2025
Un nuovo inizio: come la gioia del pentimento ha cambiato la mia vita
Marzo 2025


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Un nuovo inizio: come la gioia del pentimento ha cambiato la mia vita

L’autrice vive a Papeete, Tahiti.

Non avevo mai pensato di battezzarmi, ma quando ho saputo del dono del pentimento, tutto è cambiato.

persone in piedi attorno a un fonte battesimale che guardano un battesimo

Quando avevo sedici anni, mia madre mi permise di incontrare i missionari, ma mi disse che non avrei mai potuto essere battezzata. Mi misi a ridere. Non avevo bisogno che me lo dicesse. Sapevo già che non volevo battezzarmi.

Avevo incontrato i missionari la prima volta solo per essere educata. Un amico mi aveva chiesto se fossi interessata a parlare con loro e io accettai perché non volevo ferire i suoi sentimenti.

Continuavo a incontrarmi con i missionari, ma non prendevo sul serio le loro lezioni, perché sapevo che il battesimo non era un’opzione per me.

Un digiuno e un miracolo

Quando alla fine i missionari mi invitarono a battezzarmi, dissi che mia madre non me lo avrebbe permesso. Il papà del mio amico ci suggerì di digiunare e di chiedere al Padre Celeste un aiuto per intenerire il suo cuore.

Non ero convinta che il digiuno avrebbe cambiato il cuore di mia madre, ma accettai di provare. La famiglia del mio amico, i missionari e io digiunammo affinché mia madre mi permettesse di essere battezzata.

Poco dopo il digiuno, io e mia madre stavamo cenando insieme. Dal nulla si rivolse a me e mi disse: “Sai, se vuoi battezzarti, è una tua decisione”.

Non riuscivo a credere a quello che avevo sentito.

Lei ripeté quello che aveva appena detto. “Puoi battezzarti”.

Ero terrorizzata. Non potevo più usare mia madre come scusa per non essere battezzata. Dovevo veramente prendere una decisione in autonomia. Iniziai ad ascoltare i missionari con una mente aperta.

Un’opportunità di nascere di nuovo

Quando iniziai ad ascoltare le lezioni missionarie con intento reale, iniziai a sentire l’amore di Dio. Quello che provai fu un sentimento di pace e rassicurazione. A motivo dell’amore che provavo per Lui, non potevo sopportare il pensiero di essere impura dinanzi a Lui. Ero disposta a rinunciare a tutto ciò che non era in linea con i comandamenti di Dio.

Ricordo di aver pensato: “Vorrei poter rifare la mia vita da capo”.

Così, quando il mio amico menzionò casualmente che il battesimo era come nascere di nuovo (vedere Mosia 27:25), riuscii a malapena a contenere il mio entusiasmo. Sapevo ciò che dovevo fare.

Mi battezzai e da allora ho svolto una missione in Canada per aiutare altre persone a trovare la stessa gioia che ho trovato io nel vangelo di Gesù Cristo.

La gioia del pentimento quotidiano

La gioia che provai quando mi battezzai non la sentii una volta sola. Provo ancora oggi quel sentimento di pace e di purezza ogni volta che prego per ricevere il perdono.

Il presidente Russell M. Nelson ha insegnato:

“Niente è più liberatorio, nobilitante o importante per il nostro progresso eterno del concentrarsi regolarmente e quotidianamente sul pentimento. Il pentimento non è un evento; è un processo. […]

Permettiamo al Salvatore di trasformarci nella migliore versione di noi stessi”.

Il pentimento quotidiano mi porta tanta gioia. Provo pace sapendo che Dio mi ama anche se sono imperfetta. Posso affrontare il futuro con speranza perché so che ogni volta che mi pento con intento reale, posso essere perdonata (vedere Moroni 6:8).