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Trovare forza e sollievo in Gesù Cristo: Dana Earl


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Trovare forza e sollievo in Gesù Cristo: Dana Earl

Riunione della Società di Soccorso 2026: un raduno mondiale di donne

Domenica, 8 marzo 2026

Anni fa, ho iniziato a scrivere storie della mia vita, di quando ho sentito lo Spirito o l’influenza del Salvatore o provato il Suo sollievo in un momento in cui ne avevo bisogno. Ho iniziato a scrivere queste storie perché volevo darle ai miei figli. Ma nel farlo ho iniziato a vedere la mano di Dio nella mia vita. Scrivendo queste esperienze, ho cominciato a vedere che Dio era stato lì per me, ho visto la Sua mano, ho vissuto queste esperienze meravigliose e ho avuto la prova che Lui si era preso cura di me e sapevo che mi era stato vicino. E in un certo senso ho immaginato che stessero diventando come piccoli doni che potevo mettere in tasca e portare con me. Così, quando avevo una brutta giornata o un brutto mese, potevo tirare fuori quell’esperienza e dire: “Io so. Perché quell’esperienza che ho vissuto è stata reale e non ho alcun dubbio, perché l’ho vissuta. L’ho vissuta, ed è mia”.

E penso, so, sono convinta che il Padre Celeste voglia che viviamo delle esperienze con Lui. Credo che sia questo il motivo per cui abbiamo le Scritture, per avere delle esperienze con Lui. Io sono una persona visiva, quindi la mia piccola tasca di esperienze la porto con me. E posso ricordare ogni esperienza quando ne ho bisogno. Scriverle mi ha aiutato a ricordarle. E ogni volta che ne avevo bisogno, erano lì.

Quindi il motivo per cui voglio immortalare queste storie e conservarle è come testimonianza di ciò che ho vissuto per me stessa, per i miei figli e la mia posterità, ma anche per testimoniare al mio Padre Celeste che io L’ho notato, che ho visto e sapevo. Sento che alcune di loro sono come un bacio sulla fronte. Che ho sentito, che sapevo. E voglio riconoscerlo. E continuo a scriverle in modo da poter riconoscere che l’ho visto o sentito.