2024
Presidente M. Russel Ballard: dedito a condividere il Vangelo
In memoria – Presidente M. Russell Ballard


“Presidente M. Russel Ballard: dedito a condividere il Vangelo”, Liahona, gennaio 2024.

In memoria

Presidente M. Russel Ballard: dedito a condividere il Vangelo

“Gesù Cristo, il Salvatore e Redentore di tutta l’umanità, non è morto. Egli vive, sì, il risorto Figlio di Dio vive, questa è la mia testimonianza, e oggi Egli guida gli affari della Sua Chiesa”1.

Il presidente Ballard scrive alla sua scrivania

Quando M. Russell Ballard era un giovane detentore del Sacerdozio di Aaronne, partecipò insieme a un amico a una riunione generale del sacerdozio tenuta nel Tabernacolo di Salt Lake. “Ci trovammo […] accanto alle scale, dove non dovevamo trovarci”, spiegò in seguito. “Il presidente George Albert Smith [1870–1951], con la sua solita cortesia, ci vide in difficoltà e ci invitò a sedere proprio sugli scalini. Mentre ero là seduto e seguivo lo svolgimento della riunione, mi rendevo conto che non sarei mai più arrivato così vicino a questo pulpito. Ricordo che quando uscimmo dal Tabernacolo dissi al mio amico: ‘Sarebbe davvero bello essere un’Autorità generale, per sedere in una di quelle grandi poltrone’.

[…] Non avevo idea che sarebbe venuto il tempo in cui avrei servito come vescovo, presidente di missione, Settanta e […] apostolo. Non possiamo prevedere ciò che il Signore ha in serbo per noi. L’unico corso d’azione possibile è prepararci per essere degni di tutto ciò che Egli ci chiede”2.

Il presidente M. Russell Ballard ha passato la vita a prepararsi per il servizio che è stato chiamato a svolgere e ad adempierlo. Con il suo particolare zelo e il suo entusiasmo per l’opera missionaria, il suo esempio e la sua testimonianza hanno toccato la vita di innumerevoli persone, incoraggiando tutti “a [levarsi] in alto, a [dimostrarsi] all’altezza e ad essere preparati a servire il Signore”3.

Duro lavoro e leadership

Melvin Russell Ballard jr. nacque a Salt Lake City, Utah, l’8 ottobre 1928, da Melvin Russell Ballard sr. e Geraldine Smith Ballard. Unico maschio di quattro figli, Russell imparò in tenera età a rispettare le donne.

M. Russell Ballard da bambino

M. Russell Ballard da piccolo.

Suo padre, un abile imprenditore, era proprietario di una concessionaria di automobili, la Ballard Motor Company. Anche se il padre non era attivo nella Chiesa durante l’infanzia di Russell, l’anziano Ballard osservò comunque che aveva avuto un profondo impatto sulla sua vita, instillando in lui il desiderio di lavorare sodo.4

La vita professionale non fu l’unico esempio di duro lavoro che il padre diede a suo figlio. Il padre di Russell aveva un piccolo frutteto di peschi a Holladay, nello Utah, dove teneva delle api che impollinavano i fiori di pesco. “Mio padre amava le sue graziose api […]. Cercava sempre di coinvolgermi nel lavoro con le api, ma io ero ben felice di lasciarlo fare a lui”5.

L’influenza di quel retaggio di duro lavoro appreso dal padre sarebbe perdurata per tutta la vita di Russell Ballard. Sua sorella, Ann Keddington, ha raccontato: “Aveva sempre un lavoro da svolgere, anche quando era piccolo”. I suoi primi lavori consistevano nel falciare l’erba e nel prendersi cura dei prati, ma alla fine cominciò a lavorare tutti i sabati e dopo la scuola nella concessionaria di suo padre.6

Alle scuole superiori, Russell ebbe delle opportunità di sviluppare le proprie abilità di leadership facendo parte del consiglio studentesco della East High School di Salt Lake City e ricoprendo, tra le altre attività, il ruolo di presidente del Seminario durante l’ultimo anno di scuola.7 Dopo le superiori frequentò la University of Utah, dove si unì alla confraternita Sigma Chi, guadagnandosi il soprannome di “vescovo” tra i confratelli grazie al suo esempio di fedeltà alla sua religione.8

Benedizioni del servizio missionario

M. Russell Ballard quando era un giovane missionario

Ritratto di M. Russell Ballard quando era un giovane missionario.

Nel 1948 Russell fu chiamato a servire nella Missione britannica, dove fu consigliere nella presidenza di missione sotto due presidenti diversi. Servì poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, e in seguito spiegò che, a quel tempo, “i mormoni erano ‘oggetto di derisione e di disprezzo’ (3 Nefi 16:9), e i missionari erano presi in giro e ridicolizzati”. Raccontò che le “persone ci tiravano oggetti e alcuni ci sputavano addosso. Tuttavia, non ci siamo tirati indietro”9. Imparò dalle sue esperienze e affermò: “Amavo essere un missionario in Inghilterra”10.

Una delle benedizioni più grandi che Russell ricevette dallo svolgere una missione fu una testimonianza incrollabile. Ricordò: “Grazie alla mia esperienza missionaria, mi ancorai saldamente a una testimonianza della realtà della restaurazione della Chiesa di Gesù Cristo tramite il profeta Joseph Smith. Andavo a Hyde Park e in molti altri angoli delle strade nelle Isole britanniche e portavo la mia testimonianza che Joseph Smith era un profeta di Dio, che il Vangelo era stato restaurato nella sua pienezza e che il sacerdozio e l’autorità di benedire l’umanità erano nuovamente sulla terra. Più portavo la mia testimonianza, più diventava parte di me”11.

M. Russell Ballard predica in una piazza del mercato

L’anziano Ballard predica in una piazza del mercato a Nottingham, in Inghilterra, nel 1949.

In effetti, il suo servizio missionario lo avrebbe preparato a molte chiamate future. Appena prima della sua chiamata nel Quorum dei Dodici Apostoli, il presidente Ballard osservò: “Di tutto l’addestramento che ho ricevuto nei miei incarichi di Chiesa, nessuno è stato più importante dell’addestramento ricevuto a 19 anni, quando ero missionario a tempo pieno nelle Isole Britanniche. Tornando indietro negli anni, vedo che nessun addestramento ricevuto nella mia vita è stato più importante per ciò che sto facendo oggi nella Chiesa dell’addestramento che ebbi quando ero missionario a tempo pieno”12.

Dedito alla vita familiare

Dopo la missione, Russell proseguì la sua istruzione presso la University of Utah. Poco dopo essere tornato a casa, andò a un “ballo di inizio semestre”. Spiegò: “Un mio amico […] mi aveva parlato di una bellissima studentessa [del secondo anno] di nome Barbara Bowen, che riteneva io dovessi conoscere. La portò da me e ci presentò; e noi cominciammo a ballare.

Purtroppo era una serata danzante in cui un ragazzo poteva ballare con una ragazza soltanto fino a quando un altro non chiedeva di ballare con lei. Barbara era molto vivace e popolare, così ballammo assieme per meno di un minuto, prima che un altro ragazzo chiedesse di ballare con lei.

Per me questo era inaccettabile. Avendo imparato in missione l’importanza di non lasciar perdere, ottenni il suo numero di telefono e il giorno dopo la chiamai per invitarla a uscire con me, ma era occupata tra impegni scolastici e sociali. Fortunatamente la missione mi aveva insegnato a persistere anche di fronte allo scoraggiamento, e alla fine riuscii ad uscire con lei. Quell’appuntamento aprì la porta ad altre uscite insieme. In qualche modo, durante le nostre uscite, la convinsi di essere l’unico ex missionario vero e vivente — almeno per quanto dovesse riguardarla”13.

foto del matrimonio di M. Russell Ballard e sua moglie, Barbara

Russell e Barbara si sposarono il 28 agosto 1951.

La sua insistenza e la sua dedizione portarono frutto, e lui e Barbara si sposarono nel Tempio di Salt Lake il 28 agosto 1951. Hanno avuto sette figli: Clark, Holly, Meleea, Tamara, Stacey, Brynn e Craig.

Il presidente Ballard ha raccontato un’esperienza vissuta quando era un giovane padre nella quale imparò quanto potesse essere impegnativo il ruolo di una madre. “Fui prima un consigliere e poi un vescovo per dieci anni. In quel periodo nacquero sei dei nostri sette figli. Quando ritornavo a casa la domenica sera, Barbara spesso era sfinita. Cercava di spiegarmi che cosa voleva dire sedersi con i bambini in ultima fila per la riunione sacramentale. Arrivò poi il giorno del mio rilascio. Dopo essere rimasto seduto sul podio per dieci anni, mi sedetti con la famiglia in ultima fila.

Il coro delle madri stava offrendo la musica e mi ritrovai da solo seduto coi nostri sei figli. Non sono mai stato tanto preso in vita mia. Muovevo le marionette con entrambe le mani, e non funzionava neanche tanto bene. [Le merendine furono rovesciate] e questo fu imbarazzante. I libretti da colorare non sembravano intrattenerli come avrebbero dovuto.

Mentre facevo questi sforzi tremendi con i figli durante la riunione, guardai Barbara che mi osservava e sorrideva. Imparai ad apprezzare più pienamente tutto quello che voi, care madri, fate tanto bene e tanto fedelmente!”14.

La famiglia Ballard

L’anziano Ballard con la sua famiglia al suo ottantesimo compleanno nell’ottobre 2008.

Anche sua moglie ha ricordato quanto tempo lui dedicava alla sua famiglia. Lui era “estremamente devoto alla sua famiglia, che è sempre venuta al primo posto”, ha detto. “È stato vescovo per molti anni e ha svolto molti incarichi nella Chiesa, ma quelle responsabilità non sono mai state a discapito della sua famiglia. Quando era a casa, faceva sì che il tempo trascorso lì fosse di qualità”15.

Più avanti negli anni, il presidente e la sorella Ballard amavano trascorrere del tempo con i loro figli, nipoti e pronipoti. I loro figli e nipoti serbano con affetto il ricordo di vacanze di famiglia passate visitando i luoghi storici della Chiesa come Palmyra, Kirtland e Nauvoo, prendendo parte alla dedicazione del Tempio di Preston, in Inghilterra, nel 1998, viaggiando in Terra Santa e ripercorrendo parte della pista dei pionieri.

Dopo la morte di sua moglie nell’ottobre 2018, il presidente Ballard osservò: “Sono davvero grato di sapere dove si trova la mia preziosa Barbara e che saremo di nuovo insieme con la nostra famiglia per tutta l’eternità”16.

Rafforzato da un retaggio di fede

Quale discendente di Hyrum, fratello del profeta Joseph Smith, Russell Ballard fu sempre fiero del proprio retaggio di pionieri. Due dei suoi nonni e il suo bisnonno avevano servito nel Quorum dei Dodici Apostoli. Dopo la sua chiamata allo stesso ufficio, il presidente Ballard dichiarò: “Considero una benedizione essere oggi un rappresentante della famiglia di Joseph e Hyrum, e riconosco pubblicamente che seguire il mio bisnonno, Joseph F. Smith, ed entrambi i miei nonni, Hyrum Mack Smith e Melvin J. Ballard, nel Consiglio dei Dodici Apostoli è un grande onore e una grande responsabilità. Farò davvero del mio meglio per essere il tipo di servitore degno di tale diritto di nascita.

In diverse occasioni i miei Fratelli mi hanno rassicurato dicendomi di ritenere che i miei progenitori devono aver sostenuto la mia chiamata nei consigli dall’altro lato del velo, come la Prima Presidenza e il Consiglio dei Dodici da questo lato del velo”17.

La visione che suo nonno Melvin J. Ballard aveva avuto di abbracciare il Salvatore nel Tempio di Salt Lake aiutò l’anziano Ballard a superare momenti difficili,18 e una targa con incise le ultime parole pronunciate da suo nonno nella vita terrena — “Più di ogni altra cosa, fratelli, pensiamo lucidamente” — erano appese a una parete nel suo ufficio. “Non c’è giorno della settimana in cui io vada in ufficio senza vedere quelle parole”, ha detto il presidente Ballard. “Trovo che mi siano di grande aiuto”19. Invero, queste due semplici parole, “pensiamo lucidamente”, sono diventate un motto di famiglia per l’anziano Ballard quando incoraggiava i suoi familiari a pensare con lucidità nel prendere buone decisioni e a ricordare la semplicità del Vangelo.20

Il presidente Ballard è stato un grande esempio nel fare affidamento su un retaggio di fede tramandato in famiglia e nel perpetuarlo. Per lui, la storia della Chiesa e la fede dei primi santi erano collegati in modo indelebile alla sua storia familiare. Ci ha ricordato che tutti, particolarmente i nostri giovani, “possiamo trarre grande forza […] dalla conoscenza della storia della Chiesa”21. E nonostante la fede di molti santi fu messa alla prova dal “viaggio storico dei pionieri mormoni del diciannovesimo secolo, dobbiamo anche ricordare che ‘il viaggio della vita continua’ per ognuno di noi mentre diamo prova della nostra ‘fede in ogni passo’”22.

M. Russell Ballard lancia una palla da baseball

L’anziano Ballard lanciò la prima palla alla cerimonia prima di una partita dei Los Angeles Dodgers nell’agosto 2009.

Fotografia di Lori Shepler / AP

Successi e fallimenti negli affari

Nella sua carriera, Russell Ballard ha lavorato nei settori dell’automobile, delle proprietà immobiliari e degli investimenti. Importanti lezioni di vita giunsero da fonti inaspettate, e Russell imparò in prima persona l’importanza di ascoltare i consigli di suo padre e i suggerimenti dello Spirito riguardo a questioni sia spirituali sia materiali.

“La Ford Motor Company stava cercando dei venditori per un suo nuovo modello”, raccontò. “I direttori della Ford ci invitarono a un salone automobilistico in cui esibivano quello che ritenevano sarebbe stato un modello di grandissimo successo. Dopo aver visto le automobili, mio padre, che aveva trentacinque anni d’esperienza nel campo, mi sconsigliò di diventarne un rivenditore”.

Il presidente Ballard spiegò: “Mentre lottavo con questa decisione, pregavo anche il Signore, per chiedere una guida. Era una decisione importante; avrebbe comportato una grossa somma di denaro, un grande impegno da parte mia. Nel momento in cui mio padre ed io abbiamo visto le auto, ho avuto la chiara impressione di non dover proseguire”.

Tuttavia, disse l’anziano Ballard, “il personale della Ford […] fu molto persuasivo e io scelsi di diventare il primo, e di fatto anche l’ultimo, rivenditore della Edsel a Salt Lake City. Se non sapete che cosa sia una Edsel, chiedete a vostro nonno; vi dirà che la Edsel fu un fallimento spettacolare”.

Ford Edsel

Una Ford Edsel, che Russell Ballard vendette presso la sua concessionaria di auto a Salt Lake City.

Fotografia tramite Getty Images

Il presidente Ballard osservò: “Mi lasciai trascinare lontano dai suggerimenti dello Spirito che avevo ricevuto in precedenza. Avevo seguito il consiglio della nona sezione di Dottrina e Alleanze, ma avevo vacillato dall’impressione che il Signore mi aveva trasmesso”. Questa fu la lezione appresa: “Quando siete disposti ad ascoltare e ad apprendere, alcuni degli insegnamenti più importanti giungono da coloro che vi hanno preceduto. […] Se ascoltate e accettate il loro consiglio, possono aiutarvi a fare scelte che vi saranno di beneficio e allontanarvi dalle decisioni che possono distruggervi”23.

Pur avendo raggiunto discreti successi in tutte le sue iniziative imprenditoriali, Russell accolse questo fallimento come un’esperienza di apprendimento che lo avrebbe aiutato a “pensare lucidamente” in merito ad analoghe decisioni future.24

Al servizio del Signore

Dopo aver servito per due volte come vescovo, Russell Ballard servì in sommi consigli di palo e come consulente del quorum dei sacerdoti, prima di essere chiamato, nel luglio 1974, a presiedere alla Missione canadese di Toronto. Tale chiamata si rivelò una preparazione dal valore inestimabile per i suoi successivi incarichi di servizio a tempo pieno nella Chiesa. Due anni dopo, il 3 aprile 1976, fu chiamato come membro del Primo Quorum dei Settanta. Fu chiamato nella presidenza di tale quorum il 21 febbraio 1980. Il 6 ottobre 1985, all’età di 57 anni, fu chiamato come membro del Quorum dei Dodici Apostoli. La sua ordinazione a tale chiamata, effettuata il 10 ottobre 1985 dal presidente Spencer W. Kimball (1895–1985), fu l’ultima ordinanza del sacerdozio celebrata dal presidente Kimball prima di morire.

Il 14 gennaio 2018, dopo la morte del presidente Thomas S. Monson (1927–2018) e la messa a parte del presidente Russell M. Nelson quale diciassettesimo presidente della Chiesa, il presidente Ballard fu messo a parte come presidente facente funzione del Quorum dei Dodici Apostoli.

Il presidente Ballard e il presidente Nelson

Il presidente Russell M. Nelson e il presidente Ballard fuori dal Vaticano a Roma, in Italia, nel marzo del 2019.

Nel suo ruolo di Autorità generale, il presidente Ballard ebbe la possibilità di prendere parte all’opera del Signore in vari modi. Servì come direttore esecutivo del Dipartimento missionario e diresse anche i dipartimenti dei corsi di studio e della correlazione. Aiutò altresì a supervisionare il Comitato delle Relazioni pubbliche della Chiesa.

Nel 1980 autorizzò la costruzione della prima cappella in Nigeria. Quattro anni più tardi tornò in Africa, recandosi in Etiopia in seguito a una carestia, per decidere come distribuire i fondi raccolti da un digiuno speciale fatto dai membri della Chiesa in tutto il mondo. Accompagnato da Glenn L. Pace, all’epoca direttore generale del Dipartimento dei servizi di benessere della Chiesa, si incontrò con l’unico membro della Chiesa in Etiopia a quel tempo, un detentore del Sacerdozio di Melchisedec. Durante quell’incontro, l’anziano Ballard offrì una preghiera e impartì una benedizione a favore dell’Etiopia nella quale egli, come raccontò il fratello Pace, “invocò il potere e l’autorità del santo Sacerdozio di Melchisedec e comandò agli elementi di assemblarsi in modo da far piovere sulla terra, per iniziare così a dare sollievo a coloro che avevano sofferto per così tanti anni. Non pioveva da un anno, e la preghiera fu offerta una domenica mattina limpida e soleggiata”.

Più tardi, quel giorno, il fratello Pace osservò: “Ero seduto a una piccola scrivania e stavo scrivendo nel mio diario, quando udii un tuono. Andai sul patio appena in tempo per vedere l’inizio di un acquazzone torrenziale. […] Attraversai il corridoio e bussai alla porta dell’anziano Ballard. Quando arrivò alla porta, capii che era stato sopraffatto [come lo ero stato io]. Offrimmo una preghiera di ringraziamento e tornammo alla privacy delle nostre stanze e dei nostri pensieri. Da quel giorno in poi, pioveva ovunque andavamo”25. Per l’anziano Ballard fu un’esperienza che gli cambiò la vita.

L’anziano Ballard in Etiopia

L’anziano Ballard visitò l’Etiopia durante la carestia del 1985 per stabilire come usare al meglio più di sei milioni di dollari donati dai membri della Chiesa durante un digiuno speciale.

Un’altra esperienza memorabile avvenne nel 1988, quando il presidente Ballard creò sette nuovi pali a Lima, in Perù, nell’arco di un fine settimana. Suo nonno, l’anziano Melvin J. Ballard, aveva dedicato il Sud America alla predicazione del Vangelo nel 1925, prevedendo la crescita straordinaria della Chiesa in quella regione. Il presidente Ballard disse: “[Questa esperienza] mi trasmise […] un sentimento speciale perché percepivo l’influenza del nonno in modo alquanto accentuato, sapendo che stavo parzialmente adempiendo la sua straordinaria profezia”26.

Insegnamenti

In tutti i suoi insegnamenti, il presidente Ballard ha sottolineato l’importanza di ottenere una testimonianza del messaggio del vangelo restaurato e di condividerlo: “Se non comprendiamo e non siamo disposti ad insegnare agli altri la restaurazione del vangelo di Gesù Cristo tramite il profeta Joseph Smith, chi lo farà?”27. Ha invitato spesso i membri della Chiesa a fissare una data entro la quale trovare qualcuno con cui poter condividere il Vangelo, e ha sempre dato un seguito a tali inviti.

Ha anche lodato il ruolo vitale svolto dalle donne nella casa e nella Chiesa, ha insegnato come usare i consigli in modo efficace ed è stato un paladino dell’opera svolta dai missionari a tempo pieno e dai membri-missionari, al punto che uno dei suoi colleghi apostoli in un’occasione disse con una battuta che la “M.” del suo nome stava per “missionario”28.

Ha incoraggiato i missionari e i membri della Chiesa in tutto il mondo con la sua visione ottimistica riguardo all’opera missionaria. Alla Brigham Young University ha rammentato agli studenti, molti dei quali missionari ritornati o potenziali, che “la crescita della Chiesa […] è davvero nelle vostre mani e nelle mie, e nelle mani dei membri della Chiesa attivi”. Ha detto che, quando in passato aveva sentito dire che il Vangelo avrebbe dovuto essere condiviso con ogni anima vivente, “dicevo a me stesso […] che il Signore ci ha chiesto di fare qualcosa di impossibile. [Ma] non è impossibile. Non è impossibile se i membri della Chiesa investono le proprie energie in ciò che il Signore ha chiesto loro di fare, ovvero di essere attivamente impegnati a diffondere il Vangelo sulla terra”.

“Non dobbiamo avere timori riguardo alla crescita della Chiesa”, ha affermato. “Il Signore provvederà, il Signore innalzerà, il Signore ispirerà e il Signore farà in modo che la Sua opera avanzi. […] Dio benedica voi, quindi, e benedica me, affinché abbiamo il coraggio, il senno, la disciplina e la preparazione personali per essere pronti in ogni modo per fare la nostra parte, quale che sia, nell’edificare il regno di Dio sulla terra”29.

Il presidente Ballard e altri in Scozia

In Scozia per incontrare i capi di governo nell’ottobre del 2021, il presidente Ballard visitò il cimitero dove i suoi quadrisavoli andavano in chiesa e dove furono sepolti nel terreno circostante.

Testimonianza del Vangelo restaurato

La testimonianza che fu piantata nella sua infanzia, rinsaldata durante la sua missione e rafforzata durante tutta la sua vita di servizio fu sempre radicata nella semplicità delle verità evangeliche. “Faccio risuonare la mia voce in tutto il mondo a testimonianza del fatto che io so, senza riserve né dubbi, che il profeta Joseph Smith aprì questa dispensazione per rivelazione divina e iniziò la restaurazione sulla terra della vera Chiesa di Gesù Cristo”30.

Dirigenti della Chiesa al Centro visitatori del Tempio di Roma

Con la Prima Presidenza e il Quorum dei Dodici Apostoli per la dedicazione del Tempio di Roma nel 2019.

Ha dichiarato che la nostra fede “deve essere incentrata su Gesù Cristo, sulla Sua vita, sulla Sua Espiazione e sulla restaurazione del Suo vangelo sulla terra negli ultimi giorni. […]

In questa vita nulla è più importante che sapere che Dio, il nostro Padre Eterno, e Suo Figlio, Gesù Cristo, hanno nuovamente parlato dal cielo e hanno chiamato dei profeti e degli apostoli perché proclamassero nuovamente sulla terra la pienezza del vangelo eterno”31.

Senza dubbio, la sua vita di servizio e di dedizione nell’affrettare l’opera del Signore lo aiutò a diventare la persona che il Signore aveva bisogno che fosse. “La mia comprensione del Vangelo mi ha dato una guida riguardo al genere di padre e ora di nonno che dovrei essere. La mia testimonianza, ottenuta in gioventù, mi ha aiutato a rispondere a ogni chiamata nella Chiesa, compresa l’attuale, soverchiante chiamata come membro del Quorum dei Dodici Apostoli. La mia testimonianza, ottenuta molto tempo fa agli angoli delle strade inglesi, è cresciuta linea su linea e precetto su precetto fino al punto in cui posso stare dinanzi a voi […] e rendere testimonianza, quale testimone speciale del Signore Gesù Cristo, che il nostro Salvatore vive ed è il Figlio di Dio, nostro Padre Eterno. La mia vita non è più stata la stessa da quando ho ancorato la mia anima alle verità del vangelo restaurato di Gesù Cristo”32.

Note

  1. M. Russell Ballard, “L’Espiazione e il valore di una sola anima”, Liahona, maggio 2004, 86.

  2. M. Russell Ballard, “La purezza precede il potere”, La Stella, gennaio 1991, 34.

  3. M. Russell Ballard, “La più grande generazione di missionari”, Liahona, novembre 2002, 47.

  4. Kathleen Lubeck, “Elder M. Russell Ballard: True to the Faith”, Ensign, marzo 1986, 6.

  5. M. Russell Ballard, “Ansiosamente impegnati”, Liahona, novembre 2012, 29.

  6. Vedere Lubeck, “Elder M. Russell Ballard”, 6; Carolyn Hyde, On the Lord’s Errand: A Biography of Elder M. Russell Ballard of the Quorum of the Twelve Apostles (2007), 35–36.

  7. Vedere Hyde, On the Lord’s Errand, 32.

  8. Vedere Lubeck, “Elder M. Russell Ballard”, 6; Hyde, On the Lord’s Errand, 36.

  9. M. Russell Ballard, “Il Signore ha bisogno di voi ora!”, Ensign, settembre 2015, 31; Liahona, settembre 2015, 17.

  10. M. Russell Ballard, “Diffondere il Vangelo con Internet”, Liahona, giugno 2008.

  11. M. Russell Ballard, “Anchor to the Soul” (riunione della Brigham Young University, 6 settembre 1992), 5–6, speeches.byu.edu.

  12. M. Russell Ballard, “Preparatevi a servire”, La Stella, luglio 1985, 39.

  13. M. Russell Ballard, “Non lasciar perdere, ma dare un seguito”, Liahona, maggio 2014, 78.

  14. M. Russell Ballard, “Figlie di Dio”, Liahona, maggio 2008, 108.

  15. Barbara B. Ballard, in Lubeck, “Elder M. Russell Ballard”, 9.

  16. M. Russell Ballard, “La visione della redenzione dei morti”, Liahona, novembre 2018, 73.

  17. M. Russell Ballard, “Choose to Serve” (riunione della Brigham Young University, 5 gennaio 1986), 2, speeches.byu.edu.

  18. Vedere ad esempio l’esperienza vissuta dal presidente Ballard, quando serviva come vescovo, nell’aiutare il suo rione a raccogliere fondi per la costruzione di un edificio (“I benefici che scaturiscono dal sacrificio”, La Stella, luglio 1992, 90–91).

  19. M. Russell Ballard, “Let Us Think Straight” (riunione della Brigham Young University, 29 novembre 1983), 2, speeches.byu.edu.

  20. Vedere Hyde, On the Lord’s Errand, 21–22.

  21. M. Russell Ballard, “Hyrum Smith: ‘Saldo come le colonne del cielo’”, La Stella, gennaio 1996, 6.

  22. M. Russell Ballard, “Il viaggio continua!”, Liahona, novembre 2017, 105.

  23. M. Russell Ballard, “Apprendiamo le lezioni del passato”, Liahona, maggio 2009, 31; M. Russell Ballard, “Let Us Think Straight”, 6.

  24. Vedere Hyde, On the Lord’s Errand, 49.

  25. Glenn L. Pace, in Hyde, On the Lord’s Errand, 260–261.

  26. M. Russell Ballard, “Reflections on the Life of Melvin J. Ballard” (discorso tenuto al convegno Cache Valley Heritage: Mormon Religious Leaders and Their Origins, 4 maggio 1991), in Hyde, On the Lord’s Errand, 409–410.

  27. M. Russell Ballard, “Ora è il momento”, Liahona, gennaio 2001, 88.

  28. Vedere Hyde, On the Lord’s Errand, 203.

  29. M. Russell Ballard, “Future Challenges for an International Church” (riunione della Brigham Young University, 8 novembre 1984), speeches.byu.edu.

  30. M. Russell Ballard, “Meravigliose sono le rivelazioni del Signore”, La Stella, luglio 1998, 34.

  31. M. Russell Ballard, “Anchor to the Soul”, 2.

  32. M. Russell Ballard, “Anchor to the Soul”, 6.