2025
4 cose da ricordare se stai provando ansia da rapporto
Luglio 2025


Dalla rivista Giovani Adulti – Settimanale

4 cose da ricordare se stai provando ansia da rapporto

Mi resi conto che, anche se avevo paura, Dio si fidava che io prendessi la decisione di sposarmi.

un’illustrazione di due giovani adulti stressati e confusi

Non pensavo sarebbe stato così il fidanzamento.

Il mio fidanzato era retto, degno e gentile. Con l’aiuto della preghiera avevamo preso in considerazione la decisione di sposarci. Ma a prescindere da ciò che facevo, non riuscivo a scrollarmi di dosso un sentimento di trepidante ansia.

“E se fosse la persona sbagliata per me?” mi chiedevo. “E se rovino il piano che il Padre Celeste ha per me facendo la scelta sbagliata?”

Alcuni giorni l’ansia sembrava un masso schiacciante da cui non riuscivo a liberarmi.

Se era giusto sposare il mio fidanzato, perché mi sentivo così? Dio stava cercando di dirmi che non avrei dovuto sposarlo?

Alla fine, ho imparato che stavo provando ansia da rapporto, che mi rendeva difficile provare pace per la mia scelta. Se potessi tornare indietro e parlare alla me ansiosa e fidanzata, ecco alcune cose che condividerei.

Ogni storia d’amore è diversa e va bene così.

Ricordo di essermi sentita in colpa nel leggere i post dei miei amici sui social media riguardo al loro fidanzamento. “La domanda più facile di sempre!” dicevano. “Non ho mai dubitato nemmeno per un secondo che fosse quello giusto!”

Dovevo imparare che lottare contro l’ansia non significava che l’amore che provavamo l’uno per l’altro non fosse reale — o che Dio non ci stesse guidando.

Alla fine, ciò che importava non era quanto velocemente ci fossimo innamorati o quanto facilmente avessimo preso la decisione di sposarci. Ciò che contava era il modo in cui crescevamo insieme nei momenti difficili. E vedere il mio fidanzato amarmi durante il periodo più difficile e ansioso della mia vita mi ha confermato che lui era davvero quello giusto.

I sentimenti di paura e ansia non provengono dallo Spirito.

Qualcosa che mi ha aiutata ad andare avanti è stato imparare a riconoscere quando lo Spirito mi stava parlando — e quando l’ansia stava piantando idee nella mia mente. Quando sentivo male allo stomaco pensando di sposare il mio fidanzato, era un sentimento che veniva da Dio? O erano solo le mie paure?

Galati 5:22 dice: “Il frutto dello Spirito, invece, è amore, allegrezza, pace, longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza”. Quando ho pensato alle volte nella mia vita in cui Dio mi aveva parlato tramite il Suo Spirito, era sempre accompagnato da sentimenti capacitanti di incoraggiamento e pace. Non mi ha mai suscitato paura o panico.

Ho anche imparato che il costante senso di mal di stomaco era in realtà un classico sintomo dell’ansia clinica. E mentre i suggerimenti dello Spirito di solito sono silenziosi e sottili, la mia ansia era molto forte. Usando delle strategie per gestire i miei pensieri ansiosi, sono riuscita meglio a calmare la mia mente e riconoscere i silenziosi suggerimenti e la rassicurazione dello Spirito Santo.

Anche se quei momenti di pace a volte erano rari, annotarli mi ha aiutata. A volte attaccavo un bigliettino sullo specchio del bagno con un versetto che mi dava conforto. Altre volte annotavo nel mio diario un sentimento di particolare calma provato dopo una preghiera sentita. Io e il mio fidanzato abbiamo persino registrato dei video in cui parlavamo di momenti nei quali entrambi ci sentivamo in pace sul matrimonio. Quando avevo paura, li guardavamo insieme per ricordare in che modo Dio ci aveva guidati fin dove eravamo.

Non avere paura di chiedere aiuto.

Quando la mia ansia era al massimo, ricordo che mi sentivo come se il Padre Celeste mi avesse abbandonata. Leggevo le Scritture, andavo al tempio, digiunavo e pregavo, eppure provavo ancora paura. Perché non mi aiutava di più?

Guardando indietro, vedo che Egli mi stava aiutando — ma spesso tramite gli altri. Mi ha aiutata tramite un vescovo saggio che mi ha ascoltata e mi ha suggerito di incontrare un counselor per la salute mentale. Dio mi ha aiutata tramite il mio terapista, che mi ha fornito spunti professionali e mi ha insegnato metodi pratici per affrontare le difficoltà. In seguito, ho ricevuto aiuto da un medico che mi ha raccomandato di provare delle medicine per la mia ansia.

Dio mi ha anche aiutata tramite familiari che mi conoscevano e mi amavano. Quando riferivo al mio fidanzato il mio stato d’animo, ricevevo conforto anche dalla sua comprensione e dal suo sostegno. E trovavo conforto nel sapere che il mio Salvatore mi comprendeva perfettamente e che era lì per me nei momenti più difficili.

un’illustrazione di due giovani adulti seduti insieme con dei cuori sopra la testa

Dio si fida delle tue scelte.

Nonostante tutti i silenziosi suggerimenti di rassicurazione, la mia ansia mi spingeva sempre a desiderare di avere una risposta più sicura. Continuavo a pregare che i cieli si aprissero e che Dio mandasse un segno inequivocabile che il mio fidanzato era quello giusto da sposare.

Ma non fu così.

Ho imparato, invece, che Dio si fidava della mia decisione. Per quanto volessi che mi dicesse cosa fare, la scelta spettava a me.

Una volta il presidente Thomas S. Monson ha condiviso questo consiglio: “Scegli chi amare, e ama chi scegli”.

Alla fine ho scelto di sposare il mio fidanzato. Siamo stati suggellati nel tempio in un bellissimo giorno d’estate.

Spoiler: la mia ansia non è scomparsa magicamente.

Ho continuato a incontrare il mio terapista, a prendere le medicine, a cercare una guida spirituale e a comunicare con mio marito riguardo alle mie difficoltà. E con il passare del tempo, mi sono sentita meglio.

Mi piacciono queste parole dell’anziano David A. Bednar del Quorum dei Dodici Apostoli: “Quando voi e il vostro coniuge rimarrete saldi sul sentiero dell’alleanza, avrete l’aiuto celeste per creare il matrimonio che sperate di avere”.

Io e mio marito ora siamo sposati da cinque anni. La vita non è perfetta, ma siamo molto felici. Sono così grata di aver scelto di agire con fede nonostante la mia ansia.

Se stai provando ansia da rapporto, volgiti al Signore, alla guida profetica, ai dirigenti della Chiesa e, se necessario, a risorse professionali per ricevere aiuto. Il Padre Celeste non ti abbandonerà mai. Egli ti guiderà. E se ti sforzerai di seguirLo, Egli ti darà il coraggio di confidare nella tua capacità di prendere buone decisioni.