“16–22 novembre. ‘Io li amerò di cuore’: Osea 1–6; 10–14; Gioele”, Vieni e seguimi – Per la casa e la chiesa: Antico Testamento 2026 (2026)
“16–22 novembre. ‘Io li amerò di cuore’”, Vieni e seguimi: Antico Testamento 2026
16–22 novembre: “Io li amerò di cuore”
Osea 1–6; 10–14; Gioele
L’alleanza di Israele con il Signore doveva essere così profonda e significativa che il Signore la paragonò a un matrimonio. L’alleanza, come il matrimonio, prevedeva impegno eterno, condivisione di esperienze, edificazione di una vita insieme, lealtà esclusiva e, soprattutto, un amore sincero. Purtroppo, gli Israeliti non furono fedeli alla loro alleanza. Eppure il messaggio che il Signore diede loro non fu “ti ripudierò per sempre”, ma “ti inviterò a tornare” (vedere Osea 2:14–15). “Ti fidanzerò a me in rettitudine”, dichiarò il Signore (Osea 2:19), “Io guarirò la loro infedeltà, io li amerò di cuore” (Osea 14:4). Questo è lo stesso messaggio che oggi rivolge a noi mentre cerchiamo di rispettare le nostre alleanze con amore e devozione.
Gioele portò un messaggio simile: “Tornate all’Eterno, al vostro Dio, poiché egli è compassionevole e misericordioso, lento all’ira e pieno di bontà” (Gioele 2:13). Leggere le parole di questi profeti potrebbe spingerti a meditare sul tuo rapporto con il Signore — a riflettere su come la Sua fedeltà verso di te ti ispira a essere fedele a Lui.
Per avere un quadro generale di Osea e Gioele, vedere “Osea” e “Gioele” nella Guida alle Scritture.
Idee per apprendere a casa e in chiesa
Il Signore mi invita sempre a ritornare a Lui.
La moglie di Osea, Gomer, gli fu infedele e Dio prese ad esempio questo triste avvenimento per spiegare agli Israeliti i Suoi sentimenti verso di loro e verso le loro alleanze con Lui. Mentre leggi Osea 1–3, medita su come il Signore considera il Suo rapporto con il Suo popolo dell’alleanza. Per quali aspetti fare un’alleanza con il Signore è simile al matrimonio? Per quali aspetti venir meno a quell’alleanza è come non essere fedeli al coniuge? (Vedere Osea 2:5–7, 13). Che cosa ti insegna Osea 2:14–23 sull’amore e sulla misericordia del Signore? Come dimostri al Signore il tuo amore e la tua lealtà?
In Osea 14 cerca le tante e meravigliose promesse che il Signore fa a coloro che tornano a Lui. Che cosa significa per te l’espressione “li amerò di cuore”? (Versetto 4). Che cosa ti insegnano le metafore delle piante nei versetti 5–8 sulle benedizioni del Signore, comprese quelle legate al pentimento? Come parte del tuo studio, potresti cantare o ascoltare un inno sulla misericordia del Salvatore, come “Venite a Cristo” (Inni, 69).
A Gomer, che rappresenta il casato d’Israele e le alleanze infrante, fu offerta redenzione dal Signore. Illustrazione di Deb Minnard, su licenza di goodsalt.com
La devozione a Dio deve essere sentita intimamente, non solo espressa esteriormente.
Le persone ai tempi di Osea offrivano sacrifici animali, ma infrangevano i comandamenti più importanti. Secondo te, che cosa significa la frase secondo cui il Signore “[ama] la benignità e non i sacrifici, e la conoscenza di Dio anziché gli olocausti”? (Osea 6:6). Che cosa significa, secondo te, che la rettitudine degli Israeliti era come una nuvola o come la rugiada? (Vedere Osea 6:4). Come dovrebbe essere la nostra rettitudine? (Vedere Isaia 48:18; 1 Nefi 2:9–10).
Potresti anche leggere Matteo 9:10–13; 12:1–8 per vedere come il Salvatore utilizzò Osea 6:6 durante il Suo ministero. In che modo questi passi ti aiutano a capire le parole di Osea?
Mentre leggi Gioele 2:12–13, potrebbe esserti utile sapere che strapparsi o stracciarsi le vesti era un segno esteriore di cordoglio o rimorso. Qual è la differenza tra stracciarsi il cuore e stracciarsi le vesti?
“Io riverserò il mio spirito su ogni carne”.
Quali somiglianze vedi tra i nostri giorni e il giorno che previde Gioele? (Vedere in particolare Gioele 2:1–2, 11, 18–32). Che cosa ti colpisce nei versetti 18–32 riguardo alle benedizioni promesse dal Signore? Perché queste benedizioni potrebbero essere particolarmente preziose oggi?
Potrebbe essere interessante leggere ciò che Moroni disse su Gioele 2 quando visitò Joseph Smith nel 1823 (vedere Joseph Smith – Storia 1:41). Secondo te, in quali modi le profezie contenute in Gioele 2:28–32 si stanno adempiendo ai nostri giorni? (Vedere anche Atti 2:1–21). Secondo te, che cosa significa che il Signore avrebbe riversato “il [Suo] spirito su ogni carne”? (Gioele 2:28).
Potresti meditare su queste parole del presidente Russell M. Nelson: “Nei giorni a venire, non sarà possibile sopravvivere spiritualmente senza la guida, la direzione, il conforto e l’influenza costante dello Spirito Santo” (“Rivelazione per la Chiesa, rivelazione per la nostra vita”, Liahona, maggio 2018, 96). Perché la rivelazione è essenziale per la tua sopravvivenza spirituale?
Che cosa puoi fare se senti che non stai ricevendo questa effusione dello Spirito? Ecco alcuni esempi che possono esserti utili. Che cosa fecero le persone in questi versetti per ricevere un’effusione dello Spirito del Signore?
Mentre leggi queste parole dell’anziano David A. Bednar, rifletti su cosa significa per te sentire un’effusione dello Spirito Santo nella tua vita quotidiana:
“Spesso ci rendiamo difficile ricevere la rivelazione personale. Con ciò intendo che, secondo la promessa dell’alleanza, quando rispettiamo le alleanze, possiamo avere sempre la compagnia costante dello Spirito Santo, ma ne parliamo e trattiamo la cosa come se ascoltare la voce del Signore mediante il Suo Spirito fosse un evento raro. […] [Lo Spirito] dovrebbe stare con noi costantemente. Non ogni nanosecondo, ma se una persona fa del proprio meglio — e non è necessario essere perfetti — se io e voi stiamo facendo del nostro meglio e non commettiamo peccati gravi, allora possiamo contare sulla guida dello Spirito Santo. […]
È come se credessimo che lo Spirito Santo sia teatrale, intenso e improvviso, quando è calmo, sommesso e progressivo nel tempo” (Incontro con l’anziano Bednar [Una serata con un’Autorità generale, 7 febbraio 2020], broadcasts.ChurchofJesusChrist.org).
Vedere anche Gary E. Stevenson, “I suggerimenti dello Spirito”, Liahona, novembre 2023, 42–45; “Territorio nemico” (video), Biblioteca evangelica.
Territorio nemico
Crea un ambiente spirituale. “Che cosa hai osservato che contribuisce a creare un ambiente spirituale per apprendere il Vangelo? Che cosa lo ostacola? […] Pensa al contesto in cui insegni [o impari] più spesso. Come ti senti quando ti trovi in quel contesto? Come puoi invitare più efficacemente lo Spirito a essere presente lì?” (Insegnare alla maniera del Salvatore, 18).
Idee per insegnare ai bambini
Posso osservare fedelmente le mie alleanze.
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Nel libro di Osea, il Signore paragona le alleanze fatte con il Suo popolo a un matrimonio. Per imparare da questo paragone, tu e i tuoi bambini potreste guardare l’immagine di una sposa e uno sposo e parlare di come il Padre Celeste vuole che marito e moglie si trattino a vicenda. Aiuta i bambini a trovare in Osea 2:19–20 le parole che descrivono i sentimenti che il Signore nutre per noi. Come possiamo dimostrare al Signore che Lo amiamo e che Gli saremo fedeli?
“È tempo di cercare l’Eterno”.
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In Osea 10:12 vengono menzionati la semina, la mietitura, il tempo e la pioggia per invitarci a cercare il Signore. Nel leggere questo versetto, quali idee creative ti vengono in mente che potrebbero ispirare i bambini a cercarLo? Per esempio, potrebbero disegnare un orologio e scrivere in quali modi possono cercare il Signore nelle diverse ore della giornata. Qualche strofa dell’inno come “Anytime, Anywhere” [in qualsiasi momento, ovunque] (Gospel Library) potrebbe aiutarti a insegnare che è sempre un buon momento per cercare il Signore.
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In alternativa, i tuoi bambini potrebbero eseguire delle semplici azioni che si abbinino al versetto, come far finta di piantare semi, di raccogliere verdure o di stare in piedi sotto la pioggia. Aiutali a paragonare l’atto di piantare un seme e di raccogliere del buon cibo al fatto di vivere rettamente e ricevere le benedizioni del Signore. Potreste quindi parlare delle benedizioni che il Signore ha riversato su di voi quando vi siete impegnati a cercarLo.
Gesù Cristo è il mio Salvatore e Redentore.
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Per sottolineare la verità contenuta in Osea 13:4 che non c’è altro Salvatore se non Gesù Cristo, potresti mostrare ai bambini delle immagini di diverse persone, compreso Gesù. Poi loro potrebbero a turno indicare la persona che ha il potere di salvarci dal peccato e dalla morte. Rendi testimonianza di Gesù Cristo e della Sua Espiazione.
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I tuoi bambini potrebbero cercare in Osea 13:4, 14 le parole che descrivono Gesù Cristo. Che cosa ci insegnano su di Lui questi versetti? Potresti aiutarli a usare la Guida alle Scritture per trovare altri passi delle Scritture che insegnano che Gesù è il nostro Salvatore e Redentore. Esprimete a turno i sentimenti che provate per Gesù Cristo.
Lo Spirito Santo può guidarmi.
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Per aiutare i tuoi bambini a comprendere Gioele 2:28–29, potresti lasciare che versino abbondantemente del liquido; poi, per vedere la differenza, invitali a versarne un filo o una goccia. Che cosa potrebbe significare che lo Spirito viene “riversato” su di noi?
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Mentre leggete insieme Gioele 2:28–29, potresti invitarli a inserire i loro nomi al posto delle espressioni “i vostri figli” e “le vostre figlie”. Poi aiutali a esaminare dei passi scritturali come Giovanni 14:16, Moroni 10:5 e Dottrina e Alleanze 42:17 in modo che scoprano come lo Spirito può aiutarli.
Per ulteriori idee, vedere il numero di questo mese della rivista L’Amico.