possiamo sempre chiederGli aiuto, perché non possiamo sempre farcela da soli”.
Poteva la preghiera aiutarlo davvero a imparare la nuova canzone al pianoforte? Decise di fare un tentativo.
Il giorno dopo Miguel si sedette di nuovo al pianoforte, pronto per esercitarsi. Ma, prima di iniziare, si ricordò di pregare.
“Padre Celeste”, disse, “aiutami a imparare la nuova canzone. È difficile da imparare, ma so che posso farcela con il Tuo aiuto”.
Poi finì ringraziando il Padre Celeste per le sue benedizioni. Le sue braccia si rilassarono ed era pronto a esercitarsi.
Lentamente iniziò a trovare le note sui tasti e a suonarle una dopo l’altra. Continuò a esercitarsi. In poco tempo riuscì a suonare l’inizio della canzone! Non si era nemmeno accorto da quanto tempo si stesse esercitando.
La mamma fece capolino nella stanza. “Fantastico, Miguel. Stai suonando molto bene!”.
“Grazie!”, disse Miguel. “Penso che dire una preghiera prima di esercitarmi mi abbia aiutato a essere paziente e a imparare un po’ alla volta”. Si mise a sfogliare le pagine della canzone. “È meglio che cercare di imparare tutto in una volta”.
“Sei partito col piede giusto!”, disse Mamá con un sorriso. “Imparerai tutta la canzone in men che non si dica”.
Miguel ricambiò il sorriso. Poi mise le mani sui tasti e cominciò a suonare.
Illustrazioni di Tracy Nishimura Bishop