Scimmie e miracoli missionari
È iniziato tutto con poco.
Illustrazione di Dominico Russo
Nel mio rione c’è una signora di 89 anni. È un po’ la nonna del rione, quindi tutti la chiamiamo nonna.
Un giorno mi ha detto che delle scimmie entravano spesso nel suo giardino per mangiarne tutti i frutti buoni perché la rete era caduta. Nella nostra zona del Sudafrica ci sono scimmie ovunque e hanno un grande impatto sulla comunità.
Una semplice soluzione
Le ho detto: “Oh, nonna, mi piacerebbe molto venire ad aiutarti. Questo sabato sono libero. Non ho comunque nulla da fare, quindi posso venire ad aiutarti a montare una rete”.
La nonna e Neo
Quando sono arrivato, quel sabato, lei mi stava aspettando seduta pazientemente sulla sedia. Siamo usciti in giardino e l’ho aiutata a montare la rete. Non so come ci sia riuscito perché è davvero complicato farlo, ma ancora oggi resiste.
Neo con la rete della nonna per le scimmie
Aiutare la nonna non mi era sembrata una gran cosa — quel giorno non stavo facendo nulla. Ma per lei lo è stata. Questo mi ha insegnato che il servizio può essere una cosa davvero piccola per me, ma per l’altra persona può essere di enorme importanza.
Neo e sua madre, Nelly
Un piccolo invito
Anche nel condividere il Vangelo ho cominciato in piccolo. All’inizio ero molto nervoso — estremamente nervoso — di condividere il Vangelo con i miei amici. Pensavo che non sarebbero stati interessati alla Chiesa, e poi non volevo deluderli in alcun modo o creare imbarazzo.
Neo e il suo amico, Mangaliso
Ma per darmi il via, mia madre mi ha fornito un bigliettino dei missionari con l’indirizzo della chiesa. Ho dato il bigliettino a un mio amico e gli ho detto: “Vieni a un’attività per i giovani. Non c’è niente di meglio”. Lui ci è venuto. Mentre tornavamo a casa, è rimasto in silenzio per tutto il tragitto. Poi, la settimana successiva, mi ha chiesto: “Ci andremo di nuovo?”. Io ho risposto: “oh, vuoi davvero venire?”. Da quel momento in poi ha continuato a venire alle attività e, alla fine, in chiesa.
Quando il mio amico mi ha informato che era pronto per essere battezzato, ho detto: “Certo, ma dammi solo un secondo per elaborare quello che hai detto”. Poi ha invitato un nostro altro amico in chiesa, e così eravamo noi due ad aiutare lui. Et voilà: ora due dei miei amici erano battezzati! E noi tre stiamo cercando di aiutare anche un altro amico a venire in chiesa ed essere battezzato.
Neo e i suoi amici, Lucky e Mangaliso
Ho visto la fede in Gesù Cristo dei miei amici crescere incredibilmente. Penso che a volte abbiano persino più fede di me. Quando ci vedo distribuire il sacramento insieme, penso: “È davvero fantastico. Questo è il dono migliore che potessi ricevere”. Ha avuto tutto inizio con quel piccolo bigliettino, che ha portato al battesimo di due persone.
Per fare la differenza basta un piccolo passo. Aiutare qualcuno, anche solo sorridere a qualcuno, può significare molto. Rendersi conto della differenza che fa per quella persona ti fa venire voglia di continuare a servire. “Mediante cose piccole e semplici si avverano grandi cose” (Alma 37:6).
L’autore vive a KwaZulu-Natal, Sudafrica.